“L’avvenire è di coloro che non sono disillusi.”/“The future belongs to those who are not deluded.”

Georges Sorel

-Lo possiamo aiutare? Vero? Vero?
-Vediamo…
-Sì, ti prego… Aiutiamolo…
-Vediamo… Ancora è presto…
-Ti prego…
-Ancora è presto…
-Aiutiamolo, ti prego, aiutiamolo…
-Vediamo… Risponde una voce femminile, dolcissima, nella lingua che ha il suo fuoco nella gola.

L’altra voce, del fuoco ancora tenero, risponde:
-Mamma! Non possiamo lasciarlo fare tanto sforzo.
-Non fa sforzo!
-Lui è là da tanti giorni!
-Attende!
-Mamma! Si stancherà…
-Vedrai che il giorno di Natale sarà a casa è non noterai la fatica!
-Allora è proprio lento!
-Sì… Un po’…
-Ahhh…
-Ahhh?
-Ora capisco perché non è più una sorpresa…
-Non lo è?
-No…
-Mi dispiace.
-Anche a me.
-Avresti voluto non vederlo prima di Natale?
-Avrei voluto che non fosse di pezza…

Decido di affacciarmi dalla finestra, vedo una madre e il suo piccolo figlio che, in silenzio, guardano verso una delle ringhiere haussmanniane dell’edificio dove, dal secondo piano, pende un Père Noël di pezza, in sovrappeso e che sembra terrorizzato dal vuoto.

La madre guarda il suo bambino con aria disperata, dice:
-Anche se è di pezza ed è arrivato troppo presto, possiamo dargli una mano… No?

Il bimbo reagisce velocemente col corpicino e col viso, prima ancora di dire:
-Mamma! Sì! Nascondiamolo fino a Natale! Sì deve riposare!

Parigi, con il cuore a forma di stella, nella gratitudine d’incontrare la fiducia. 2015 – Maria A. Listur

 

“The future belongs to those who are not deluded.”

Georges Sorel

-We can help him? Right? Right?
-We’ll see…
-Yes, I beg you… Let’s help him…
-We’ll see… It’s too soon…
-I beg you…
-It’s too soon…
-Let’s help him, I beg you, let’s help him …
-We’ll see… A feminine voice replies, sweetly, in the language that has its fire in the throat.

The other voice, of the yet tender fire, replies:
-Mom! We can’t leave him doing so much effort.
-He is not!
-He is being there for so many days!
-He is waiting!
-Mom! He’ll get tired…
-You’ll see that on Christmas day he’ll be home and you won’t notice so much effort!
-So he must be very slow!
-Yes… A bit…
-Ahhh…
-Ahhh?
-Now I understand why it is not a surprise anymore…
-Isn’t it?
-No…
-I am sorry.
-Me too.
-You wish you hadn’t see him before Christmas?
-I wish he wouldn’t be made of rag…

I decide to look out the window. I see a mother and her little son that, quietly, are looking towards one of the Haussmann style hand rails of the building where, from the second floor, a Father Christmas of rag is hanging, overweight and that seems to be petrified by the emptiness
The mother is looking at her son desperately, she says:
-Even if he is made of rag he arrived too early, we can help him… No?

The boy reacts quickly with his little body and his face, even before saying:
-Mom! Yes! Let’s hide him until Christmas! He’s got to rest!

Paris, with the heart star shaped, in the gratitude of encountering the faith. 2015 – Maria A. Listur

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