Cosmogonia/Cosmogony

Il firmamento sa quel che voglio,
anche quando l’io ignora.
Falegname d’ogni giorno,
infermiere premuroso,
di ogni alba, panettiere
del crepuscolo, tisaniere.

Il cielo sa quel che voglio
ogni stella lo conferma.
La coscienza rantola, indietreggia:
crogiuolo pieno d’ignoranza!
Per fortuna ho l’inconscio:
attento servo, siderale.

MLV-7
Ritratti – ML Danze 2/VII – Maria A. Listur

Roma, somigli alle ghirlande rimaste appese dopo le grandi feste.
2013 – Maria A. Listur

 

Cosmogony

The firmament knows what I want,
even when the self ignores it.
Carpenter of each day,
attentive nurse,
of each dawn, baker
of the twilight, infusion maker.

The sky knows what I want
each star confirms it.
Conscience wheezes, moves back:
crucible full of ignorance!
Good thing that I have the unconscious:
attentive servant, sidereal.

Rome, you seem like the garlands still hanged after the festivities.
2013 – Maria A. Listur

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