Seminare/Sowing

-Sette camicie.
-Pantaloni?
-Cinque. Scelgo io i calzini.
-Come sempre.
-Non credo. Scegli sempre tu.
-Giacche?
-Fa caldo.
-Per favore, una giacca nel caso d’urgenza.
-Quale urgenza?
-Che tu debba andare verso le zone fredde.
-Passerò a prendere ciò che mi serve.
-Sicuro?
-Sicuro.
-E se non avessi tempo?
-Per prendere ciò che voglio avrò sempre tempo.
-O per comperarlo.
-Non posso comperare la tua cena.
-Puoi averne di migliori. Deve essere così.
-Non potrei mai comperare l’allegria con cui cucini.
-Con cui cucino per te.
-Con cui mi fai la valigia.
-Non è lo stesso.
-Non ti fa felice farmi la valigia?
-Sì, ma cucinare per te è un’altra cosa.
-Qual è la differenza visto che fai tutte e due le cose soltanto che per me?
-Con il cibo abito il tuo corpo rigenerandolo, con la valigia ti metto nel mondo per arricchirlo.
-Vedi! E’ la stessa cosa… Sono sempre io la tua terra…
-Sei sempre tu.
-Buonanotte mamma.
-Buonanotte amore.

Nel poggiare la testa sul cuscino notò che ogni cosa si era liberata verso altezze, profondità, larghezze e centralità nuove. Pensò alle parole di Antonio Porchia: “Le mie particelle del tempo, giocano con l’eternità.”

Roma, che hai accolto tanti saluti, tanti passaggi. 2011 – Maria A. Listur

 

Sowing

-Seven shirts.
-Trousers?
-Five. I choose the socks.
-As always.
-I don’t think so. You always choose.
-Jackets?
-It’s hot.
-Please, a jacket in case of emergency.
-What emergency?
-That you might have to go to the cold areas.
-I’ll go fetch what I need.
-Sure?
-Sure.
-And if you won’t have time?
-I have always time to take what I want.
-Or to buy it.
-I can’t buy your dinner.
-You can have better ones. It has to be like that
-I could never buy the joy with which you cook.
-With which I cook for you.
-With which you prepare my suitcase.
-It’s not the same.
-Doesn’t make you happy to prepare my suitcase?
-Yes, but cooking for you is just another thing.
-Which is the difference since you do both things only for me?
-With food I inhabit your body regenerating it, with the suitcase I send you in the world to enrich it.
-See! It’s the same thing… I am always your land…
-Yes you are.
-Goodnight mom.
-Goodnight love.

In laying his head on the pillow noticed that everything was freed towards heights, profundities, wideness and new centralities. She thought at the words of Antonio Porchia: “My particles of time, play with eternity.”

Rome, you have welcomed many salutes, many passages. 2011 – Maria A. Listur

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