FUNCIONES

Vivo o muerto

y tal vez más allá de mi muerte

seguirás siendo, como en ésta noche,

esa función de lo que llaman cerebro

que en algunos como nosotros

de corazón también se trata, de alma

y fuego. Seguirás siendo digo

eso que me llama a la caricia, a la fé

en la carne, en los besos, en la nada.

@emotionalashellyo art

 

Paris, 2021

Cuando los muertos parecen tan vivos.

Maria A. Listur

 

FUNZIONI

 

Vivo o morto

e forse oltre la mia morte

rimarrai, come stanotte,

quella funzione di quello che chiamano cervello

che in alcuni come noi

è anche cuore, anima

e fuoco. Sarai ancora dico

quello che mi chiama alla carezza, alla fede

nella carne, nei baci, nel nulla.

 

Parigi, 2021

Quando i morti sembrano così vivi

BUILDING

“E fu nient’altro che suono”

disse chi ascoltò l’universo

come negli incontri che siamo

tu ed io, costruttori ambiziosi

di mondi fluttuanti, viaggiatori

a spasso nel tempo, umani

alla ricerca di diritti sognati

qui è ora, carne della nostra

carne e soffio, respiro e sangue.

Daehyun Kim, aka Moonassi, 우주 건너

ACROSS THE UNIVERSE, 2009

Parigi, in un abbraccio.

2021, Maria A. Listur

QUEL CHE SERVE

Tempo, per attendere 

la frase amica o contrariata

senza finirla nemmeno in testa.

Tempo, non più per piangere 

ma per seguire d’ogni lacrima 

la traiettoria o il deserto, nel suo intorno.

Tempo, per afferrare 

delle tristezze il radicamento non temporale 

ma sempre scritto, nella memoria.

Tempo, per rileggere ogni spasmo dell’emergenza 

nella sapienza di ogni respiro

se siamo in vita.

Jay Mark Johnson ph – L’écoulement du temps

Parigi, 08 2021

Maria A. Listur

FOSSERO

Che fossero i miliardi di baci

oppure le volte dei sani ti amo

può darsi anche gli sguardi perfetti

chissà le mani inconsuete

forse gli sguardi a misura

probabilmente le umidità profumate…

Mah… E se fossi tu a scaldare il tenero

centro dei miei ossicini ? Tu, mio respiro. 

Mia costante.

yoginmindfulness ph

Orvieto, Italia. Sotto il solitario sole.

2021- Maria A. Listur 

RISORSE

Disgregarsi come granello di sabbia

sprofondare nei propri misteri, mai nel nulla

delle definizioni consuete, del tutto.

Neanche un po’ del cuore si deve salvare

nel costante intento d’afferrare il sentire 

abituato a tentare ciò che gli serve

spesso inconsapevole di essere immenso

teme il cambio del ritmo, il battere fuori la cassa.

Dissolvere i limiti, ritornare granelli…

e che il cielo stesso e ogni deserto

ci diano un nuovo sentire, un’oasi

ancor non pensato, immaginato di nuovo.

BMC-Mente Vento Corpo Sabbia

Roma, mentre cambiano le direzioni.

2021-Maria A. Listur

LÍMITES

Parecía interminable ese hilo

como si el carretel también fuese vientre.

Parecía también el corazón 

capaz de soportar las ojeras de las palabras

los agujeros de la ausencia.

Parecía que se podía, y más

cuando entre los dedos cansados

se estremeció la fibra ultima de cada hilo

al son metálico de la caída de cada aguja, 

de esas del tiempo y de esas que cosen 

pequeños remiendos en cada herida.

Paris, mayo 2021 – Maria A. Listur

LIMITI

Quel filo sembrava infinito

come se il rocchetto fosse anche ventre.

Sembrava anche il cuore

in grado di sopportare le occhiaie delle parole

i buchi dell’assenza.

Sembrava che si potesse, e altro ancora

quando tra le dita stanche

tremò l’ultima fibra di ogni filo

al suono metallico della caduta di ogni ago,

di quelli del tempo e di quelli che cuciono

piccoli rammendi su ogni ferita.

Parigi, maggio 2021 – Maria A. Listur

ITINERARIO/ITINERARY

Il gesto sembra consueto

quanto assente la traiettoria.

La barriera è al suo compimento,

dimentica tutto il tragitto.

Come se un bacio fosse 

orfana volontà delle labbra

e all’esterno delle nostre bocche

non esistesse già una parabola

dove tutti i nostri passati 

fondono le presenti acque

in un futuro senza misure.

Movimento Umano/Human Movement – Sergio Cavagliano

Parigi, mascherati e sospesi.

2021 – Maria A. Listur

ITINERARY

The gesture seems habitual
as much as absent the trajectory.
The barrier is at its completion,
it forgets the whole journey.
As if the kiss was
orphan will of the lips
and at the edge of our mouths
wasn’t already existing a parabola
where all our pasts
merge the present waters
in a future with no measures.

Paris, masked and suspended.
2021 – Maria A. Listur

RICORDI (o preghiera) per questa PASQUA/MEMORIES (or Prayer) for this EASTER

Oh Firenze! E il tuo carro!

Un sacro fuoco! Fiamme!

E tutta l’effimera tua luce  

per restituire all’umanità 

una risurrezione possibile

quella di chi ancora vive,

tra i vivi.

CeramicArt – Maria A. Listur art O

Parigi, Buona Pasqua

2021 – Maria A. Listur

MEMORIES (or Prayer) for this EASTER

Oh Florence! And your cart!
A sacred fire! Flames!
And all the ephemeral light of yours
to return to humanity
a possible resurrection
of those who still live,
among the living.

Paris, Happy Easter
2021 – Maria A. Listur

VISITARE/VISIT

Nessun passaporto o depistaggio

Nessun limite. Né distanza!

Arrivano da dentro il territorio

dai paesi senza vigili al confine;

trasgressive visite senza maschere

dentro la frontiera epiteliale.

Il potere di sorgere è sempre loro: 

si sogna ma si crede di dormire

viaggia il ricordo e tenta ancora 

ancora e ancora, di nominare l’indicibile. 

Lovis Ostenrik ART

Parigi-Nizza-Ventimiglia, dopo 30 anni.

E che 30 anni! 

2021 – Maria A. Listur 

VISIT

No passport or diversion
No limit. No distance!
They come from inside the land
from countries with no police at the border;
transgressive visits with no masks
inside the epithelial border.
The power to appear is always theirs:
we dream but we believe to be sleeping
the memory travels and tries again
again and again, to name the indescribable.

Paris-Nice-Ventimiglia, 30 years later.
And what 30 years!
2021 – Maria A. Listur