“Se in me rimane il sole…/”If the sun remains in me…

più ardente, più mattutino, la vita si condensa. Essa resiste alla dispersione, si diletta a dimostrare in me, si attarda ad amare, cerca di irraggiare più che di spargersi. Si raccoglie per diffondersi, lasciando segreto ciò che è offerto. Chi lo intuisce, può soffermarsi.”
Luce Irigaray

-Avrei voluto che le cose fossero andate diversamente…
-Come?
-Che tu rimanessi.
-Va bene… rimango.
-Non mi riferivo ad oggi ma a ieri.
-Non si può rimediare ieri… Posso rimanere oggi.
-Tardi…
-Lo dovevi dire.
-Non lo dirò mai.
-Ti piace lamentarti.
-Sì.
-Vado.
-A domani.
Mentre esce, ricorda l’infanzia:

Ho sei anni, dove stanno i colori, voglio stare.
Le vacanze saranno – come sempre – spettacolari, questa volta andiamo in una villa sul mare.
Si parte.
Si arriva ma, la villa è una casetta “pagliosa” che non ha niente a che vedere con le case di mio papà.
Lui, si gira verso mia madre, mio fratello, le due tate e l’autista; fa un rumorino:
-Mmm…
Silenzio tra tutti.
Mia mamma non risponde, attende papà.
Mio fratello si rotola sulla sabbia come un maiale accalorato.
Le donne di servizio guardano con occhi da cagnolini tristi.
L’autista non lascia le due valige che porta a mano.
Io guardo le rose del giardino; non ho mai visto rose così gialle. Gialle quasi nere!
Mio papà apre il cancello, poi la porta, entra, invita tutti ad entrare.
E’ il crepuscolo.
Dalle finestre che danno sul mare entra una luce arancione, il cappello panama che porta mio papà s’illumina. Mia mamma si sdraia sull’hamaca paraguayana del giardino.
Le donne aprono un frigo e scoprono della frutta fresca tagliata e preparata per noi.
L’autista esce per avvicinare la macchina sotto la vite gigante che fa da garage.
Mio papà è una luce arancione.
Mio fratello sembra fatto di sabbia.
Io guardo l’arancione, il giallo, la luce, mio papà dorato sembra immenso per quella casetta, chiedo:
-Papà, cosa facciamo?
-Ora abbiamo soltanto questo sole. Restiamo, proviamoci. Se ti concentri sul profumo, vedrai tutto più grande e domani… domani si vedrà.

Roma, che ispira soli che rinfrescano. 2011 – Maria A. Listur

 

“If the sun remains in me…
more passionate, more matutine, life condenses itself. It resists to dispersion, it enjoys demonstrating in me, it lingers in loving, tries to shine on more than scatters. It gathers to spread, leaving hidden what it is offered. The persons who sees it, can linger over.”
Luce Irigaray

-I wish that it had gone differently…
-How?
-That you stayed.
-Alright… I’ll stay.
-I don’t mean today I meant yesterday.
-I cannot set right yesterday… I can make it right today.
-Too late…
-You should have said it.
-I will never say it.
-You like to complain.
-Yes.
-I have to go.
-See you tomorrow.
While leaving, the person remembers the childhood:

I am six, I want to stay where the colors are.
Holidays will be – as usual – spectacular, this year we are going to a seaside villa.
Off we go.
We arrive, but the villa is a little “stray” house that has nothing to do with my father’s houses.
He, turns around towards my mother, my brother, the two nannies and the driver; makes a little noise:
-Mmmh…
Everybody is quite.
My mother doesn’t answer, waiting for dad.
My brother is rolling in the sand like an excited pig.
The maids are looking with sad puppies eyes.
The driver is not letting the two suitcases go from his hands.
I am looking at the roses in the garden; I have never seen roses so yellow. Yellow almost black! My father opens the gate, then the door, enters, invites everybody to enter.
It’s twilight.
From the windows facing the sea there is an orange light, the Panama hat that my father has lights up. My mother lies on the Paraguayan hammock of the garden.
The women open the refrigerator and discover freshly cut and prepared fruits for us.
The driver goes out to put the car under the giant vine tree that is like a garage.
My father is an orange light.
My brother seems to be made of sand.
I look at the orange, the yellow, the light, my golden father seems to be immense for that little house, I ask:
-Daddy, what are going to do?
-Now we have only this sun. Let’s stay, let’s try. If you concentrate on the scent, you will see everything bigger and tomorrow… tomorrow we’ll see.

Rome, that inspires refreshing suns. 2011 – Maria A. Listur

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