“Nelle storie d’amore, ci sono soltanto le storie, mai l’amore.”/“In love stories, there are only the stories, never the love.”

Christian Bobin

La pelle di entrambi è trasparente, identica. La prospettiva posteriore permette di vedere chiaramente, il sole colpisce le loro vene, celesti e viola. Si sostengo a vicenda, si tengono dal punto vita; camminano come se ballassero, dopo ogni interruzione – data da qualche passante – ripartono con lo stesso piede, si guardano, sorridono, e continuano. Sembrano nati insieme, sembrano l’immagine che manca quando non si sa cosa dire della pratica dei sentimenti. Hanno poco tempo. Hanno vissuto quasi tutto il tempo. Ci si perde nella loro visione, fresca, delicata, leggermente piegata, sostenuta.
Mentre mi lascio prendere dal loro ritmo, una voce conosciuta mi parla all’altezza delle mie orecchie, e non è cosa facile raggiungere le mie orecchie, spesso piegate verso chi parla o canta, troppo in alto per non doversi chinare.

-Cosa guardi?
-La pelle di due anziani.
-Quali?
-Non ci sono più.
-Mi sei sembrata assorta.
-Vero.
-Anche commossa.
-Anche.
-Ti sono sempre piaciuti i vecchi o è cosa della maturità?
-Ho avuto un padre vecchio. Per me era l’essere più giovane della terra finché mi dissero che sembrava mio nonno.
-Che tristezza!
-No… Non mi sentii triste… Pensai immediatamente che il suo opposto, essere giovani, fosse cosa brutta… Proprio così! In spagnolo si dice “que cosa fea es ser joven!”
-Quanti anni avevi?
-Nove.
-E d’allora sei attratta dalla vecchiaia?
-Non sono attratta… So leggere la bellezza nella materia che cambia! Essere mio nonno o essere mio padre non cambiò la sua bellezza o la sua freschezza…
-Non hai paura della vecchiaia?
-La domanda implica che ti senti giovane…
-No… Voglio dire l’anzianità…
-Non so di cosa parli… Io provo il senso di anzianità da sempre…
-Mi riferisco al corpo, al corpo che cambia.
-Te lo dirò se mi sarà dato di arrivare.
-Speri di non arrivarci, vero?
-Spero di diventare fresca, anzi leggera.
-Non lo sei?
-È facile quando la carne non è ancora trasparente.

Parigi, sulle strade di un sole svelatore. 2015 – Maria A. Listur

 

“In love stories, there are only the stories, never the love.”

Christian Bobin

The skin of both is transparent, identical. The posterior perspective allows to clearly see, the sun hits their veins, sky blue and purple. They support each other, holding themselves from the waist line; They walk as they were dancing, after each interruption – made by some pedestrian – they begin again with the same foot, they look at each other, smile, and continue. They seemed being born together, they seem like the image that lacks when nothing can be said about the practice of feelings. They have little time left. They have lived almost all the time they had. You can feel lost by their vision, fresh, delicate, lightly crooked, sustained.
While I let myself being taken by their rhythm, a known voice talks to me from the height of my ears, and is not easy to reach my ears, often bent towards the person that is talking or singing, too high for not bending.

-What are you looking at?
-The skin of two elderlies.
-Which ones?
-They are gone.
-You seemed absorbed in something.
-True.
-And moved.
-As well.
-You have always liked the elderlies or is something concerning maturity?
-I had an old father. To me he was the youngest human being on earth until they told me that he looked like my grandfather.
-How sad!
-No… I didn’t feel sad… I immediately thought the opposite, being young, was a bad thing… Exactly! In Spanish we say “que cosa fea es ser joven!” (what a nasty thing to be old)
-How old were you?
-Nine.
-And since then you have been attracted by old age?
-No I am not attracted… I can read the beauty of the matter that changes! Being my grand father or my father didn’t change his beauty and his freshness…
-Aren’t you afraid of old age?
-The question implies that you feel young…
-No… I meant oldness…
-I don’t know what you are talking about… I feel the sense of oldness since ever…
-I am referring to the body, the body that changes.
-I will tell you if I will be allowed to get there.
-You hope you don’t get there, do you?
-I hope to become fresh, or I better say light.
-Aren’t you?
-It’s easy when the flesh is not transparent yet.

Paris, on the streets of an unveiling sun. 2015 – Maria A. Listur

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