LA PACE DELL’UNICORNO/THE PEACE OF THE UNICORN

“Amore mio… Evita di tentare il consueto”
Sembra esplicitare al cavallo
il candido unicorno;
sapiente del passo anticipato del corno,
sicuro di essere un taglio
ancor prima di un bacio.

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La SOLITUDE des LICORNES/The SOLITUDE of the UNICORNS
Centre Tomatis – Paris, 2019

Maria A. Listur

 

THE PEACE OF THE UNICORN

“My Love… Avoid attempting the usual”
It seems to clarify to the horse
the candid unicorn;
conscious of the anticipated pace of the horn,
certain of being a slash
even before a kiss.

Centre Tomatis – Paris, 2019
Maria A. Listur

SECOLI DI CENERE/CENTURIES OF ASH

“Notre Dame è andata a fuoco!” dicono per le strade,
e mentre vedo sullo schermo o in fotografie l’immagine
della gola di fuoco nel momento in cui si mangia la “flèche”
non riesco a contattare un sentimento di dolore che sia nuovo.
Provo lo stesso che ho provato davanti ad altre -e ancora più tragiche-
immagini di perdita.
Il mio cuore non si sposta neanche quando la vedo da vicino
fagocitata dal colore nero ma, nel pulire il mio piccolo balcone,
inspiegabilmente pieno di polvere,
comprendo che non è polvere quello che ha tinto la ringhiera
ogni pianta, ogni scultura: tutto grigio chiaro, perlaceo. Tutto ceneri,
secoli di delicatissima cenere. Una parte di Notre Dame
si è posata, e non per sempre, sulle foglie della mia casa.

Parigi, dopo le fiamme.
2019 – Maria A. Listur

 

CENTURIES OF ASH

“Notre Dame on fire!” they are saying in the streets,
and while I see on screen or in pictures the image
of the throat of fire while it eats the “flèche”
I can’t contact a feeling of sorrow that is new.
I feel the same that I have felt in front of others –and far more tragic–
images of loss.
My heart doesn’t’ flinch not even when I see it close
phagocytized by the black color but, in cleaning my balcony,
inexplicably full of dust,
I realize that it isn’t dust what has shaded my rail
each plant, each sculpture: everything is light grey, pearly. All ashes,
centuries of delicate ash. A part of Notre Dame
has alighted, and not forever, on the leaves of my house.

Paris, after the flames.
2019 – Maria A. Listur

“All’inizio di questo secolo le ricerche psicoanalitiche, linguistiche e poi etnologiche hanno spossessato il soggetto delle leggi del suo piacere, delle forme della sua parola, delle regole della sua azione, dei sistemi dei suoi discorsi mitici.”

Michel Foucault

-Mitica!
-In quale senso?
-Vedi il futuro!
-No!
-Accettalo! Tu leggi il futuro!
-No!
-Accetta che anticipi.
-Accetto che qualche volta, non so come né perché, ho qualche prospettiva “anticipatoria”…
-Che meraviglia!
-Per chi?
-Per chi ti frequenta!
-Meraviglia vivibile non oltre i tre giorni… Chiedilo ai miei amori.

Dove gli occhi della giovinezza non coincidono con l’età.
2019 – Maria A. Listur

 

 

“In the beginning of this century the psychoanalytic, linguistic and ethnologic researches have dispossessed the subject of the laws of his pleasure, of the forms of his word, of the rules of his action, of the systems of his legendary speeches.”
Michel Foucault

-Great!
-In what way?
-You see the future!
-No!
-Accept it! You see the future!
-No!
-You have to admit that you anticipate.
-I admit that sometime, I don’t know how or why, I have some sort of “anticipatory” perspective…
-How wonderful!
-For who?
-For those who go out with you!
-A wonder that can be bear no more than three days… Ask my lovers.

Where the eyes of the youth do not coincide with age.
2019 – Maria A. Listur