“Tutto quello che si ignora si disprezza.”/“All which we ignore we despise.”

Antonio Machado

-La poesia è inutile! Inutile!
-Ed è quello il suo potere.
-Abbiamo bisogno di storie “smart”, veloci! Che ci colpiscano, che non ci permettano di pensare e passino direttamente al messaggio che vogliamo trasmettere!
-Lei sta parlando di pubblicità.
-No! Parlo di letteratura e di teatro! Di cinema, di arte!
-Mi deve scusare ma io non utilizzo il linguaggio che lei desidera utilizzare.
-Lo so! Trasformi i suoi contenuti in quello che io voglio e avrà fatto quello che ci serve.
-Serve a lei, non a me.
-Se lei fosse un po’ più…
-Non lo dica per favore! Non dica niente!
-Un po’ più…
-La prego! Zitto! Non sarò né un po’ più, né un po’ meno di niente… Sono questo e così rimango almeno fino a questa sera…
-La richiamo domani?
-Mi richiami domani.
-Non penso veramente che la poesia sia inutile.
-Invece lo è ma, il suo potere risiede nella necessità di scrivere poesia, a prescindere.

Parigi, quando la percezione del tempo lineare cambia la qualità della vita. 2016 – Maria A. Listur

 

“All which we ignore we despise.”

Antonio Machado

-Poetry is useless! Useless!
-And that is its power.
-We need “smart” stories, fast ones! That blow us, that do not allow us to think
and that convey directly to us the message that we want to give!
-You are talking about advertisement.
-No! I am talking about literature and theatre! About cinema, about art!
-You must excuse me but I don’t use the language that you wish to use.
-I know! Change your contents in what I want and you will have done what is necessary to us.
-It is necessary to you, not to me.
-If you could be a little more…
-Please don’t say it! Don’t say anything!
-A little more…
-I beg you! Hush!
-I won’t be a little more, a little less of anything… I am this
and I will remain like this at least until tonight…
-Shall I call you back tomorrow?
-Call me back tomorrow.
-I don’t really think that poetry is useless.
-It is indeed, its power resides in the necessity of writing poetry, no matter what.

Paris, when the perception of linear time changes the quality of life.
2016 – Maria A. Listur

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