Fatta di Voce/Made of Voice

-Si è mai chiesta perché l’ho fatta venire, fin qui, per parlare?
Fin qui per me non significa lontano… Sono abituata ad attraversare lunghe distanze; immagino che sia interessato al mio lavoro, lei è un mercante d’arte.

-Papà, dopo la luna di miele, vorrei prendere delle cose della nostra casa da portare a casa mia.
-Cosa desideri?
-I quadri.
-Ma se tu dipingi… tua madre non lo sa fare quindi non le portare via qualcosa che per te è riproducibile e che per lei è unico.
-Allora i libri…
-Ma se hai letto biblioteche intere… E poi sai anche scrivere… I libri risuonano dentro di te. Che bisogno hai della carta…
-Insomma papà! Non mi vuoi dare niente di simbolico!
-Ti ho dato quella che sei. Ti ho educato nell’arte… Non è sufficiente per casa tua?

Il signore mercante d’arte ribadì:
-Ho detto “parlare”, non ho detto niente che abbia relazione con lei in quanto pittrice…
-… o performer… Ebbi la vanitosa necessità di ribadire.
-Voglio che parli.
-Di cosa?
-Di quello che ama, che considera fondamentale per la vita.
-E perché?
-Non glielo posso dire, non ora.
Pensai quanto fossero infinite le cose fondamentali per la vita e nella vita; non capivo l’interesse di questo uomo, mercante d’arte che, in modo inconsueto, stava svegliando la mia curiosità, da un po’ di tempo in coma. Ma, mentre pensavo, in un silenzio che non lo scomodava, né m’imbarazzava, venne alla mia memoria la voce di Santa Chiara d’Assisi: “Amate totalmente chi si è dato, totalmente, per amor vostro”. … e ricordai mio padre, la sua tendenza alle provocazioni; allora mi lanciai, sicura di me, del mio linguaggio, di quel mio ridere delle situazioni quando le esaspero e gli domandai:
-Ha una settimana di tempo in una casa silenziosa e calda, con un buon pianoforte, uno spazio dove mettere delle grandi tele, con un’accogliente cucina e una buona connessione internet?
Lui rispose:
-Certo.
Si alzò dalla poltrona dietro la scrivania, andò a prendere il mio capotto e il suo. Mentre mi aiutava ad indossare il mio aggiunse:
-Tutto quello che ha dimenticato ma, che desidera o che le sarà necessario, glielo procurerò. Ci conti. Ma… come mai ora non parla?

Parigi, col sole, luminosa e antracite. 2010 – Maria A. Listur

Made of Voice

-Have you ever asked yourself why I had you come up to here just to talk?
Up to here to me doesn’t mean far… I am used to cross long distances; I imagine that you were interested in my work, you are an art dealer.

-Dad, after the honeymoon, I would like to pick up some stuff to take them to my house.
-What do you need?
-Paintings.
-But you paint yourself… your mother doesn’t paint so don’t take away something that is reproducible for you and that is unique for her.
-Well what about books…
-But you have read entire libraries… And you know how to write… Books resound in you. What do you need paper for…
-Come on dad! You don’t want to give me anything symbolic!
-I gave you what you are. I educated you to art… Isn’t enough for your house?

The art dealer answered:
-I said “to talk”, I didn’t say anything that had relation to you as a painter…
-… or performer… I had the conceited necessity to reply.
-I want you to talk.
-About what?
-About what you love, what you consider fundamental in life.
-But why?
-I can’t tell you, not for now.
I thought how infinite could be the fundamental things in life and for life; I didn’t understand the interest of this man, an art dealer, in an unusual way, was awakening my curiosity, for a while in coma. But, while thinking, in a silence that was not making him unease, nor embarrassed me, the voice of Saint Chiara of Assisi came to my memory: “Love totally who gave himself, totally, for your love”. … and remembered my father, is tendency to provocation; So I throw myself, self confident, of my language, of my laughing of the situation when I exasperate them and asked him:
– Dou you have a week time in a silent and warm house, with a good piano, a space where to put big canvases, with a cozy kitchen and a good Internet connection?
He replied:
-Off course
He got up from the work desk, went to fetch my coat and his. While helping me in putting it on he added:
-Whatever you have forgotten but, you need or is going to be necessary, I will get it for you. You can count on it. But… why don’t you talk anymore?

Paris, sunny, luminous and anthracite. 2010 – Maria A. Listur

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