Sensi di Tempo/Senses of Time

-Sarò l’ultimo abbraccio quando guardare indietro significherà aver potuto vedere quattro generazioni davanti a noi. Glielo disse mentre la stringeva a sé in una notte fredda di autunno.

Sono la prima figlia di un uomo che diventò mio padre a sessant’anni.
Un pomeriggio di vento “Zonda” a Mendoza, mentre mettevamo a posto una stanza tutta piena di libri domandai:
-Li hai letti tutti?
-Certo. Rispose. Sono tutti tuoi, non ho tempo per raccontarti chi sono, dove sono stato col corpo e con la mente, cosa mi sottrae dal peso della consuetudine. Leggi, mi starai leggendo.

Lui sparì dopo due anni. Lei sente ancora l’abbraccio. Quando guarda avanti la prima generazione si chiede come farà senza l’ultimo abbraccio. Ogni tanto pensa alle parole di lui l’ultima notte insieme, quando il terrore aveva inondato la casa. Lui disse a voce bassa, ti ricordi Antonio Porchia, diceva sempre “Saper morire costa la vita”. Si addormentò sapendo che prima dell’alba il suo corpo se ne sarebbe andato lasciando la sua anima tra le braccia di lei.
Quando nelle mattinate di ogni stazione lei si sveglia sentendo il peso del suo corpo accanto al suo, chiede al vuoto:
-…e tu, tu ti ricordi quando Antonio Porchia diceva: “Vorresti andare dove non sei. E dove non sei?”

Roma, mancanza di pioggia per chi ama la città, 2010 – Maria A. Listur

Senses of Time

-I’ll be the last hug when looking back will mean to have had the possibility of watching four generations before us. He told her so while holding her tight in a cold night of autumn.

I am the first daughter of a man who became my father when he was sixty.
In an afternoon of “Zonda” wind in Mendoza, while sorting out a room full of books I asked:
-Have you read them all?
-Of course. He answered. They are all yours; I don’t have time to tell you who I am, where have I been with my body and mind, what helps me to escape the weight of the ordinary. Read, and you will be reading me.

He disappeared after two years. She still feels the embrace. When she looks ahead at the first generation she asks herself how would she manage without that last hug. Sometimes she thinks about his words the last night they spent together, when terror had flooded the house. He said in a low voice, do you remember Antonio Porchia, he always said, “To know how to die costs life”. He fell asleep knowing that before dawn his body would have left leaving his soul in her arms.
When in the mornings of each station she wakes feeling the weight of his body next to hers, she asks to emptiness:
-…and you, do you remember when Antonio Porchia used to say: “You would like to go where you are not. And where are you not?”

Rome, the rain is missing for those who love the city, 2010 – Maria A. Listur

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