Plausibilità/Plausibility

Mi convochi e precipitano tutte le parti
sembri anche tardivo, assurdo.
Figlio dell’arguzia, dell’incanto,
riveli il tuo pianeta possibile.
Il tuo corpo: solco brama seme santo.
Rimane un’impronta mai un ricordo:
si fa spazio nei giorni futuri
appare quando neanche ci penso,
diventa ritorno al domani, offerta.
“È possibile!” Affermi in conquista
Io ti credo! Io so di quel vento:
di ciò che sbatte cancella brillanta,
di tutto quel dire tacendo del dopo,
torrente essenza completezza, un istante
amore, travestito d’incontro.

Linea-2

Linea II – 2014 – Maria A. Listur

Roma, notturna quanto fredda, intoccabile.
2014 – Maria A. Listur

 

Plausibility

You summoned me and all the parts precipitate
you seem also tardive, absurd.
Son of the wit, of the enchant,
You reveal your possible planet.
Your body: furrow yearning seed saint.
Remains a mark never a memory:
it makes room for the future days
it appears when I don’t even think about it,
it becomes a return to tomorrow, offer.
“It’s possible!” You declare in conquering
I believe you! I know about that wind:
of that which slams deletes makes it bright,
of all that that is said being quiet about the afterwards,
torrent essence completeness, an instant
love, disguised of encounter.

Rome, nocturne as much as cold, untouchable.
2014 – Maria A. Listur

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