LE MANI PRONTE/THE HANDS READY

Nel momento esatto
in cui
per la prima volta ti ho visto
– e dico ti ho visto,
non ho detto ti ho sentito –
in quel preciso istante,
ho fatto mio che l’aver chiesto,
era già il miracolo.

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Una parete del Castello di Nuremberg/On a wall of the Castle of Nuremberg

Nel castello di Nuremberg, 4 Novembre 2016
Maria A. Listur, felice.

 

THE HANDS READY

In the exact moment
in which
for the first time I saw you
– and I said I saw you,
I didn’t say I felt you –
in that exact moment,
I realized that having asked,
was already the miracle.

In the Castle of Nuremberg, 4th of November 2016
Maria A. Listur, happy.

“In tutte le lacrime indugia una speranza.”/“In all tears hope lingers.”

“Dans toutes les larmes s’attarde un espoir.”
Simone de Beauvoir

-Mi può dire l’età del suo traduttore?
-Inglese o francese?
-Francese.
-Traduttrice, venticinque anni.
-Non va bene.
-Cosa?
-Troppo giovane per un testo del genere.
-Non condivido.
-Ci vuole esperienza e profondità, due condizioni che sono legate all’età.
-Non mi sembra di stare a parlare con la stessa persona che leggo da una vita e mezza!
-Oggi i giovani sono dei superficiali!
-Non quelli che io frequento.
-Sta criticando il mio entourage?
-Lei sta generalizzando e per me risulta quasi intollerabile.
-Quasi?
-Se non fosse perché la so una persona capace di porsi contro le proprie idee.
-Cosa la fa reputare profonda la gente giovane che frequenta?
-Mi rifiuto di dare peso al tempo. Non mi relaziono con la loro età.
-Una chiave interessante. E lo fa anche in senso opposto?
-Vale a dire?
-I vecchi.
-Certo. L’età non ha per me degli opposti.
-Io non riesco a comunicare con i relitti.
-E cosa rende una persona un relitto?
-Mi guardi e si darà una risposta.
-Se sta cercando che le dica quanto lei non è un relitto si sta dimenticando che non sono mai caduta nei suoi tranelli.
-Non dimentico. Come chiamerebbe il Titanic?
-Passione.
-Mi piace. Leggerò la giovane traduttrice.

Parigi, quando i ragazzini che hanno vissuto novant’anni si sentono di morire.
2016 – Maria A. Listur

 

“In all tears hope lingers.”

Dans toutes les larmes s’attarde un espoir.
Simone de Beauvoir

-Could you tell me the age of your translator?
-English or French?
-French.
-It’s a she, twenty-five.
-Not good.
-What?
-Too young for this kind of writing.
-I don’t agree.
-Experience and profoundness are necessary.
-You don’t seem to be the same person that I have been reading in the past year and a half!
-Nowadays youngsters are just superficial!
-Not those that I spend time with.
-Are you criticizing my entourage?
-You are generalizing and it is almost intolerable for me.
-Almost?
-If it wasn’t for the fact that I know you are a person capable of putting yourself against your own ideas.
-What makes you consider the people you spend time with profound?
-I refuse to give credit to time. I don’t relate with their age.
-An interesting key. And do you also do it in the opposite sense?
-Meaning?
-Elder ones.
-Of course. Age doesn’t have opposites.
-I can’t communicate with human wrecks.
-And what makes a person a human wreck?
-Take a look at me and you’ll have the answer.
-If you are trying for me to tell you that you are not a human wreck you are forgetting that I have never fallen for your tricks.
-I haven’t forgotten. How would you call the Titanic?
-Passion.
-I like it. I will read the young girl translator.

Paris, when youngster that have lived ninety years feel like dying.
2016 – Maria A. Listur

PRIVILEGIO/PRIVILEGE

Le dita si risvegliano al profumo degli agrumi
e nello sbucciare il frutto di stagione,
la mia mente alla tua casa arriva, atemporale!
E senza aprire neanche una porta è già dentro, e ti bacia!
Nessuno ora può affermare che sei morto,
tutto ci concede questo “Buongiorno…”.

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ながれ ひろし – Osaka 23 11 2016 –

Parigi, all’ombra degli alberi di natale.
2016 – Maria A. Listur

 

PRIVILEGE

The fingers awake at the perfume of the citruses
and in the peeling the season’s fruit,
my mind reaches your home, atemporal!
And without even opening the door it is already inside, and kisses you!
Nobody can now affirm that you are dead,
everything allows us this “Good morning…”.

Paris, at the shadow of the Christmas trees.
2016 – Maria A. Listur

“Il mistero non esiste che nelle cose precise.”/“Mistery doesn’t exist but in precise things.”

Jean Cocteau

-Non le piace la parola “artista”?
-Perché me lo chiede?
-Come mai mi risponde con una domanda?
-Siamo cadute tutte e due nello stesso vizio.
-Ho notato una certa smorfia quando l’hanno denominata “artista”.
-“Artista”, in generale, non so cosa voglia dire…
-Capisco.
-Tuttavia, a Parigi, “artista-autore” è una denominazione fiscale.
-Quindi?
-È più forte il suono della parola pronunciata da chi parla spagnolo e chi ci ha presentate ha pronunciato la parola come se fosse di lingua madre.
-Più forte, in quale senso?
-C’è un paese del Sudamerica dove dire “artista” significa puttana.
-Non è vero.
-Dipende da cosa intende per “vero”.
-Voglio dire che non è possibile! Mi dica il paese!
-Non posso. Vorrei poter scrivere sulla sua reazione.
-Me lo dica all’orecchio, terrò il segreto.
-La prego… Non mi tolga il piacere dei misteri più umili.
-Concesso, soltanto perché lo scriverà… E comunque, lei è un’artista.
-Dipende dal paese…

Parigi, a cena con delle signore che hanno fatto del linguaggio una forma di lavoro.
2016 – Maria A. Listur

 

“Mistery doesn’t exist but in precise things.”

Jean Cocteau

-Don’t you like the word “artist”?
-Why do you ask?
-How come you are replying with a question?
-We both fell for the same habit.
-I have noticed a sort of a grin when you were defined “artist”.
-“Artist”, in general, I don’t know what it means…
-I understand.
-However, in Paris, “artist-author” is a fiscal denomination.
-Therefore?
-It is stronger than the sound of the word pronounced by those who speaks Spanish and the person who introduced us has pronounced the word as if she was mother-tongue.
-Stronger, in what sense?
-There is place in South America where saying “artist” means whore.
-It can’t be true.
-It depends what you mean by “true”.
-I mean that it can’t be possible! Tell me the place!
-I can’t. I would like to write about your reaction.
-Tell it in my ear, I’ll keep the secret.
-I beg you… Don’t take away from me the pleasure of the humblest secrets.
-Granted, only because you will write about it… And by the way, you are an artist.
-It depends on the place…

Paris, dining with some women who have made of the language a form of work.
2016 – Maria A. Listur

EROS E THANATOS/EROS AND THANATOS

So di amare ogni inverno
e tuttavia preferisco quelli misteriosi,
quelli che sembrano totali
talmente pieni…
Da non poter fantasticare primavere.

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Perdono I/1 – Gres, Trasparente, Blu Mat
et Fleur de Coton avec Claire Nuïme de Nature Vivante
2016, Maria A. Listur

Parigi, quando il sole brilla freddo.

 

EROS AND THANATOS

I know that I love each and every winter
and yet I prefer the mysterious ones,
those that seems total
so complete…
That you don’t fantasize about springs.

Paris, when the sun shines cold.
Maria A. Listur – 2016

“La terra ride nei fiori.”/“The earth laughs in the flowers.”

Ralph Waldo Emerson

-Buongiorno.
-Buongiorno.
-E il vaso?
-Le ho portato la foto.
-La foto?
-Sì…
-E che ci faccio con la foto?
-Sono passata da qui e volevo mostrargliela… poi le porto il vaso.
-Mi faccia vedere.

Lei guarda la foto e dopo un sospiro dice:

-Il suo vaso doveva incontrare i miei rami folgoranti di vita anche se recisi.

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Perdono I/1 – 2016, Paris – Gres Transparent et Blu mat

Parigi, da AnnaÏs Forestier
“Fleurs et Jardins” sur 40, Bvd du Montparnasse.

 

“The earth laughs in the flowers.”

Ralph Waldo Emerson

-Good morning.
-Good morning.
-What about the vase?
-I brought you the picture.
-The picture?
-Yes…
-And what should I do with the picture?
-I was passing by and wanted to show you… afterwards I’ll bring the vase.
-Show it to me.

She looks at the picture and after a sigh:

-Your vase had to meet my branches striking of life even though they were severed.

 

Paris, at AnnaÏs Forestier “Flowers and Gardens” on 40, Bvd du Montparnasse.

NOTTE/NIGHT

Ad ognuno la sua notte,
la portata delle proprie stelle
la gravidanza della sua via lattea
l’esclusivo blu quasi nero,
e in me,
l’imperiosità di renderla un segno
d’apporre,
tra le tue mani.

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Notte I/1 – Gres et Blanc mat- Maria A. Listur, 2016

Roma, quando gli alberi diventano d’oro.
Maria A. Listur 2016

 

NIGHT

To everyone their own night,
the range of their own stars
the pregnancy of their own milky way
the exclusive blue almost black,
and in me,
the imperiousity of making it sign
to place,
between your hands.

Rome, when the trees become golden.
2016 – Maria A. Listur

“L’idea pura, il disegno divino che traluce nell’anima come potenza di destino, diverrà umana realtà quando le coscienze saranno pronte. È l’idea di fedeltà e di eternità, o di unità restauratrice, della originaria coppia umana.”/”The pure idea, the divine retribution that transpires in the soul like a power of destiny, will become human reality when consciences will be ready. It is the idea of loyalty and of eternity, or of restoring unity, of the original human couple.”

Massimo Scaligero

-Grazie ma non posso accettare.
-Pregiudizio?
-Di quale tipo?
-Per la mia età.
-Può darsi… Non lo so.
-Lo sai o non lo sai… Non mi offendi!
-Certo che no! Dal momento che hai pensato all’età, dovrei essere io a sentirmi offesa…
-Non girare la frittata! Hai o non hai problemi di uscire con persone più giovani di te?
-Ho molti amici giovani e non ho mai avuto problemi né a uscire né a entrare…
-Hai dei problemi.
-Se lo dici tu…
-Accetto il no per il fine settimana ma cosa mi dici di una cena a casa mia?
-No.
-Hai dei problemi e hai dei pregiudizi.
-Se credi che ho dei problemi a mangiare da sola con te, t’invito a casa mia come ho fatto con più persone della tua famiglia…
-Il problema è mia madre?
-Tua madre è un’amica, non mi comporta nessun problema.
-Sai che mia madre dice cose orribili di te?
-Mmm…
-Cose che non immagini! Cose che ti farebbero rabbrividire…
-Mmm…
-Ti ho sorpreso eh?
-Mmm…
-Non mi credi? Se non te lo dicevo mi sentivo una merda!
-Molte grazie.
-Sarò giovane ma sono leale.
-Leale?
-Avresti preferito non sapere?
-Scendo qui, buonanotte.
-E la cena?
-Copriti che fa un freddo tremendo!

Parigi quando gela, anche nel caldo degli autobus.
2016 – Maria A. Listur

 

“The pure idea, the divine retribution that transpires in the soul like a power of destiny, will become human reality when consciences will be ready. It is the idea of loyalty and of eternity, or of restoring unity, of the original human couple.”

Massimo Scaligero

-Thanks but I can’t accept.
-Prejudice?
-Of what kind?
-Because of my age.
-Could be… I don’t know.
-You know or you don’t… I won’t be offended!
-Of course not! Since you thought about the age, I should be the offended one…
-Don’t turn things around! Do you or do you not have problems going out with people younger than you?
-I have many young friends and I have never had problems neither going out nor entering…
-You do have problems.
-If you say so…
-I accept the no for the weekend but what do you say about a dinner at my place?
-No.
-You do have problems and prejudices.
-If you think that I have problems eating alone with you, I’ll invite you at my place as I have done with most of the people in your family…
-The problem is my mother?
-Your mother is a friend; it doesn’t cause me any trouble.
-Do you know that she says horrible things about you?
-Umm…
-Things you don’t even imagine! Things that would make you cringe…
-Umm…
-I did surprise you uh?
-Umm…
-You don’t believe me? If I hadn’t told you I would have felt like shit!
-Thanks a lot.
-I might me young but I am loyal.
-Loyal?
-Would you have rather not know?
-I am getting off here, goodnight.
-And the dinner?
-Cover yourself it is tremendously cold!

Paris when it freezes even in the warmth of the buses.
2016 – Maria A. Listur