Alcuni lo chiamano “Il Bambino”/Some call him “The Child”

Si offre radioso
anche nell’oblio dell’obbligo
quando la notte invidia il giorno
ogni mattina arrivata presto. Troppo.

Si scopre urlante
tra marmellate mammellari
nelle macchie della cioccolata
un po’ nella sberla senza le lacrime. Molte.

Si richiama muto
nell’avidità senza la fame
nella frenesia del puerile amore
nel morso all’anima. Irregolare.

Non conosce idioma neanche cultura
lo si trova ovunque, in ogni essere
di genere è tutti i generi
degenerati ma apocalittici. Atemporali.

Altrimenti sarebbe adulto
smetterebbe ogni richiesta
sfonderebbe quella membrana
sconfiggerebbe l’anacronistico. Assoluto.

Nouvelle-Vie-2

Nouvelle Vie II – 2013 – Maria A. Listur

Roma, scenario dionisiaco dove si travestono
le arti da parti.
2013 – Maria A. Listur

 

Some call him “The Child”

He offers himself radiant
even in the oblivion of the obligation
when the night envies the day
each morning arrived too soon. Too much.

He uncovers screaming
among mammary marmalades
among the spots of the chocolate
a bit in the slaps with no tears. Many.

He recalls mute
in the greed with no hunger
in the excitement of the childish love
in the bite of the soul. Irregular.

It doesn’t know idiom nor culture
it can be found anywhere, in each being
of genre and of all genres
degenerated but apocalyptic. Atemporal.

Otherwise he would be an adult
would stop each request
burst out of the membrane
defeat the anachronistic. Absolute.

Rome, Dionysian scenario where the arts disguise
in parts.
2013 – Maria A. Listur

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...