FESTA SILENZIOSA

Per festeggiare propone un abbraccio.

Una cura del alma, uno sproposito?

E come fosse abbastanza

timidamente e al posto del petto,

taglio, sacrifico, sveglio neonati di fiori.

Offro. Come fosse abbastanza.

Tulipe chez moi

Parigi, quando la distanza è carne.

2021 – Maria A. Listur

ITINERARIO/ITINERARY

Il gesto sembra consueto

quanto assente la traiettoria.

La barriera è al suo compimento,

dimentica tutto il tragitto.

Come se un bacio fosse 

orfana volontà delle labbra

e all’esterno delle nostre bocche

non esistesse già una parabola

dove tutti i nostri passati 

fondono le presenti acque

in un futuro senza misure.

Movimento Umano/Human Movement – Sergio Cavagliano

Parigi, mascherati e sospesi.

2021 – Maria A. Listur

ITINERARY

The gesture seems habitual
as much as absent the trajectory.
The barrier is at its completion,
it forgets the whole journey.
As if the kiss was
orphan will of the lips
and at the edge of our mouths
wasn’t already existing a parabola
where all our pasts
merge the present waters
in a future with no measures.

Paris, masked and suspended.
2021 – Maria A. Listur

RICORDI (o preghiera) per questa PASQUA/MEMORIES (or Prayer) for this EASTER

Oh Firenze! E il tuo carro!

Un sacro fuoco! Fiamme!

E tutta l’effimera tua luce  

per restituire all’umanità 

una risurrezione possibile

quella di chi ancora vive,

tra i vivi.

CeramicArt – Maria A. Listur art O

Parigi, Buona Pasqua

2021 – Maria A. Listur

MEMORIES (or Prayer) for this EASTER

Oh Florence! And your cart!
A sacred fire! Flames!
And all the ephemeral light of yours
to return to humanity
a possible resurrection
of those who still live,
among the living.

Paris, Happy Easter
2021 – Maria A. Listur

VISITARE/VISIT

Nessun passaporto o depistaggio

Nessun limite. Né distanza!

Arrivano da dentro il territorio

dai paesi senza vigili al confine;

trasgressive visite senza maschere

dentro la frontiera epiteliale.

Il potere di sorgere è sempre loro: 

si sogna ma si crede di dormire

viaggia il ricordo e tenta ancora 

ancora e ancora, di nominare l’indicibile. 

Lovis Ostenrik ART

Parigi-Nizza-Ventimiglia, dopo 30 anni.

E che 30 anni! 

2021 – Maria A. Listur 

VISIT

No passport or diversion
No limit. No distance!
They come from inside the land
from countries with no police at the border;
transgressive visits with no masks
inside the epithelial border.
The power to appear is always theirs:
we dream but we believe to be sleeping
the memory travels and tries again
again and again, to name the indescribable.

Paris-Nice-Ventimiglia, 30 years later.
And what 30 years!
2021 – Maria A. Listur

MEMORABILE/MEMORABLE

Accetto l’invito di vederti

senza la pretesa d’incontrarti, ora.

In quegli occhi sconosciuti risiedi

e fai ridere, come sempre…

E ogni ricordo in disaccordo

si precipita alla vista di quel colore

marrone e indio. Tuo, madre.

Ora suo, irripetibile e memorabile.

R. C. web archives

Parigi… mentre si guarda attentamente.

2021 – Maria A. Listur

MEMORABLE

I accept the invitation to see you
without the pretension to encounter you, now.
In those unknown eyes you reside
and make me laugh, like always…
And every memory in discord
collapses at the glance of that color
brown and Indio. Yours, mother.
Now his, unrepeatable and memorable.

Paris… while attentively watching.
2021 – Maria A. Listur

CLOWN

Lasciar essere le fragilità 

che sembrano ossa

e pur il buio tutto intorno

tremolante. Condotti dalla luce

che respira inesorabile

durante questo itinerario che c’è 

e che finisce; ora o più tardi

e da qualche parte, ieri.

Clown perfetto o perfettibile

colui che sembra separarci

colui venuto anche ad educare

nuove forme d’abbracciare.

Ivan Solyaev ART

Parigi, sensualmente fredda.

2021 – Maria A. Listur

CLOWN

Letting be the frailty
that seems like bones
and the all-around darkness
trembling as well. Driven by the light
that it breathes relentlessly
along this itinerary that it is
and that ends; now or later
and somewhere, yesterday.
Perfect or perfectible clown
he who seems to separate us
he who came to teach us
new forms of embracing.

Paris, sensually cold.
2021 – Maria A. Listur

IDENTITÀ/IDENTITY

Sotto gli strati di pelle

oltre le profondità dell’acqua

risiede una pudica esuberanza

del compiere, quel che si dice

dell’ascoltare, ciò che si osserva

del toccare, senza pretendere

del guardare, proteggere. E dare.

Tutta sentire dell’altro e all’altra.

Anonima, sempre…

L’anima.

Filip Arickx ART

Parigi, quando il lusso è vivere.

2021 – Maria A. Listur

IDENTITY

Under the layers of the skin
beyond the deepness of water
a discrete exuberance resides
of accomplishing, what is declared
of listening, what is observed
of touching, without demanding
of looking, protecting. And giving.
All in feeling the other.
Anonymous, always…
The soul.

Paris, when the luxury is living.
2021 – Maria A. Listur

OLTRE/BEYOND

Clandestine sembrano le giornate

vestite d’appropriate distanze

mute, promettenti

inadeguate, sospese

sciocche, galvanizzate.

Sembrano le mani sollevate di alcune statue

o torri inghiottite dalla nebbia

o il buio abissale di qualche pozzo 

o di qualche sguardo di qualche mondo.

Sembra che ci sono. E ci sono. Da ricordare…

Moonassi ART

 

Parigi, dove si scorge l’inatteso.

2021 – Maria A. Listur

BEYOND

The days seems to be clandestine
dressed with appropriate distances
quiet, promising
unsuitable, suspended
silly, galvanized.
They seem like lifted hands of some statues
or towers swallowed by the fog
or the abyssal darkness of some pit
or of some glance of some world.
They appear to be. And they are. To remember…

Paris, where the unexpected is sighted.
2021 – Maria A. Listur

MEMORIE/MEMORIES

A fior di pelle

sospese nell’invisibile

vengono quando vogliono

congedandosi a piacere.

Animi gentili coloro che 

per non sommergerle

le sospendono 

quotidianamente

nei paesaggi mai netti

delle proprie abitudini.

Chez moi/At my place. © 

Parigi, nel ricordo di ogni presente.

2021 – Maria A. Listur 

MEMORIES

On edge
suspended in the invisible
they come when they want
discharging at will.
Gentle souls those that
not to submerge them
suspend them
daily
in the never sharp landscapes
of their own habits.

Paris, in the memory of each present.
2021 – Maria A. Listur

PRIVILEGIOS

Hubo un tiempo

donde dos manitas sanadoras 

me acariciaban desde adentro.

Mi forma repetida a huesos

a carne y aire! Nuevos mundos.

Prodigiosos 

y no sólo míos!

Ahora… En estos tiempos

hay manitas que se encuentran

como torrentes se entrecruzan

parecidas a goletas que el desamparo abrigan

iluminan ontologías sigilosas

inesperadas 

y no sólo mías.

JDSCE ph

En el mundo, mientras se festeja in silencio.

2021 – Maria A. Listur

 

PRIVILEGI

C’è stato un tempo

dove due manine curative

mi carezzarono dall’interno.

La mia forma ripetuta in ossa

in carne e aria! Nuovi mondi.

Prodigiosi

e non soltanto miei!

Adesso… In questi tempi

ci sono manine che s’incontrano

come i torrenti si incrociano 

sembrano golette che l’abbandono riparano

illuminano caute ontologie

inaspettate

e non soltanto mie.

 

Nel mondo, mentre si festeggia in silenzio.

2021 – Maria A. Listur

 

PRIVILEGES

There was a time
where two little healing hands
were caressing me from the inside
My form repeated in bones
in flesh and air! New worlds.
Prodigious
and not mine only!
Now… In these times
there are little hands that meet each other
like torrents that cross each other
they seem like schooners that repair the abandonment
they light up cautious ontologies
unexpected
and not mine only.

In the world, while celebrating in silence.
2021 – Maria A. Listur