MANI/HANDS

Se alla parola “mani”
si sveglia un senso,
il mio primo, è una presa;
di quelle membrane
quasi unghie
dentro la pelle
del vergine capezzolo.
Annunciava allora,
perenni arrivi e in quella stretta
marcò già il passo, la grinta
e su ogni vita, la mia
tutta sua, in appartenenza.
Nessun’altra mano,
neanche quelle che m’istruirono
a recitare versi, potranno mai essere
tanta delicatezza,
tante parole in un solo gesto,
la promessa immane di andare via,
restare accanto,
e nella carne viva
essere presente.

Nuremberg, 16 Maggio 2018, con un inchino.
Maria A. Listur

 

HANDS

If to the word “hands”
a sense awakes,
my first, is a grip;
of those membranes
almost nails
in the skin
of the virgin nipple.
It announced then,
perennial arrival and in that grasp
it already marked the step, the grit
and on each life, mine
all his, in belonging.
No other hand,
not even those that taught me
to recite verses, could ever be
so much tenderness,
so many words in one gesture,
the enormous promise of going away,
stay close,
and in the live flesh
be present.

Nuremberg, 16 May 2018, with a bow.
Maria A. Listur

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...