Rosa?

-Vorrei farti un regalo.
-Grazie.
-Non chiedi cosa?
-Sono curiosa quando si può.
-E come mai ora non puoi?
-Non ci conosciamo…
-Dai!
-Non ci conosciamo.
-Accetto la provocazione.
-Quale provocazione?
-Stai dicendo che non ci frequentiamo abbastanza?
-No. Sto dicendo che ancora non sappiamo molto l’una dell’altro e viceversa quindi mi imbarazza chiederti cosa vorresti regalarmi.
-Timida! Non si direbbe!
-Non ci conosciamo…
-Ma che forza d’animo!
-Cosa mi vorresti regalare?
-Ah non posso dirtelo… Sorpresa! Lo dice girando il corpo, tutto in alto e leggero.
Lei lo segue con lo sguardo; sulla sua scia di lavanda e limone si perde: lo immagina adolescente. Naturalmente splendido. Non ha faticato per essere amato, pensa; poi riflette, infine si dice: neanche io. Hanno lavorato, separatamente, per scoprire cosa avevano dietro il sipario dell’apparenza, dietro quello che di loro si presenta prima della loro presenza. Hanno percorso delle strade verso la luce che fa risplendere, alla radice, lo splendore. E senza tregua, continuano a cercare. Lei ha trovato soltanto vuoto: avanti e dietro il sipario, avanti gli occhi d’ammirazione o di rifiuto. Sta pensando “vuoto” quando lui interrompe, con passo fiero e gentile, il suo flusso di riflessioni tanto simili alla paura di perdere il controllo. La direzione che percorre lo sta portando verso la porta dello studio, la guarda, dice:
-Sto andando a prendere il tuo regalo.
-Posso venire? Domanda intimidita da una fantasia paranoica: Ohddddio! che non sia una stronzata di quelle che mi fanno fuggire come fossi un profugo!
-No, torno subito!
Apre, chiude, sparisce. Lei pensa: Ti prego oooooooddddio mio! Onora la mia evoluzione! Io posso vivere senza conoscere gli aspetti meno graziosi degli uomini!!! Ti prego!!
La porta si riapre immediatamente.
Entra lui insieme a una ragazza, coetanea di suo figlio. Semplice e bella. Elegantissima. La sua grazia le ferma i pensieri, si perde negli stupendi occhi marrone-oro. La ragazza dice:
-“Buongiorno signora”
-“Buongiorno”
-“E.” La ragazza si presenta.
Sente una tensione che non vuole interpretare, qualsiasi cosa stia succedendo sta parlandole di qualcosa che non conosce, decide di sperimentare.
-“Mi dispiace” Dice lui.
Silenzio eterno! Lei osserva l’imbarazzo altrui. Pensa a quel dialogo che la fa tanto ridere:
“Gina, forse nel nostro amore cambiò qualcosa?
Forse non sono Gina? Mi chiamo Rosa”,
dalla risata silenziosa prende la forza per dire:
-“Io devo andare. Vi auguro buona serata”
-“Signora! Ma…” La ragazza balbetta.
-“Ho prenotato per tre!” Annuncia lui.
-“Papà! Perché non l’hai avvertita! Signora la prego, venga con noi” Insiste la ragazza.
-“Chiamami M.” Dice espirando un po’ di vuoto e ringraziando il suo dio. Poi, guardando lui aggiunge: “Grazie. Vengo con voi”

Firenze, dove sentirsi a casa è consuetudine. 2012 – Maria A. Listur

 

 

Rosa?

-I’d like to give you a present.
-Thanks.
-Don’t you want to know what?
-I am curious when I can.
-And why can’t you now?
-We don’t know each other…
-Come on!
-We don’t know each other.
-I accept the provocation.
-What provocation?
-Are you saying we don’t see each other enough?
-No. I am saying that I don’t know much about you and vice versa therefore I am embarrassed to ask you what you want to give me.
-Timid! I couldn’t tell!
-We don’t know each other…
-What a strong personality!
-What do you want to give me?
-Ah I can’t tell you… Surprise! He says it turning his body, all high and light.
She follows him with her eyes; she gets lost in his wake of lavender and lemon: She imagines him adolescent. Naturally splendid. He hasn’t made any effort to be loved, she thinks; then she reflects, finally she says to herself: neither have I. They have worked, separately, to discover what they did have behind the curtains of the appearance, behind what of them presents before their presence. They have walked some paths towards the light that makes shine, from the root, the presence. And unceasingly, they keep searching. She has found only emptiness: in front and behind the curtain, in front of eyes of admiration or refusal. She is thinking “emptiness” when he breaks in, with proud and gentle steps, her stream of thoughts so similar to the fear of loosing control. The direction that he is walking, is taking him towards the studio’s door, he looks at it, says:
-I am going to get your present.
-Can I come? She asks intimidated by a paranoiac fantasy: Ohgoooood! I hope that is not one of those bullshits that make me flee as I was a refugee!
-No, I’ll be right back!
Opens, closes, disappears. She thinks: I beg you ohgoood of mine! Honor my evolution! I can live without knowing the less gracious aspects of men!!! I beg you!!
The door reopens immediately.
He comes in with a girl, coetaneous to her son. Simple and beautiful. Very elegant. Her grace stops her thoughts, she is lost in those brown-golden eyes. The girl says:
-“Good morning madam”
-“Good morning”
-“E.” The girl presents herself.
She feels there is a tension she doesn’t want to interpret, whatever is happening it is telling her about something she doesn’t know, she tries to experiment.
-“I am sorry” He says.
Eternal silence! She observes the other’s embarrassment. She thinks about that dialogue that makes her laugh so much.
“Gina, perhaps in our love something has changed?
– Perhaps I am not Gina? My name is Rosa”,

from that silent laugh she gets the strength to say:
-“I have got to go. I wish you a pleasant evening”
-“Madam! But…” The girl babbles.
-“I have booked for three!” He announces.
-“Dad! Why haven’t you told her! Madam please, come with us” The girl insists.
-“Call me M.” She says exhaling a little of emptiness and thanking her god. Then, looking at him she adds: “Thank you. I am coming with you”

Florence, where feeling at home is a custom. 2012 – Maria A. Listur

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...