“Le metafore…/“Metaphors…

ci aiutano a sviluppare la percezione di ciò che è invisibile o impalpabile, e senza di esse siamo destinati a dimenticare.”
Alain de Botton

-E lei crede che ci sarà un’altra occasione?
-Sono sicura. Non ho bisogno di crederci.
-Come fa a esserne così sicura?
-Per molti anni mi sono addormentata quasi morta e mi sono risvegliata rinnovata…
-Dicono che lei non dorme mai…
-Io dormo.
-Quando?
-Quando mi credono arresa.
-Lei si ricorda tutte le volte che si è arresa oppure preferisce dimenticare?
-Mi ricordo anche delle cose che non ha notato nessuno!… Figuriamoci!
-Ricorda ogni istante?
-Ogni istante e ogni spazio!
-L’ammiro! Ho una grande memoria ma non come la sua.
-Sarà per questo che ha deciso di farmi visita…
-Io non sono passata a trovarla! Io…
-Ma sì! Non faccia finta di voler restare a lungo! Vada vada!
-Io sono qui da…
-Lei non è mai “totalmente” qui. Lo dica. Provi a dirlo!
-Io sento di essere qui, con lei. Io so di provare nei suoi confronti un sentimento di profonda meraviglia.
-Come davanti a una bellissima scultura.
-Anche.
-Ma le sculture sono percorribili, finite, limitate.
-Non la seguo.
-Si sa dove iniziano e dove finiscono tuttavia sono talvolta piccole rispetto alla grandezza del nostro sguardo.
-Si sente piccola?
-So che lei mi vede piccola.
-No, io la vedo… Sola.
-Lo sono sempre stata.
-Non le credo.
-Mi creda… Sono stata sempre sola, anche quando di bianco vestita luccicavo grazie alla mano d’opera dei miei ospiti.
-Quel bianco luccica ancora.
-Quel bianco lo vedono soltanto coloro i quali riescono a stupirsi anche quando sembro moribonda.
-Ma che dice! Per essere moribonda deve prima ammalarsi!
-Lei non nota che il bianco tende verso il grigio verde, anche quando mi ripulisco.
-Sì, e mi piace.
-E perché le piace?
-Sembra un cristallo di roccia, diventa più chiaro secondo la luce che riflette.
-Mi lusinga…
-Mi prende in giro.
-No… semplicemente… faccio “la stupida, stasera…”*
-“… la stupida stasera…?”*
-Io posso. Sono o non sono eterna?

Chiacchierare con Roma mentre la luna divide la notte in due giorni è l’esercizio che ho imparato da M. Montaigne: “Forse vale la pena di studiare e comprendere davvero solo ciò che ci fa stare meglio.”

Certamente Roma. Parla. 2012 – Maria A. Listur

*da “Roma nun fa la stupida stasera” di Rascel Renato

 

“Metaphors…
help us to develop the perception of what is invisible or intangible, it is without those that we are doomed to forget.”
Alain de Botton

-And you think there will be another occasion?
-I am sure. I don’t need to believe it.
-How can you be so sure?
-For many years I have fallen asleep almost dead and I have waken renewed…
-They say you never sleep…
-I do.
-When?
-When they think I have surrendered.
-Do you remember all the times in which you have surrendered or you’d rather forget?
-I even remember those things that nobody has noticed! … Of course I do!
-You remember every moment?
-Every moment and every place!
-I admire you! I do have a strong memory but nothing like yours.
-Maybe this is the reason why you came to visit me…
-I didn’t come to visit you! I…
-But of course! Don’t pretend you want to stay any longer! Go ahead, go!
-I am here for…
-You are never “totally” here. Say it. Just try saying it!
-I feel I am here, with you. I know I have a feeling of profound amazement towards you.
-Like in front of a beautiful sculpture.
-As well.
-But sculptures are workable, finished, limited.
-I don’t follow you.
-We know where they start and where they end although they are small compared to the vastness of our glance.
-Do you feel small?
-I know you see me small.
-No, I see you… Alone.
-I have always been so.
-I don’t believe you.
-Believe me… I have always been alone, even when white-clothed I sparkled thanks to the work of art of my hosts.
-That white still sparkles.
-That white is seen only by those who can amaze themselves even when I seem to be dying.
-What are you talking about! To be dying you first have to be sick!
-Don’t you see that the white tends to be grey-green even when I polish myself?
-Yes and I like it.
-And why do you like it?
-You look like a rock crystal, turning white according to the light you reflect.
-You are flattering me…
– You are making a fool of me.
-No… simply… I am playing “the dumb, tonight…”*
-“… the dumb tonight…?”*
-I can. Am I or not eternal?

Chatting with Rome while the moon divides the night in two days it is the exercise that I have learned from M. Montaigne: “Maybe it is worth to study and comprehend only what makes us feel better.”

Certainly Rome. Speaks. 2012 – Maria A. Listur

*from “Roma nun fa la stupida stasera” by Rascel Renato

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