Certa nel dubbio/Confident in the Doubt

-Ti dispiace se lo racconto?
-Speriamo che non lo legga mio marito.
-Tuo marito legge il mio blog?
-Ogni tanto.
-Lo puoi ringraziare a nome mio?
-No!
-Perché?
-Dice che scrivi sui cazzi della gente!
-Molto delicato…
-Siamo amiche. Sono sincera!
-Dice altro?
-Non crede siano, tutti, incontri tuoi.
-Non ha letto tutto il blog…
-Infatti.
-Altro?
-Mi ha chiesto: Perché non scrive un romanzo?
-Che gli hai risposto?
-Gli ho raccontato dei libri, delle poesie e dei testi mai pubblicati.
-Grazie. Hai paura che racconti quello di cui abbiamo parlato?
-No. Ho timore della sua reazione.
-Mi dispiace.
-Non è così importante…
-Non è importante? Invece sì!
-Come mai ci dedichi tutto questo tempo! Chi se ne frega di cosa succede agli uomini con i preservativi!
-Incomincia a fregarci quando a una certa età, indossarli, implica rinunciare!
-Allora racconta questo! Generalizza no?
-Ecco, generalizzare mi disturba, non mi piace!
-Ma sì! Generalizza! Intitola il racconto: “La morte dei cigni”
-Sembri felice dello stato del cigno…
-No… Sono stanca della povertà dell’intimità e soprattutto dal constatare che non è un problema soltanto mio.
-Immagino.
-E certo! Tu puoi immaginare! Sei un’artista! Sublimi tutto!
-Dici?
-Affermo e confermo!
-Cosa confermi?
-Quello che dice il mio cigno.
-Cosa dice?
-Dovresti scrivere un po’ più sul sesso, sui tuoi incontri intimi. Ti leggerebbero in tanti!
-Ma che pena.
-Volere che tu abbia successo? Che ti legga più gente?
-No.
-Allora?
-La mancanza di lettori di metafore.

Roma. “… certo che dico vostro quando è tanto mio.” 2007 Joaquin Sabina – 2012 – Maria A. Listur

 

Confident in the Doubt

-Do you mind if I write about it?
-I hope my husband doesn’t read it.
-Does your husband read my blog?
-Some times.
-Can you thank him on my behalf?
-No!
-Why?
-He says you write about people’s own fucking businesses!
-Very delicate…
-We are friends. I am sincere!
-Does he say anything else?
-He doesn’t believe they are, all of them, encounters of yours.
-He hasn’t read the whole blog…
-Exactly.
-Anything else?
-He asked me: why doesn’t she write a novel?
-What did you reply to him?
-I told him about the books, the poems and the scripts that have never been published.
-Thanks. Are you afraid of me telling of what we have spoken?
-No. I am afraid of his reaction.
-I am sorry.
-It’s not so important…
-It’s not important? Yes it is!
-How come you spend so much time on them! Who cares of what happens to men dealing with condoms.
-It starts to be important when at a certain age, to wear them, implies to renounce!
-Then write about this! Generalize, no?
-That’s it, it disturbs me to generalize, I don’t like it!
-Come on! Generalize! Call the story: “The swans’ death”
-You sound happy with the condition of the swan…
-No… I am tired of the poverty of intimacy and above all to notice that is not only my problem.
-I see.
-Of course! You can see! You’re an artist! You sublimate everything!
-Really?
-I affirm and confirm it!
-What do you confirm?
-What my swan says.
-What does he say?
-You should write more about sex, about your intimate encounters. Many would read it!
-How sad.
-Wanting you to be successful? Wanting you to be read by more people?
-No.
-So?
-The lack of metaphors’ readers.

Rome. “… of course I say yours when it is so much mine.” 2007 Joaquin Sabina – 2012 – Maria A. Listur

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