FOSSERO

Che fossero i miliardi di baci

oppure le volte dei sani ti amo

può darsi anche gli sguardi perfetti

chissà le mani inconsuete

forse gli sguardi a misura

probabilmente le umidità profumate…

Mah… E se fossi tu a scaldare il tenero

centro dei miei ossicini ? Tu, mio respiro. 

Mia costante.

yoginmindfulness ph

Orvieto, Italia. Sotto il solitario sole.

2021- Maria A. Listur 

RISORSE

Disgregarsi come granello di sabbia

sprofondare nei propri misteri, mai nel nulla

delle definizioni consuete, del tutto.

Neanche un po’ del cuore si deve salvare

nel costante intento d’afferrare il sentire 

abituato a tentare ciò che gli serve

spesso inconsapevole di essere immenso

teme il cambio del ritmo, il battere fuori la cassa.

Dissolvere i limiti, ritornare granelli…

e che il cielo stesso e ogni deserto

ci diano un nuovo sentire, un’oasi

ancor non pensato, immaginato di nuovo.

BMC-Mente Vento Corpo Sabbia

Roma, mentre cambiano le direzioni.

2021-Maria A. Listur

LÍMITES

Parecía interminable ese hilo

como si el carretel también fuese vientre.

Parecía también el corazón 

capaz de soportar las ojeras de las palabras

los agujeros de la ausencia.

Parecía que se podía, y más

cuando entre los dedos cansados

se estremeció la fibra ultima de cada hilo

al son metálico de la caída de cada aguja, 

de esas del tiempo y de esas que cosen 

pequeños remiendos en cada herida.

Paris, mayo 2021 – Maria A. Listur

LIMITI

Quel filo sembrava infinito

come se il rocchetto fosse anche ventre.

Sembrava anche il cuore

in grado di sopportare le occhiaie delle parole

i buchi dell’assenza.

Sembrava che si potesse, e altro ancora

quando tra le dita stanche

tremò l’ultima fibra di ogni filo

al suono metallico della caduta di ogni ago,

di quelli del tempo e di quelli che cuciono

piccoli rammendi su ogni ferita.

Parigi, maggio 2021 – Maria A. Listur

ITINERARIO/ITINERARY

Il gesto sembra consueto

quanto assente la traiettoria.

La barriera è al suo compimento,

dimentica tutto il tragitto.

Come se un bacio fosse 

orfana volontà delle labbra

e all’esterno delle nostre bocche

non esistesse già una parabola

dove tutti i nostri passati 

fondono le presenti acque

in un futuro senza misure.

Movimento Umano/Human Movement – Sergio Cavagliano

Parigi, mascherati e sospesi.

2021 – Maria A. Listur

ITINERARY

The gesture seems habitual
as much as absent the trajectory.
The barrier is at its completion,
it forgets the whole journey.
As if the kiss was
orphan will of the lips
and at the edge of our mouths
wasn’t already existing a parabola
where all our pasts
merge the present waters
in a future with no measures.

Paris, masked and suspended.
2021 – Maria A. Listur

RICORDI (o preghiera) per questa PASQUA/MEMORIES (or Prayer) for this EASTER

Oh Firenze! E il tuo carro!

Un sacro fuoco! Fiamme!

E tutta l’effimera tua luce  

per restituire all’umanità 

una risurrezione possibile

quella di chi ancora vive,

tra i vivi.

CeramicArt – Maria A. Listur art O

Parigi, Buona Pasqua

2021 – Maria A. Listur

MEMORIES (or Prayer) for this EASTER

Oh Florence! And your cart!
A sacred fire! Flames!
And all the ephemeral light of yours
to return to humanity
a possible resurrection
of those who still live,
among the living.

Paris, Happy Easter
2021 – Maria A. Listur

VISITARE/VISIT

Nessun passaporto o depistaggio

Nessun limite. Né distanza!

Arrivano da dentro il territorio

dai paesi senza vigili al confine;

trasgressive visite senza maschere

dentro la frontiera epiteliale.

Il potere di sorgere è sempre loro: 

si sogna ma si crede di dormire

viaggia il ricordo e tenta ancora 

ancora e ancora, di nominare l’indicibile. 

Lovis Ostenrik ART

Parigi-Nizza-Ventimiglia, dopo 30 anni.

E che 30 anni! 

2021 – Maria A. Listur 

VISIT

No passport or diversion
No limit. No distance!
They come from inside the land
from countries with no police at the border;
transgressive visits with no masks
inside the epithelial border.
The power to appear is always theirs:
we dream but we believe to be sleeping
the memory travels and tries again
again and again, to name the indescribable.

Paris-Nice-Ventimiglia, 30 years later.
And what 30 years!
2021 – Maria A. Listur

MEMORABILE/MEMORABLE

Accetto l’invito di vederti

senza la pretesa d’incontrarti, ora.

In quegli occhi sconosciuti risiedi

e fai ridere, come sempre…

E ogni ricordo in disaccordo

si precipita alla vista di quel colore

marrone e indio. Tuo, madre.

Ora suo, irripetibile e memorabile.

R. C. web archives

Parigi… mentre si guarda attentamente.

2021 – Maria A. Listur

MEMORABLE

I accept the invitation to see you
without the pretension to encounter you, now.
In those unknown eyes you reside
and make me laugh, like always…
And every memory in discord
collapses at the glance of that color
brown and Indio. Yours, mother.
Now his, unrepeatable and memorable.

Paris… while attentively watching.
2021 – Maria A. Listur

CLOWN

Lasciar essere le fragilità 

che sembrano ossa

e pur il buio tutto intorno

tremolante. Condotti dalla luce

che respira inesorabile

durante questo itinerario che c’è 

e che finisce; ora o più tardi

e da qualche parte, ieri.

Clown perfetto o perfettibile

colui che sembra separarci

colui venuto anche ad educare

nuove forme d’abbracciare.

Ivan Solyaev ART

Parigi, sensualmente fredda.

2021 – Maria A. Listur

CLOWN

Letting be the frailty
that seems like bones
and the all-around darkness
trembling as well. Driven by the light
that it breathes relentlessly
along this itinerary that it is
and that ends; now or later
and somewhere, yesterday.
Perfect or perfectible clown
he who seems to separate us
he who came to teach us
new forms of embracing.

Paris, sensually cold.
2021 – Maria A. Listur

IDENTITÀ/IDENTITY

Sotto gli strati di pelle

oltre le profondità dell’acqua

risiede una pudica esuberanza

del compiere, quel che si dice

dell’ascoltare, ciò che si osserva

del toccare, senza pretendere

del guardare, proteggere. E dare.

Tutta sentire dell’altro e all’altra.

Anonima, sempre…

L’anima.

Filip Arickx ART

Parigi, quando il lusso è vivere.

2021 – Maria A. Listur

IDENTITY

Under the layers of the skin
beyond the deepness of water
a discrete exuberance resides
of accomplishing, what is declared
of listening, what is observed
of touching, without demanding
of looking, protecting. And giving.
All in feeling the other.
Anonymous, always…
The soul.

Paris, when the luxury is living.
2021 – Maria A. Listur