22 Agosto di chissà quale anno…/August 22 of who knows what year…

… sempre piccola tu, qualcosa in più che vecchia,
nobile quanto un pezzetto di quel pane
ancora caldo. Terra tu, distanza e oro!
Raccoglievi figli, chitarre, animali
per il tuo vero zoo, per il sogno e anche per me.
Dall’orbita dei tuoi alloggi, alla soglia
del giardino dei miei morti, ricevo ancora
le tue lettere, rinnovato e uguale il tuo saluto,
mi richiama alla presenza, alla costanza,
alla madre che risuona nella lingua:
“Aquí me tienes, cuenta conmigo. Tu abuela.”

DSCN1048.jpg
Evocazione/Evocation, 2006

Parigi, in celebrazione del mio reperibile eterno.
2019 – Maria A. Listur

 

August 22 of who knows what year…

… Always so small you were, something more than old,
noble as much as a piece of that bread
still warm. Earth you were, distance and gold!
You gathered sons, guitars, animals
for you real zoo, for the dream and for me as well.
From the orbit of your accommodations, to the doorstep
of the garden of my deads, I still receive
your letters, renewed and equal your greeting,
it calls me back to the presence, to the constancy,
to the mother that resounds in the idiom:
“Aquí me tienes, cuenta conmigo. Tu abuela.”
(You have me here, count on me. Your grandma)

Paris, in celebration of my eternal reachable.
2019 – Maria a. Listur

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