TRASPARIRE

In ogni città visibile o invisibile

diroccata o sovrapposta 

laddove andai immaginando 

definitive dimore 

-spesso tiepidi inferni- 

ove bruciare illusioni, 

-consapevole e saldo-

ogni gesto riempisti, mi spellasti

gli angoli e ogni asprezza

fino al fondo quasi profondo, 

-fondamenta della superficie-

del sovrano edificio

datomi a vita in custodia,

senza reclami, intrisa

dalla tua infaticabile luce.

Trasparences 2023

 

Paris, iniziando il 2023.

2023 – Maria A. Listur

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NACER

Por eso de asombrarnos

por lo menos

o por eso de morir viviendo

por curiosidad ; 

por aquello de amarte

vida

sin querer saber porqué

se te invoca 

se te maltrata

se te desea

se te renueva 

en cada pesebre de cada día

según los tiempos

de cada Navidad.

 

LE VIF Belgium :

Bébés sans existence légal, Ukraine

Paris, silenciosamente.

2022 – Maria A. Listur

NASCERE

Per stupirsi

almeno

o per morire vivendo

per curiosità ;

per quello di amarti

vita

senza voler sapere il perché

ti si invoca

ti si maltratta

ti si desidera

ti si rinnova

in ogni mangiatoia di ogni giorno

secondo i tempi

di ogni Natale.

Parigi, silenziosamente.

SOLUBILE

Anima tu

nei reconditi aromi

– creduti passati –

faro

insostituibile guida

contundente, precisa

salsedine e lacrima

compagna solerte

stupefacente

culla ;

delicata, robusta

silente, ritmata

senza pretese

– comprabili –

disciolta, ancora

e ancora, in aria.

Côte d’Azur, 2022

2022, specchi della costa di panna.

Maria A. Listur

IDENTITÀ

Come fosse impronta, la poesia

svela volumi, e sa esiliare

insensibilità latenti, magre consuetudini, 

lama impeccabile per qualunquismi.

Sola ma, evidente e pura, per sovversivi

moltitudine determinata e non solo voce

spesso lettere, o neanche frasi

semantica universale, e traduzione 

che mi desti allora nell’accordare 

le nostre forme, per quel amare.

Luke Bugbee art

Parigi, ferale e magnifica.

2022 – Maria A. Listur

AUGURIO STAGIONALE

Rivelarsi a sé, 

oltre quel sé ordinato a pensiero.

Svelarsi ai passi dati in ogni direzione 

possibili ponti verso altre galassie 

dove il respiro non è solo polmonare

e amare è pizzico primordiale, 

sostegno perenne ovunque e a chiunque, 

pista d’atterraggio di chi sta arrivando, 

benedizione sbattuta tra palpebre e palpebra, 

tocco oltre la pelle carnale e sottile.

Autunno, inverno, primavera ed estate.

Shihya Kowatari art

Parigi, quando le stagioni passano in una giornata.

2022 – Maria A. Listur

TRAIETTORIA

Cade il limite dell’impossibile

al cader della carne esperta nei non ritorni

sorpresa funambola sul filo ch’è l’andare ;

tutta una vita di non ritorni

paradossali le contentezze, o tristi i tropici

dell’irripetibile tunnel di ogni vivente.

Avanti anche quando il corpo stima

di poter rivoltare l’umana e tenera traiettoria

e di avere tempo ancora, per il perdono.

Lorenz Attractor

2022 – Parigi, sotto la pioggia d’estate

Maria A. Listur

FELICITÀ

Quella di ciò che è necessario o non

tuttavia assolutamente non vano ;

quella del dialogo sacro

con chi abbiamo esaurito parole conosciute

ricordi, rimembranze ;

quella del mare pulito dell’inverno

e quella delle città vuote dell’estate ;

quella felicità di quello stanzino piccolo

dentro il petto, all’alba 

nella solitudine scelta dell’eterno ;

quella del rimettersi in piedi

o perlomeno in ginocchio 

non per ringraziare soltanto

ma per chiedere ancora

un addio perfetto, senza speranze

senza paure, con la testa a terra

e il cuore espanso verso l’alto

a mo’ di ali tarpate nella schiena

ricresciute in alcuni abbracci.

Felicità tua, quella che ancora crede ;

quella che è paradiso dell’infanzia

e che non fu mia.

Monica Bonacina, Witness Journal – Anitya

Paris, quando la terra bolle.

2022 – Maria A. Listur

TURISTI

Quando il suono lontano

del ritmo di passi guida l’udito 

e dal contingente, distrae 

la lingua è trascesa dal colore del tempo 

quasi una variazione

e sembra condivisa anche la storia 

– ancorata verticale senza vincitori – 

capriola in apnea verso l’inatteso, 

quello in comune ;

e lì tu, che a ritmo millenario cammini

mi evochi umidità legnose, ove io

posai le ginocchia, la fronte

e futuri indicibili, come dire passati

che sospetto anche nostri.

Alessandra Hogan Art

Charcoal Studies

Parigi, visitata silenziosamente.

2022 – Maria A. Listur

TOILÉES

Il faut avoir 

le regard transperçant 

se laisser percer l’âme

sans s’évanouir 

pour pouvoir observer

encore 

le temps que l’on vit

sans périr 

dans la dentelle

de l’effroi.

Steve Evans – W. Commons

Deux femmes nord Afghanistan

Paris, à l’écoute  

2022 – Maria A. Listur

 

RICOPERTE di TESSUTO

Si deve avere

lo sguardo penetrante

lasciarsi trafiggere l’anima

senza svenire

per poter osservare

ancora

il tempo che viviamo

senza perire

nel pizzo

del terrore.

 

Parigi, in ascolto

2022 – Maria A. Listur