RICETTA PER PRESERVARE CIÒ CHE È FRAGILE/RECIPE TO PRESERVE WHAT IS FRAGILE

Conservare una camelia di Awaji
fissarla nei colori,
sospenderla tra le sonorità di Goldberg
(trattenute in un vecchio leggio
quanto il profumo di un vecchio amore),
darsi del tempo per custodirla, per udirla,
per rianimarla.
E poi,
riandare.

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Awaji – 2016/17, Paris
Carta Camelia Colla d’Amido

Roma, quando resiste all’autunno.
2017 – Maria A. Listur

 

RECIPE TO PRESERVE WHAT IS FRAGILE

Preserve a camellia from Awaji
fix it in the colors,
suspend it among the sonorities by Goldberg
(held in an old music stand
as much as an old love),
give oneself the time to look after it, to listen to it,
to reanimate it.
And then,
go again.

Awaji – 2016/17, Paris
Paper Camellia Starch Glue

Rome, when it resists to Autumn.
2017 – Maria A. Listur

“Il mercato è un posto particolare dove gli uomini possono ingannarsi e mettersi nel sacco a vicenda.”/“The market is a particular place where men can cheat and trick each other”

Anacarsi

-Sto cercando di capire cosa mi piace di te…
-Mmm.
-Ti guardo per capire.
-Capire cosa ti piace?
-Anche come mi piaci.
-Mmm…
-Perché tu mi piaci.
-Si potrebbe dire che da qualche parte mi stai soppesando? Misurando?
-Sì… Se vuoi dirlo in modo poetico… Sì.
-Il mio modo ti sembra poetico?
-A te no?
-Non so perché ma ho visto di colpo un pascolo…

Parigi, quando i mercati delle relazioni si aprono in metropolitana.
2017 – Maria A. Listur

 

“The market is a particular place where men can cheat and trick each other”

Anacarsi

-I am trying to understand what I like about you…
-Umm.
-I am looking at you to understand.
-To understand what you like?
-And also how I like you.
-Umm…
-Because I like you.
-We could say that you are in some way weighing me up? Measuring me?
-Yes… If you want to say it in a poetic way… Yes.
-Does my way sound poetic to you?
-Doesn’t it?
-I don’t know why but suddenly I saw a herd…

Paris, when the markets of the relations open in the subway.
2017 – Maria A. Listur

CILIEGIO IN FIORE/CHERRY TREE IN BLOSSOM

Dipingo per fare ammenda
per risarcire il mio temporale involucro
di tutto quello che non potrò mostrargli,
di tutto quello che non so raggiungere,
di quella nudità di cui sono incapace.

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Cerisier en Fleur – 2016, Paris
Gutai Performance, Galerie Joseph

Parigi, grazie a ogni primavera,
si scalda anche l’autunno.

SalvaSalva
 

CHERRY TREE IN BLOSSOM

I paint to make amends
to compensate my temporal shell
for everything I won’t be able to show to him,
for everything I can’t reach,
for that nudity that I am incapable of.

Paris, thanks to each spring,
even the autumn gets warmed up.

“Le modificazioni fisiologiche dell’apparato genitale sono, come diceva Sofocle, liberatorie.”/“Physiological modifications of the genital apparatus are, as Sophocles used to say, liberating.”

James Hillman

-Il destino vuole che ci rincontriamo!
La frase interrompe il ritmo del respiro, non quello della camminata atletica. Lei vorrebbe non rispondere ma lui incalza:
-Si ricorda di me? Ieri sera…
Lei sorride, senza fermarsi ma rallentando il passo, viziata dalle buone maniere risponde:
-Certo.
-Sì… Destino. Ribadisce lui.
Lei si ferma per guardarlo e concludere il dialogo. Lui ridacchia e mentre lo fa piega la testa verso la schiena come fanno alcuni neonati, lascia vedere i denti nuovissimi e drittissimi. Lei tace nell’innocenza di chi crede di essere eloquente nel silenzio, poi afferma:
-Intuisco che viviamo nello stesso quartiere quindi sarà facile incontrarsi nel luogo dove spesso si viene ad allenare… Ora vorrei continuare.
Lui sempre sorridente invita:
-Continuiamo.
Lei riprende il passo al suo ritmo e lui tiene lo stesso ritmo. Un gesto impercettibile di sorpresa le devolve la misura del suo giudizio negativo: non ha creduto che l’uomo potesse tenere il suo ritmo; ha guardato l’età apparente, i solchi nella pelle segnata e non tutto il sole. Il silenzio li sovrasta. La lavanda di fine estate invade il respiro, una sorta di complementarietà sonora guida i passi di entrambi come fossero “in musica”, il sudore incomincia a tracciare segni sulle magliette, e contemporaneamente incomincia a piovere. Lui dice:
-Accetta una colazione?
Lei non riesce nemmeno a riflettere. La sua bocca l’anticipa:
-Problemi con la pioggia?
La testa di lui si piega verso il petto in segno di disfatta, una disfatta che ride di se stessa:
-No, io ho soltanto problemi con la prostata, il resto sono inviti e tempo, ancora del tempo…

Parigi, nel giardino dove coloro che divertono non sanno di essere ascoltati, tradotti e trascritti. 2017 – Maria A. Listur

 

“Physiological modifications of the genital apparatus are, as Sophocles used to say, liberating.”

James Hillman

-Destiny wanted us to meet again!
The sentence interrupts the rhythm of the breath, not the one of the athletic walk. She wouldn’t want to reply but he presses:
-Do you remember me? Yesterday night…
She smiles, without stopping but slowing down the pace, spoiled by good manners replies:
-Sure.
-Yes… Destiny. He reiterates.
She stops to look at him and to end the conversation. He chuckles and while doing so he bends the head towards his back as some infants do, letting be seen his very new and very white teeth. She silences in the innocence of who believes to be eloquent in silence, then she affirms:
-I guess we live in the same area so it will be easy to meet in the place where often people come to train… Now I would like to continue.
He, still smiling, invites:
-Let’s continue.
She picks up the pace at her rhythm and he keeps the same rhythm. An imperceptible gesture of surprise gives her the measure of her negative judgment: she didn’t believe the man could keep her rhythm; She looked at his apparent age, the wrinkles in the weathered skin and not the whole sun. Silence towers over. The lavender of the end of summer invades the breath, a sort of sonic complementarity drives the steps of both as they were “in tune”, sweat starts to draw some marks on the shirts, and at the same time it starts to rain. He says :
-Would you accept a breakfast?
She is not even able to think. Her mouth anticipates her:
-Problems with the rain?
His head bends toward the chest in a sign of defeat, a defeat that laugh at his own self:
-No, I just have problems with my prostate, the rest are invitations and time, still some time…

Paris, in the garden where those who entertain don’t know they are being heard, translated and transcribed. 2017 – Maria A. Listur