Uscire è sempre entrare/To Exit is Always to Enter

-Guardalo bene.
-L’ho guardato.
-Volevo dire “ascoltalo”…
-Ho già fatto! Riesco a guardare e ascoltare simultaneamente, sai?
-Non mi dire… Ma, in modo superficiale!
-Grazie.
-Ti rendi conto che si tratta di un genio!
-Il genio e la superficiale.
-Ti offendi perché in fondo in fondo ti senti profonda…
-Emile Cioran ha detto che “è facile essere ‘profondi’, basta lasciarsi sommergere dalle proprie tare…”
-Ma che schifo!
-Ti sembra?
-Non stai assolutamente sapendo cogliere oltre i dettagli. Sei superficiale!
-Per me non è un difetto.
-Non ne sarei così fiera…
-Sono stata anch’io una templaria delle prospettive binarie…
-Ora fai la saggia!
-No per favore… Piuttosto ridivento profonda!
-Smettila e guarda con amore!
-Amore? Parli molluschese?
-Che lingua è?
Molluschese è la lingua di un paese che ho inventato, in questo stato, le parole non hanno referenti tangibili, possono significare tutto o niente, scivolano!
-Buon pomeriggio! Vado a fare la spesa!
-Abbandoni?
-Non ti sopporto.
-Una divergenza estetica può separare due amiche?
-Almeno per un’ora, sì!
-Preparo un buon aperitivo! Ti farà digerire il rifiuto!
-Sei tu che deve digerire la stupidità!
-Io sono felice di essere tanto stupida di non apprezzare un uomo panciuto!
-Un ’sensibile’ uomo panciuto!
-Se fosse sensibile guarderebbe quello che mangia!
-Sei diventata “grassista”! Il grasso è straniero!!!
-Sì, con chi non è malato! Sì, con chi s’ingozza invece di farsi carico dell’angoscia!
-Attenzione! Stai per diventare profonda!
-Allora ripeto: sarà intelligente, sensibile, padre, alto, bello, vedovo, ricco, ma ha la pancia e gliel’ho vista!
-E tu sei banale e non lo sa!
-Sì. E non sai quanto tempo ci vuole per diventarlo!
-Dammi un Martini secco. Senza l’alcol non riesco a riconoscerti.
-Sì cresce, si migliora… Un’olivina?
-Gli ho detto che ci saremo incontrati tutti più tardi…
-Digli che sono morta.
-Ti prego… Vieni… Soltanto per questa sera.
-No.
-Perché? Perché sei così intransigente?
-Intransigente? Io sono fedele alla banalità!

Roma, sollevata nel pallore nascosto, dietro il fumo. 2013 – Maria A. Listur

 

To Exit is Always to Enter

-Have a good look at him.
-I did.
-I meant “listen to him”…
-I did already! I can look and listen simultaneously, you know?
-Don’t tell me… But, in a superficial way!
-Thanks.
-Do you realize he is a genius!
-The genius and the superficial one.
-You are offended because deeply you feel you are deep…
-Emile Cioran said, “it is easy to be ‘profound’, we just have to let ourselves be submerged by our own flaws…”
-That sucks!
-You think?
-You are not being able to catch the details at all. You are superficial!
-To me it is not a defect.
-I wouldn’t be so proud…
-I also have been a Templar of the binary perspectives…
-Now you’re been wise!
-No please… I’d rather be deep!
-Stop it and look with love!
-Love? Do you speak Molluskese?
-What language is that?
Molluskese it is a language I invented, in this state, words do not have tangible referents, they could mean everything and nothing, they slip!
-Have a good afternoon! I am going shopping!
-Are you giving up?
-I can’t stand you.
-Can an aesthetic divergence separate two female friends?
-At least for an hour, yes!
-I’ll prepare a good aperitif! It’ll make you digest the rejection!
-You are the one who has to digest the stupidity!
-I am happy to be stupid enough to not appreciate a pot-bellied man!
-A ’sensible’ pot-bellied man!
-If he’d be sensible he’d look at what he eats!
-Have you become a “Fatsist”! Fat is foreigner!!!
-Yes, with those who are not ill! Yes, with those who engorge food instead of taking responsibility of the distress!
-Be careful! You are about to become deep!
-Then I’ll repeat: he might be intelligent, sensible, father, tall, nice, widowed, rich, but he has a big belly and I saw it!
-And you are trivial and he doesn’t know!
-Yes. And you have no idea how long it takes to become so!
-Get me a dry Martini. With no alcohol I can’t recognize you.
-We grow, we get better… An olive?
-I told him we would all meet later on…
-Tell him I am dead.
-Please…Come… Only for tonight.
-No.
-Why? Why are you so intransigent?
-Intransigent? I am faithful to triviality!

Rome, lifted in the hidden paleness, behind the smoke. 2013 – Maria A. Listur

3 thoughts on “Uscire è sempre entrare/To Exit is Always to Enter

  1. viaggiandonam ha detto:

    Chi mangia è felice (La città della gioia)

  2. binäre optionen ha detto:

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    useful data regarding my study and knowledge.

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