Festeggiare l’alba/Celebrating Sunrise

A Eduardo Bernabé T. L.
A Sebastiano Maria G.
A tutte le mie amiche.

Italia. 2010-2011
Cantiamo i secondi che ci separano dal 2011. Una sola figura, piccola, ci guarda sorpresa. Triste. Tutti balliamo con le coppe di champagne in mano. La piccola figura guarda, sempre più sorpresa. Arrivano baci e abbracci. La piccola figura bacia ognuno, ha gli occhi spenti, senza desiderio. Infine chiede alla sua mamma:
-A chi state facendo gli auguri?

Argentina. 1983-1984
Due bambini insieme alle loro madri festeggiano il loro primo “Año Nuevo”. La casa immensa, di una delle due, fa echeggiare le piccole urla dei due gattonanti. Una vedova, l’altra separata. Sono due bambine anche loro. Preparano da mangiare sul giardino vicino alla piscina, mettono i galleggianti ai piccoli, tutti e quattro entrano in acqua. Le ragazze mangiano, brindano e ballano mentre i figli emettono dei gridolini insieme alla voce di Aretha Franklin.
La più sola delle due chiede:
-Mi prometti che passeremo insieme ogni fine anno?

Italia 2010-2011
Nessuno riesce a spiegare alla piccola figura di chi è il compleanno. Provo a dirgli:
-Si festeggia il compleanno del sole e della luna.
Lui accetta la spiegazione e gli occhi si aprono delicatamente. Percepisco una forma di rilassatezza. Anche io provo l’allegria di aver trovato una piccola metafora per la sua infinita domanda. Non comprendo da dove mi sia venuta la risposta, l’idea del sole… Il compleanno del calore?
La voce di Ibrahim Ferrer riempie di Cuba il nuovo anno, mio figlio ed io, con la stessa semplicità con cui ridiamo, incominciamo a ballare; mentre le sue mani guidano con destrezza e grazia ogni mio movimento, nel piacere di sentire il suo “saper ballare”, ricordo un’altra danza, un altro tempo, l’acqua che accolse il suo primo ballo quando ancora non sapeva camminare e una madre bambina che non sapeva fare altro che danzare.

Argentina 1983-1984
-Ti prometto che ricorderò sempre questo nostro calore, la danza in acqua.

Italia 2011
-Buonanotte mamma.
-Buonanotte Edu.
Prima di incominciare a dormire la prima alba del nuovo anno,
ricordo una delle mie tante compagne nell’attraversamento del ponte
costruito tra 1983 – 2011, Clarissa P. Estés:
“Andate avanti, datevi da fare. Prendete la penna e mettetevi a scrivere. Prendete il pennello, e mettetevi a dipingere. Ballerine, infilate un’ampia camicia, legatevi nastri nei capelli, attorno al petto o alle caviglie, e dite al corpo di fare qualcosa: danzate. Attrici, scrittrici, poetesse, musiciste: smettete di chiacchierare. Non pronunciate neanche una parola, a meno che non siate cantanti. Chiudetevi in una stanza o in una radura sotto il cielo. E dedicatevi alla vostra arte. In linea di massima, ciò che si muove non congela. Muovetevi dunque, non smettete di muovervi”.

Roma, frizzante, gioiosa e fredda come l’inverno di Luján, San Luis. 2011 – Maria A. Listur

Celebrating Sunrise

To Eduardo Bernabé T. L.
To Sebastiano Maria G.
To all my female friends.

Italy. 2010-2011
We are counting the last seconds that separates us from 2011. A sole figure, small, looks at us surprised. Sad. We all dance with our Champagne glasses in the hand. The small figure looks, even more surprised. Kisses and hugs are exchanged. The small figure kisses every one, his face is off, with no desire. Finally he asks to his mom:
-Who are you celebrating?

Argentina. 1983-1984
Two kids together with their mothers are celebrating their first “Año Nuevo”. The immense house that belongs to one of the two, echoed the small screams of the two crawlers. One is a widow, the other one is separated. They are children as well. They are preparing food in the garden near the pool, put the floaters on both kids, the four of them get in to the pool. The girls eat, toast and dance while their kids are screaming at the voice of Aretha Franklin.
The lonelier of the two asks:
-Would you promise me we will spend all our last years together?

Italy. 2010-2011
No one can explain to the small figure whose birthday is. I try to tell him:
-We are celebrating sun and moon’s birthday.
He accepts the explanation and his eyes start open delicately. I perceive a form of relaxation. I am also feeling happiness to have discovered a small metaphor to his infinite question. I don’t understand from where the answer has come to me, the idea of the sun… The birthday of warmness?
The voice of Ibrahim Ferrer fills of Cuba the New Year, my son and I, with the same ease with which we laugh, start dancing; while his hands guide with skill and grace every movement of mine, in the pleasure of feeling his “knowing how to dance”, I remember another dance, another time, the water that welcomed his first dance when he couldn’t walk and a child mother who didn’t know anything but to dance.

Argentina. 1983-1984
-I promise I will always remember this warmness of ours, the dance in the water.

Italy 2011
-Goodnight mom.
-Goodnight Edu.
Before starting to sleep the first dawn of the new year, I remember one of my many girl companions of the crossing of the bridge built between 1983 – 2011, Clarissa P. Estés:
Go ahead, get a move on. Take the pen and start writing. Take the brush, and start painting. Dancers, wear a large shirt, tie some hair bands, around the breast or the ankles, and tell your body to do something: dance. Actresses, sculpturers, poetesses, musicians: stop chatting. Do not say anything not a word, unless your singers. Close yourselves in a room or a clearing under the sky. And dedicate yourself to art. By and large, what it moves doesn’t freeze. Therefore move, don’t stop moving”.

Rome, sparkling, joyful and cold as the winter of Luján, San Luis. 2011 – Maria A. Listur

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