“L’unica confessione sincera è quella che facciamo indirettamente, parlando degli altri.”/“The only sincere confession is the one we make indirectly, when we talk about others.”

Emil Cioran

-Sono un uomo schietto… Non la voglio illudere, scelgo il rischio di sembrare rude.
-Non si preoccupi, anch’io sono un uomo schietto.
-Lei si sente un uomo?
-Lei ha detto “sono un uomo” e anch’io mi sento un uomo se lei non utilizza la parola “persona” o “essere umano”.
-Ha problemi di genere?
-No.
-A me sembra di sì.
-Grazie per la schiettezza ma si sbaglia. Ora, da uomo a uomo, di cosa non mi vuole illudere?
-Presento il suo lavoro senza promesse.
-Grazie per il chiarimento, non ho mai speranze, lei mi ha detto che poteva presentarlo ed io glielo portato… Vediamo cosa succederà.
-Ecco… Non vorrei lei credesse sia la sua opera a essere rifiutata.
-E cosa dovrei credere?
-Si tratta dell’età. Ora si prediligono le artiste giovani.
-Artiste? E gli artisti?
-Volevo dire artisti giovani, in generale.
-Mmm…
-E come sempre, i morti.
-Mmm…
-Gli sconosciuti non devono essere… come dire…
-Vecchi.
-No! Volevo dire… Maturi.
-Ed io che mi sento tanto immatura!
-Capisco che non è gradevole da dire ma, io preferisco. Niente da togliere alla qualità del suo lavoro… Del resto, dai quarantacinque anni in poi si finisce ogni cosa…
-Quale resto?
-Volevo dire d’altronde. Guardi che io ho quasi quarantacinque! Però non faccio l’artista.
-Ed è un uomo.
-Anche il direttore della galleria lo è.
-Io sono confusa… Cosa finisce a quarantacinque anni? A chi?
-Finisce il tempo per raggiungere il successo, la fine della giovinezza, lo sprint!
-Ah… Che bello essere così diversi!
-In quale senso?
-Quello che lei chiama la fine è stata per me una risurrezione e dai quarantacinque sono già passati quasi sette! Per quanto riguarda la giovinezza, non so cosa sia mai stata, per questo sono rimasta immatura e…
-Invece il suo lavoro, a vasi comunicanti, da una disciplina all’altra mostra una maturità secolare. Questo colpisce.
-Grazie… Tutto merito di una specie di turgore che ha il mio sprint.

Svizzera, mentre il vento pulisce il suono della troppa semplicità.
2016 – Maria A. Listur

 
“The only sincere confession is the one we make indirectly, when we talk about others.”

Emil Cioran

-I am a straightforward man… I don’t want to fool you; I choose the risk of appearing rude.
-Don’t worry, I am as well a straight man.
-Do you think you are man?
-You have said “I am a man” and I also feel as I was a man if you don’t use the word “person” or “human being”
-Do you have gender problems?
-No.
-To me it seems like you do.
-Thanks for the straightforwardness but you are wrong. Now, man to man, what don’t you want me to fool me for?
-I present your work with no promises.
-Thanks for clearing that up, I never have hopes, you have told me that you could present it and I have brought it to you… Let’s see what happens.
-Right… I wouldn’t want you to think that your work was being refused.
-And what should I think?
-It’s an age problem. Now young women artists are being privileged.
-Women artists? And men artists?
-I meant young artists, in general.
-Mmm…
-And as always, the dead ones.
-Mmm…
-The unknown ones can not be… how to say it …
-Old.
-No! I meant to say… Mature.
-And I feel so immature!
-I understand that is not so nice to say but, I prefer. Nothing to say about the quality of your work… After all, from forty-five years on everything finishes…
-What after all?
-I didn’t mean that. Look I am almost forty-five! But I am not an artist.
-And you are a man.
-And so is the director of the gallery.
-I am confused… what does end at forty-five? To whom?
-The time to reach success finishes, the end of youth, the energy!
-Ah… So nice to be so different!
-In what sense?
-What you call the end it has been for me a resurrection and since forty-five almost seven years have already passed! And for the youth, I never know what it was, for that I have remained immature and…
-But you work, in communicating vessels, from a discipline to the other shows a secular maturity. That strikes.
-Thank you… It’s all because of some sort of turgidity that my energy has.

Swiss, while the wind sweeps the sound of too much simplicity.
2016 – Maria A. Listur

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