“Le uniche cose indispensabili sono le cose inutili.”/The only essential things are the useless things.”

Francis Picabia

-Signora Listur?
-Sì.
-Ha due minuti?
-Le costeranno una fortuna!
-Per parlare con lei si deve pagare?
-Per parlare dall’Italia dovrà pagare. Sono all’estero.
-Non importa.
-Bene. Chi è lei?
-P. B.
-Non la conosco.
-Non mi conosce. Io sono un suo lettore.
-Come ha ottenuto il mio telefono?
-Me l’ha dato R. S. che è stato un suo collaboratore?
-Collaboratore?
-Mi ha detto che avete fatto un documentario insieme.
-Un collega. In cosa posso esserle utile?
-Vorrei sapere come mai si occupa d’incontri.
-Vuole dire: scrivere esperienze personali e non, riferite a diversi tipi d’incontri?
-Sì. Ho voluto sintetizzare per non rubarle tempo.
-Lei non può derubare quello che non si può avere.
-Come mai?
-Cosa? Scrivere sugli incontri o l’impossibile furto dello spazio temporale?
-Scrivere sugli incontri.
-Perché mi pone questa domanda?
-Per curiosità.
-Soltanto per curiosità?
-No. Anche per spirito critico.
-Scrivo sugli incontri perché intuisco una specie di copulazione nella creazione di ogni cosa.
-Copulazione?
-Copulazione.
-Non le sembra una parola un po’ eccessiva?
-No, trovo sia eccessivo il conto che dovrà pagare per parlare con me.
-Non si occupi del mio portafoglio…
-Lei crede che il suo portafoglio sia qualcosa di personale?
-Non lo è?
-Non per me.
-Scontro tra protezione dell’altro e costi telefonici?
-Incontro tra sconosciuto curioso e ascoltatrice dell’inutile.
-Ricevuto.
-Buon pomeriggio.

Durante un pomeriggio d’autunno, ci si diverte nelle novità. 2015 – Maria A. Listur

 

The only essential things are the useless things.”

Francis Picabia

-Mrs. Listur?
-Yes.
-Do you have two minutes?
-They’ll cost you a fortune!
-Do I have to pay to talk to you?
-To talk from Italy it’ll cost you. I am overseas.
-It doesn’t matter.
-All right. Who are you?
-P. B.
-I don’t know you.
-You don’t know me. I am a reader of yours.
-How did you get my number?
– R. S. gave it to me he has been a collaborator of yours?
-Collaborator?
-He told me you made a documentary together.
-A colleague. What can I help you with?
-I want to know how come you talk about encounters.
-You meant to say: writing about personal and other experiences, referred to different types of encounters?
-Yes. I made it short, I don’t want to take up too much of your time.
-You can’t take what you can’t have.
-How come?
-What? Writing about the encounters or the impossible steal of space-time?
-Writing about the encounters.
-Why do you ask this question?
-Out of curiosity.
-Only out of curiosity?
-No. Also for critical sensibility.
-I write about the encounters because I sense a sort of copulation in the creation of everything
-Copulation?
-Copulation.
-Don’t you find it a bit excessive?
-No, I find excessive the money you will have to pay to talk to me.
-Don’t worry about my wallet…
-Do you think that your wallet is something personal?
-Isn’t it?
-Not for me.
-Collision between protection of the other and phone bills?
-Encounter between a curious stranger and the listener of the worthless.
-Got it.
-Good day.

During an afternoon of autumn, enjoying the news. 2015 – Maria A. Listur

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