Biancaneve/Snow White

A Francesco T., con gratitudine pari all’eternità.

Biancaneve è stata avvelenata e dorme. Dei nani le hanno creato una bella bara di cristallo, è protetta e se si sveglia può vedere fuori.
L’avvelenatrice è una strega, non ha sopportato che -in giro per il regno- ci fosse una donna più splendida e luminosa di lei.
Biancaneve non può svegliarsi da sola ma sono anche inutili i nani che ballano e piangono intorno, non hanno nessun potere su di lei. Poverina! E’ bella ma avvelenata, come morta ma soprattutto addormentata.

Credo di appartenere profondamente al mio nome: Maria degli Angeli. Non potevo averne un altro. Sono parte di tutti gli angeli che dovevano nascere prima di me: nove fratelli. Inoltre sono sempre stata accompagnata da presenze non tangibili che non vedo però, che sento di più, quando la quotidianità diventa ardua. In più, ho trovato degli angeli fisici che mi hanno sollevato da ogni forma di pena. Ora racconterò di uno: il mio medico. Un padre.
In un’occasione gli ho raccontato come mi sentivo, ero profondamente preoccupata per certi sintomi legati ai luoghi sottoterra, alle metropolitane. Lui parlò poeticamente prima, per poi aggiungere qualcosa che -ancora oggi- mi fa guarire ogni perturbazione:
-Si incarni.
-Si incarni? Domandai
-Si, ha troppa luce, scenda e si sporchi un po’. Diventi carne.
Uscii dal suo studio quasi sorpresa di trovarmi tra la gente, sulla terra.
Dopo quella visita la mia vita è cambiata totalmente e anche se con grande paura, ho avuto la sensazione di nascere, non dico “rinascere” perché la prima volta non la ricordo ed è soltanto un’informazione senza consapevolezza. Ora tutto è nuovo. Incontro me in delle sensazioni sconosciute, sentimenti miti, memorie perse, interiorità rinnovata e tutta da sviluppare. Illuminata nella e per la gratitudine che provo verso questo angelo guaritore che mi ha presa per mano e mi ha condotta a casa e più precisamente al cuore della casa.
Oggi, svegliandomi dal sonno -che sembra una morte bella- ho sentito che i miei genitori, nel nominarmi, semplicemente in un quel gesto, hanno tracciato un percorso di custodia, di protezione e di luce. La mia carne segue.

L’anima di Biancaneve guarda dall’alto il corpo, dorme dentro la bara di vetro, sorride. All’anima piace questo tempo di riposo e onora quanto può la prospettiva dall’alto che le permette di riconoscere in ogni nano un aspetto infantile di Biancaneve. Benedice la strega per il tempo che le ha dedicato avvelenandola, per il riposo che non si sarebbe mai presa senza veleno, per la solitudine che le è concessa in mezzo al bosco protetta dal cristallo.
Biancaneve è figlia di una maga bianca che le aveva già annunciato l’avvento delle streghe e le aveva anche anticipato che sarebbe stata risvegliata dal sonno. Nel silenzio del bosco lei dorme beata. Sogna.
Biancaneve potrebbe sembrare morta, ma io dall’alto, so che soltanto riposa, si riprende e si ricrea perché come diceva la mia vecchia anima amica di A. Porchia: “Ferire il cuore è crearlo.”

Roma, tutta la luce, un’amica, cibo del nostro, piante innaffiate di fresco, il sogno è realtà. 2010-Maria A. Listur

Snow White
To Francesco T., with gratitude that matches eternity

Snow White has been poisoned and she sleeps. Some dwarfs have created a crystal coffin, she is protected and if she wakes she can see outside.
The poisoner is a witch, she could not bear that –around the realm- there was a woman more beautiful than her.
Snow White cannot awake alone but the dwarfs who dance and cry around are also useless, they have no power on her. Poor thing! She is beautiful but poisoned, like dead, but above all asleep.

I think I really belong to my name: Maria of the Angels. I couldn’t have another one. I am part of all the angels that were suppose to born before me: Nine brothers. Besides I’ve been always accompanied by intangible presences that I don’t see, that I feel though, when daily life becomes harsher. More, I have found some physical angels that have lifted me from every form of suffering. Now I am going to talk about one: My doctor. A father.
In one occasion I told him about how I felt, I was deeply worried for some symptoms related to underground places, subways. He spoke poetically first, than added something that –to these days- heals me from every disturbance:
-Embody yourself.
-Embody yourself? I asked.
-Yes, you have too much light, come on down and get dirty little. Become flesh.
I left his studio almost surprised to be with people around, on earth.
After that visit my life has changed totally and even though with a lot of fear, I have felt the sensation of birthing, I don’t say rebirthing because I don’t remember the first time and it is only information without consciousness. Now everything is new. I find in me some unknown sensations, mild feelings, lost memories, new inwardness to expand. Enlightened in and for the gratitude that I feel towards this healing angel who has grabbed me by the hand and brought me home and more precisely in the heart of the house.
Today, waking up from the sleep –that seems like a beautiful death- I felt that my parents, by naming, simply by that gesture, they have outlined a path of safe keeping, protection and light. My flesh follows.

The soul of Snow White looks from above at the body, that sleeps inside the crystal coffin, smiles. The soul enjoys this moment of rest and honors as much as possible the perspective from above that allows her to acknowledge in each dwarf a childish aspect of Snow White. She blesses the witch for the time dedicated to poison her, for the rest that she would have never taken without the poison, for the solitude that has been granted to her in the middle of the forest well protected by the crystal. Snow White is the daughter of a white witch who had already told her the coming of witches and that she would have been waken from her sleep. In the still of the forest she sleeps blessed. She dreams.
Snow White could seem dead, but I from above, know that she is just sleeping, she recovers and recreate because as my old soul friend A.Porchia used to say: “To wound the heart is to create it.”

Rome, the whole light, a girl friend, our food, freshly watered plants, the dream is reality. 2010-Maria A. Listur

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