John Keats

“Chiamate, vi prego, il mondo ‘la valle del fare anima’. Allora scoprirete a che serve il mondo.”

-Puoi essere più piccola?
-Se vuoi mi metto in ginocchio?
-No! Io dico piccola piccola… Come me?
-Ah… di età!
-Di cosa?
-Volevo dire di anni.
-Sì.
-Non posso tornare indietro tesoro…
-Non è vero!
-Sì, è vero.
-Ma prima mi parlavi come una bambina piccina…
-Sì ma non ero piccina… Ero sempre io.
-Se vuoi chiudo gli occhi.
-Per cosa?
-Tu parli come una bambina piccina e io ti vedo dentro gli occhi come quando eri piccina…
-Va bene. Incomincio?
-No! Aspetta. Dimmi quanti anni hai?
-Quarantasette.
-No! Quando parli con la vocina.
-Quattro più o meno…
-Me la fai di sei?
-Guarda che una bambina di sei anni parla quasi sempre come te… Non ti farà ridere come quella che io imito.
-Sì sì ssssssssssssì! Fammela di sei!
-Come mai? Credevo ti piacesse quella che ti fa ridere…
-Non hai capito proprio niente…
-Allora fammi capire…
-Io voglio te con la vocina.
-Siamo la stessa cosa.
-Sì, ma la vocina è di qualcuno che io non voglio come amico.
-Che ne sai…
-Lo so, perché io non ho amici più piccoli di me.
-Invece quella di sei anni è come te?
-Sì e oltre a essere mia amica, già so come sarà da grande.
-E questo è molto importante?
-Sì, perché da grande mi piace molto di più che da piccola.
-… conoscerai soltanto la mia voce a sei anni, non puoi sapere come ero a sei anni.
-Io chiudo gli occhi è vedo tutto! E ti dico che da grande mi piacerai di più.

Roma, scaldata grazie alla dolcezza di certi sguardi. 2012 – Maria A. Listur

 

John Keats
“Call, I beg you, the world ‘the valley of making soul’. Then you will find what the world is meant for.”

-Can’t you be smaller?
-Do you want me to stand on my knees?
-No! I mean small small… Like me?
-Ah… age wise!
-What?
-I meant years.
-Yes.
-I can’t go back in years…
-It’s not true!
-Yes, it’s true.
-But you were talking to me like a girl before…
-Yes but I wasn’t little… It was I all along.
-If you want I can close my eyes.
-For what?
-You speak like a baby girl and I see you deep in your eyes as when you were little…
-Alright. Shall I start?
-No! Wait. How old are you?
-Forty seven.
-No! When you speak with your little voice.
-Four years old more or less…
-Can you do six years old?
-A girl of six speaks almost all the time like you… It won’t make you laugh like the one I imitate.
-Yes yes yeeeeesss! Pretend to be six!
-How come? I thought that you like that one that makes you laugh…
-You didn’t understand anything…
-Then make me understand…
-I want you with the little voice.
-We are the same thing.
-Yes, but the little voice is of someone that I don’t want as a friend.
-What do you know…
-I know, because I don’t have friends younger than me.
-And the one of six years old is like you?
-Yes and besides being my friend, I already know how she will be grown up.
-And this is important?
-Yes, because when she will grow up I like her more than when she is young.
-… you will just know my voice of six, you cannot know how I was when I was six.
-I close my eyes and see everything! And I am telling you that when you grow up I will like you even more.

Rome, warmed up thanks to the sweetness of some glances. 2012 – Maria A. Listur

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...