Albert Einstein

“Quello che davvero mi interessa è se Dio,
quando creò il mondo,
aveva scelta.”

-Anche se non sei capace di riconoscerlo, io so che con me, hai dormito molto bene…
-Come mai pensi che non sarei capace di riconoscerlo?
-Perché ti piace fingere di essere fredda e distante.
-Invece io…
-Ora non fingere di essere una che accetta le critiche!
-Era una critica?
-Ti sembrano pregi?
-Allora era una critica negativa.
-Mmm…
-Costruttiva?
-Diciamo un’osservazione.
-Porta in sè una proposta?
-Che vuoi dire?
-Vorresti sentirmi dire “ho dormito bene” o che smetta di fingere?
-Allora ammetti di fingere!
-Cerco di comprendere cosa desideri, cerco di rispondere a quello che dici senza dare giudizi, non importa se è vero o tutta immaginazione.
-Accetta che fingi.
-Fingo cosa?
-La freddezza, la distanza, l’accettazione delle critiche, il piacere della solitudine…
-Allora, tu vuoi dire che io sono una persona calorosa e affettuosa che finge di essere fredda?
-Sì.
-E anche una persona che ha bisogno di starti vicino ma che finge di essere distante e piacevolmente sola?
-Sì.
-Sostieni anche che io non accetto le critiche ma fingo di essere aperta alle osservazioni altrui, anche quando potrebbero sembrare negative?
-Sì!
-Scusa che mi dilungo…
-No vai… mi piace. Chiariamoci!
-E tutto è partito dall’idea che io non sarei capace di dirti che accanto a te ho dormito bene perché così sosterrei il mio “personaggio”…?
-Sì! Brava! Lo hai detto meglio di me!
-Sono una donna che adora dormire sola e accompagnata, dipende dalla situazione e da chi mi è accanto. Tu hai un calore particolare che mi fa ricordare qualcosa della mia infanzia…
-Cosa?
-Il mio peluche.
-Come mai?
-Con lui mi masturbai per la prima volta.
-E come era?
-Longilineo.
-Comunque stai evitando di riconoscere che fingi!
-No… Mi sto chiedendo come mai sia tu a dormire con una persona che non senti sincera.
-E no! Io trovo che tu sia sincera, anche intimamente ma, che tu – qualche volta – finga di essere fredda e distante per allontanare, per paura di soffrire.
-Io ti ringrazio della colazione, anche della notte ma, ora devo andare… Ti risulta difficile accettare che stare una notte con te è tanto bello quanto andare via oppure incontrare altre persone amiche a cui voglio bene?
-Sì.
-Buona giornata.
-Anche a te.

Roma, sorridente e matura d’incontri. 2011 – Maria A. Listur

 

Albert Einstein
“What really interests me is if God,
when creating the world,
had a choice.”

-Even if you are not capable of acknowledging it, I know that with me, you slept very well …
-Why do you think I wouldn’t be able to admit it?
-Because you like to pretend to be cold and distant.
-Instead I…
-Now don’t pretend to be a person who accepts criticisms!
-Was it a criticism?
-Do you think those are merits?
-Then it was a negative criticism.
-Mmmh…
-Constructive?
-I’d say an observation.
-Does it imply a suggestion?
-What do you mean?
-You want to hear me saying “I slept well” or that I stop pretending?
-Then you admit you pretend!
-I am trying to understand what you wish for, I try to answer without giving any judgment, it doesn’t matter if it’s true or just imagination.
-Then say that you pretend.
-Pretend what?
-Your coldness, the distance, the acceptation of critics, the pleasure of loneliness…
-So, you mean that I am a warm and loving person who pretends to be cold?
-Yes.
-And also a person who needs to stay close to you but instead pretends to be distant and pleasantly alone?
-Yes.
-Do you also mean that I don’t accept criticisms but I pretend to be open to other’s observations, even if they could sound negative?
-Yes!
-Sorry if I am pulling out…
-No go ahead… I like it. Let’s clear all up!
-And all this started from the idea that I supposedly am not capable of saying that I slept well next to you because by doing so I would sustain my “character”…?
-Yes! Bravo! You said it better than me!
-I am a woman who loves to sleep alone and accompanied, it depends on the situation and on who is next to me. You have a special warmness that reminds me something about my childhood…
-What?
-My stuffed animal.
-How come?
-I masturbated with him the first time.
-And how was it?
-Long-limbed.
-Anyway you are avoiding admitting that you pretend!
-No… I am asking myself how come you sleep with a person that you don’t feel sincere.
-Hell no! I think that you are sincere, even intimately but, that you – sometime – pretend to be cold and distant to move away, for fear of suffering.
-I thank you for breakfast, even for the night, now I have to go… Is it difficult for you to accept that sleeping with you a night is as much beautiful as going away or meeting other friends that I love?
-Yes.
-Have a good day.
-You too.

Rome, smiling and mature of encounters. 2011 – Maria A. Listur

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