Ilchi Lee

Il cervello è il punto d’incontro tra l’anima e il cosmo.

Mi regalò “Cuore di cielo puro”. Sorgeva l’alba a Kyoto.
Cadevano, ignare del futuro freddo, le foglie dei ciliegi.
Respirai profondamente. Di respiro si trattava ma, cosa nascondevano le sue mani oltre il dono?:
Anni d’insegnamento maestoso, nella più alta umiltà.
Secondi di salute travestiti da manipolazioni, mi cambiarono la vita.
Eternità di sguardi, si svelano soltanto nel chiudere le palpebre.
La sua infanzia e giovinezza celata dietro la pelle, siderata da stelle marroni.
Imparai a respirare ancora, da polmoni non materni.
Luce, dei miei movimenti.
Seitai.

“Il seitai, il fisico coordinato, corrisponde all’utilizzazione pacifica dell’energia vitale.
Il seitai non si definisce per l’assenza di malattie, né per la somma totale di tutte le parti dell’organismo ben funzionanti.
Il seitai è una tendenza attiva alla regolarizzazione dell’energia, al ritorno alla normalità dell’energia in eccesso o in difetto.
Colui che ha realizzato il seitai recupera rapidamente la fatica, gli basta mangiare poco e dormire poco, tutto questo senza sforzo. Egli si concepisce in azione, e non ha coscienza del proprio corpo e dei propri organi se non in movimento.”

“Cuore di cielo puro”
Isuo Tsuda

Ho saputo che se ne andato a scalare montagne infinite.
Dovrebbe avere novanta due anni.
Nel mio cuore avrà gli anni che non ho conosciuto, dieci.
Porterà delle ciotole di riso bianco e nero selvatico.
Mi donerà ancora un altro ricordo:
lui ed io in un’estate ad Okinawa, ridevamo della nostra semplicità.

Parigi – Roma, un “tra” che sospende il gesto d’addio. 2011 – Maria A. Listur

Ilchi Lee
“The brain is the meeting point between the soul and the cosmos.”

I gave me “heart of pure sky”. The dawn was rising in Kyoto.
The leaves of the cherry tree, unaware of the future cold, were falling.
I respired profoundly. It was all about breathing but, what were his hands hiding beyond the gift?:
Years of majestic teaching, in the highest humbleness.
Seconds of health transvestite in manipulations, changed my life.
Eternity of glances, are revealed only when the eyelids are closing.
His childhood and youth hidden behind the skin, constellated with brown stars.
I have learned to breathe again, from not maternal lungs.
Light, of my movements.
Seitai.

“The seitai, the coordinated body, correspond to the pacifically use of the vital energy.
The seitai is neither defined by the absence of sickness, nor for the total amount of all the parts of the organism well working.
The seitai is an active tendency to regularization of the energy, set back to normality from the excess or lack of energy.
The person who has accomplished the seitai will gain back rapidly from fatigue, it’s enough to eat little and sleep little, all this without effort. He feels himself in action, and doesn’t have conscience of his own body and his own organs but in movement.”

“Heart of pure sky”
Isuo Tsuda

I have known that he has gone to climb infinite mountains.
He should be ninety-two years old.
In my heart he will have the age that I haven’t known, ten.
He will carry bowls of white and black wild rice.
He will give me another memory:
me and him in a summer in Okinawa, were laughing of our simplicity.

Paris – Rome, a “between” that suspends the farewell gesture. 2011 – Maria A. Listur

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