Stendhal

“La bellezza non è che una promessa di felicità.”

-Ciao
-Ciao!
-Dove sei stata?
-Non ero a Roma.
-Che fortuna!
-Non stai bene qui?
-Vorrei viaggiare… Sei diventata bionda?
-Mi hai conosciuto rossa e non ho cambiato colore.
-Più lunghi?
-E tu più corti?
-Sembro un maschio.
-Anch’io sembravo un maschio quando li portavo corti.
-No… Tu hai le… le… (Si segnala il petto)
-Mmm.
-Io non ce le ho!!
-Non sembri un maschio.
-Meno male perché io voglio essere una donna.
-Lo sei.
-E ricca.
-Cosa vuoi dire?
-Vuoi vedere una?
-Sì.
Passa davanti a me, e mi conduce verso la parte posteriore del magazzino. Una delle pareti del deposito è tappezzata da specchi di tutte le misure. Passiamo davanti a ognuno guardando la nostra immagine riflessa. Ci fermiamo davanti a quello che ci rimanda, grazie alla luce artificiale, un’immagine surrealista dell’ambiente e di noi: sembriamo avvolte da un cielo dorato e celeste, non si notano i confini, lei un angioletto dei capelli neri mentre io appaio infinita. Dice:
-Ecco. Guardati! Io voglio vedermi come te! Ricca!
-Dorata.
-Ricca.
-E perché?
-Perché le donne ricche sono grandi.
-Grandi?
-Sembrano bambole grandissime!
-Sono state anche piccole.
-No… Non hanno mai avuto cinque anni!
-Io ti posso assicurare che anche loro hanno avuto cinque e anche quattro anni.
-Sembrano differenti…
-Credi?
-Non sembrano cinesi… !
-Vuoi vedere che le donne ricche sono anche piccole?
-Sì!
Siedo per terra e mi contorco dentro il mio foulard. Mi posiziono quasi dietro di lei. Arrivo a malapena alla sua spalla destra. Sono all’ombra del suo corpo che ora, colpito dalla luce e in contrasto con i suoi capelli, diventa arancione. Si allontana e si avvicina dallo specchio per osservare attentamente il mio corpo riflesso. Non mi guarda direttamente. Si ferma nella mia figura minuta che, sotto la sua ombra, si vede appena. Infine, sfiora lo specchio con le labbra e sussurra:
-Piccolina… E tu stai dentro la mia bambola?

Roma, ripercuoti l’animo di chi ospiti. 2013 – Maria A. Listur

 

Stendhal

“Beauty is nothing but a promise of happiness.”

-Hi
-Hi!
-Where have you been?
-I wasn’t in Rome.
-How lucky!
-Aren’t you all right here?
-I’d like to travel… Have you become blond?
-You met me red and I haven’t change color.
-Longer?
-And you shorter?
-I look like a boy.
-I also looked like a boy when I had them short.
-No… You have the… the… (Pointing at the breasts)
-Umm.
-I don’t have them!!
-You don’t look like a boy.
-Good because I want to be a woman.
-You are.
-And rich.
-What do you mean?
-You want to see one?
-Yes.
She passes in front of me, and she takes me to the back of the storehouse. One of the walls of the storage is plastered with mirrors of all measures. We pass in front of each of them looking at our reflected image. We stop in front of that which reflects, thanks to artificial light, a surrealistic image of the ambient and of us: we seem to be surrounded by a golden and blue sky, the thresholds cannot be noticed, she is a an angel with dark hair while I appear to be infinite.
She says:
-Here we are. Look at you! I want to see myself like you! Rich!
-Golden.
-Rich.
-And why?
-Because rich women are big.
-Big?
-They seem like huge dolls!
-They have also been small.
-No… They have never been five years old!
-I can assure you that they have been five and also four years old.
-They look different…
-You think?
-They don’t seem to be Chinese… !
-Can I show you that rich women are also small?
-Yes!
I sit on the floor and coil myself in my scarf. I place myself almost behind her. I barely reach her right shoulder. I am in the shade of her body that now, shines by light and in contrast with her hair, becomes orange. She goes back and goes closer to the mirror to observe attentively my reflected body. She doesn’t look at me directly. Se stops at my minute figure that, under her shadow, it is barely visible. In the end, she graces the mirror with her lips and whispers:
-Little one… Are you the one inside my doll?

Rome, you reverberate the soul of those you host. 2013 – Maria A. Listur

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...