“Quando le porte della percezione si apriranno/”When the doors of perceptions will open

tutte le cose appariranno come realmente sono: infinite!”

William Blake

-Mi permette?
-Sì.
-Non l’immaginavo così morbida?
-Cosa immaginava?
-Più dura.
-Solida?
-Impermeabile.
-Le sembra l’aggettivo corretto per un organismo?
-Volevo dire asciutta.
-Stia attento!
-Le risulto troppo forte?
-Aggressivo.
-Mi guidi lei.
-Desidera che guidi il suo tocco?
-Le mani.
-Sopra o sotto?
-Sopra.
-Sicuro?
-Sicuro.
-Guardi che non mi sentirà!
-Non si preoccupi, anche se lei fosse una piuma io la sentirei…
-Allora allenti la pressione.
-Ci provo.
-Si abbandoni.
-Ci possiamo dare del tu?
-No.
-Lei è sempre così formale?
-Come va? Mi sente?
-Perfettamente.
-È cambiata la percezione? Continua a sentire tutto meno sodo di come immaginava?
-No, ora sento il tono perfetto. I suoi movimenti mi fanno sentire altro, una sorte di turgore nuovo…
-Ora mi sposto.
-No la prego… resti qui.
-Provi da solo.
-Ho timore di esagerare…
-Possiamo sempre riprovarci.
-Non sarebbe mai come la prima volta!
-Tutte le volte sono prime volte se riesce a modellare l’intenzione.
-Sarebbe bello…
-Lo è.
-E quando non lo è?
-Si aggiunge un po’ d’acqua o un po’ di terra e si riparte con la prossima forma.
-Ecco, mi dia un po’ d’acqua.

Roma, il Carnevale dentro. 2012 – Maria A. Listur

 

“When the doors of perceptions will open
all things will appear as they really are: infinite!”

William Blake

-Do you allow me?
-Yes.
-I didn’t imagine it so soft?
-What were you imagining?
-Harder.
-Solid?
-Impermeable.
-Do you think it is the most appropriate adjective for an organism?
-I wanted to say more dried.
-Be careful!
-Am I too strong for you?
-Aggressive.
-Guide me.
-You want me to guide your touch?
-The hands.
-Above or below?
-Above.
-Sure?
-Sure.
-You won’t feel me!
-Don’t worry even if you were a feather I would feel you…
-Then soften your pressure.
-I will try.
-Relax a little.
-Can we be less formal?
-No.
-Are you always so formal?
-How is it? Do you feel me?
-Perfectly.
-Did the perception change? Do you keep feeling everything less hard than what you imagined?
-No, I feel the perfect tonus. Your movements make me feel something else, a sort of new hardness…
-Now I will move.
-No I beg you… stay here.
-Try alone.
-I am afraid to exaggerate…
-We can always try again.
-It would never be like the first time!
-All times are the first times if we are able to mold the intention.
-It would be nice…
-It is.
-And when it isn’t so?
-You add some water or some dirt and we start with the next shape.
-All right then, give me some water.

Rome, the Carnival inside. 2012 – Maria A. Listur

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