AUGURIO STAGIONALE

Rivelarsi a sé, 

oltre quel sé ordinato a pensiero.

Svelarsi ai passi dati in ogni direzione 

possibili ponti verso altre galassie 

dove il respiro non è solo polmonare

e amare è pizzico primordiale, 

sostegno perenne ovunque e a chiunque, 

pista d’atterraggio di chi sta arrivando, 

benedizione sbattuta tra palpebre e palpebra, 

tocco oltre la pelle carnale e sottile.

Autunno, inverno, primavera ed estate.

Shihya Kowatari art

Parigi, quando le stagioni passano in una giornata.

2022 – Maria A. Listur

TRAIETTORIA

Cade il limite dell’impossibile

al cader della carne esperta nei non ritorni

sorpresa funambola sul filo ch’è l’andare ;

tutta una vita di non ritorni

paradossali le contentezze, o tristi i tropici

dell’irripetibile tunnel di ogni vivente.

Avanti anche quando il corpo stima

di poter rivoltare l’umana e tenera traiettoria

e di avere tempo ancora, per il perdono.

Lorenz Attractor

2022 – Parigi, sotto la pioggia d’estate

Maria A. Listur

FELICITÀ

Quella di ciò che è necessario o non

tuttavia assolutamente non vano ;

quella del dialogo sacro

con chi abbiamo esaurito parole conosciute

ricordi, rimembranze ;

quella del mare pulito dell’inverno

e quella delle città vuote dell’estate ;

quella felicità di quello stanzino piccolo

dentro il petto, all’alba 

nella solitudine scelta dell’eterno ;

quella del rimettersi in piedi

o perlomeno in ginocchio 

non per ringraziare soltanto

ma per chiedere ancora

un addio perfetto, senza speranze

senza paure, con la testa a terra

e il cuore espanso verso l’alto

a mo’ di ali tarpate nella schiena

ricresciute in alcuni abbracci.

Felicità tua, quella che ancora crede ;

quella che è paradiso dell’infanzia

e che non fu mia.

Monica Bonacina, Witness Journal – Anitya

Paris, quando la terra bolle.

2022 – Maria A. Listur

TURISTI

Quando il suono lontano

del ritmo di passi guida l’udito 

e dal contingente, distrae 

la lingua è trascesa dal colore del tempo 

quasi una variazione

e sembra condivisa anche la storia 

– ancorata verticale senza vincitori – 

capriola in apnea verso l’inatteso, 

quello in comune ;

e lì tu, che a ritmo millenario cammini

mi evochi umidità legnose, ove io

posai le ginocchia, la fronte

e futuri indicibili, come dire passati

che sospetto anche nostri.

Alessandra Hogan Art

Charcoal Studies

Parigi, visitata silenziosamente.

2022 – Maria A. Listur

TOILÉES

Il faut avoir 

le regard transperçant 

se laisser percer l’âme

sans s’évanouir 

pour pouvoir observer

encore 

le temps que l’on vit

sans périr 

dans la dentelle

de l’effroi.

Steve Evans – W. Commons

Deux femmes nord Afghanistan

Paris, à l’écoute  

2022 – Maria A. Listur

 

RICOPERTE di TESSUTO

Si deve avere

lo sguardo penetrante

lasciarsi trafiggere l’anima

senza svenire

per poter osservare

ancora

il tempo che viviamo

senza perire

nel pizzo

del terrore.

 

Parigi, in ascolto

2022 – Maria A. Listur

PRIÈRE

Se reproduire dans chaque création

personnelle

des autres

et se laisser pénétrer par la liberté 

intérieure

extérieure

potentiellement infinie.

1880 – Museo de la Ceramica, Sevilla

Paris, chez le soleil.

2022 – Maria A. Listur

PREGARE

Riprodursi in ogni creazione

personale

altrui

e lasciarsi penetrare dalla libertà

interna

esterna

potenzialmente infinita.

1880 – Museo de la Ceramica, Sevilla

Parigi, nella casa del/al sole.

2022 – Maria A. Listur

CONQUISTA

En cuanto tiempo de algunos tiempos

es luz de mediodía en cada encuentro !

Cuando tus ojos se posicionan en mis ojos

y te veo

y me ves

como en esos pasajes de fronteras

– aéreas, acuáticas o terrenas – 

durante un viaje que viaja adentro

con aduana 

o sin

y se sabe que no hay nada para declarar,

aunque todo lo que se lleva es de un mundo nuevo

conquistado sin otra sangre que la propia

y se ve

y es

y lleva a otra tierra, como siempre

como si fuésemos carabelas con alas

o con ruedas, diferentes y adaptables

solas

o en compañía

y partimos de nuevo hacia otro mundo

donde tus ojos y los míos acumulan huellas

y visiones, corredores y azulejos, espejos

de todos

y nuestros.

Santa María de los Buenos Ayres

Casa de la Contratación – Real Alcazar de Sevilla

Sevilla, cuando la luz es centro.

2022 – Maria A. Listur

 

CONQUISTA

In quanto tempo di alcuni tempi

è luce di mezzogiorno ad ogni incontro !

Quando i tuoi occhi sono posizionati nei miei occhi

e ti vedo

e mi vedi

come in quei valichi di frontiera

– aeree, acquatiche o terrene –

durante un viaggio che viaggia dentro

con dogana

o senza

ed è noto che non c’è nulla da dichiarare,

anche se tutto ciò che si porta viene da un nuovo mondo

conquistato senza altro sangue che il proprio

e si vede

ed è

e porta in un’altra terra, come sempre

come se fossimo caravelle con le ali

o con le ruote, diverse e adattabili

sole

o in compagnia

e si riparte ancora per un altro mondo

dove i tuoi occhi e i miei accumulano tracce

e visioni, corridoi e piastrelle, specchi

di tutti

e nostri.

 

Santa Maria di Buenos Ayres

Casa della Contrattazione – Alcazar reale di Siviglia

Siviglia, quando la luce è il centro.

2022 – Maria A. Listur  

OCCHI NUOVI

Per vederti meglio, e per fare qualcosa

per intrattenere il lupo in agguato

non soltanto nel bosco

per sfamarlo senza sangue

e per ritornarti tutte le farfalle

arrivate dal tuo sguardo :

occhi nuovi si necessitano 

e chissà che capitolerà la distanza

tra l’immagine e te

tra il sorriso e il pianto.

SourYs Charity – Syria

Parigi, bambini e Pasqua. Si spera.

2022 – Maria A. Listur

IN TRASPARENZA

Come i panni al sole

mi estendo, appesa senza fili

affare di mollette, i ricordi 

quelli migliori, a luce piena.

Intrisa di vento 

tutta tessuto, asciugata da lacrime

che a lavar son venute

perfetto il tempo, i temporali.

A raccogliermi, 

mani sapienti e crepuscolari

mi sfiorano nella luce fiocca

mi proteggono nel cader della notte

e notturna m’inchino, al domani.

Roma, nella luce della primavera.

2022 – Maria A. Listur