“COME PRIMA… PIù DI PRIMA… “/“LIKE BEFORE… MORE THAN BEFORE… “

Mario Panzeri

Analfabeti del non-adattamento (che non vuol dire disadattamento), si va verso il sole, sotto ombrello. Può darsi che piova? Si tentano magnifici incontri sospesi nel prologo, e altri, nati all’epilogo, si nutrono di ammuffito in vocazione ancestrale per il sacrificio. Sembrano nuovi? Si va nella vita come fossero pagine nelle quali è permesso saltare le righe. Si crede di conoscere la lingua saputa? E si perde ogni tempo senza alzare l’unica e perenne bandiera, quella che i popoli scanditi negli abissi di fame e falso letargo bruciano per risvegliare la storia.

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David Diaz Arcos ph – Ecuador, La Rivolta degli Aborigeni/The Rebellion of the Aboriginals

2019, Paris – Maria A. Listur.
Con la mia metà india e l’altra che accompagna.

 

“LIKE BEFORE… MORE THAN BEFORE… “
Mario Panzeri

Illiterate of the non-adaptation (that doesn’t mean the maladjustment), we go toward the sun, under the umbrella. Could it rain? Magnificent encounters suspended in the prologue are attempted, and others, born in the epilogue, feed on the rotten in an ancestral vocation for the sacrifice. Do they seem new? Life is lived as it was pages in which it was possible to skip the lines. Do we believe that we know the spoken language? And each time is lost without ever raising up the unique and perpetual flag, the one that people, marked in the abyss of hunger and in the fake lethargy, burn to awaken history.

2019, Paris – Maria A. Listur.
With my half Indio heritage and the other that accompanies.

FIDUCIA/TRUST

In ogni incontro
si possono costruire talismani,
trasmutare il tempo di ogni bacio,
e di uno solo crocefisso tra labbra senza chiodi
fare sortilegi come fossero alchimie,
senza Psiche, senza Amore.
Sprofondare nei nostri paradisi,
nei sentimenti senza tempo,
nella dissoluzione di ciò che esiste
unicamente,
per andare.

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Parigi, nella consacrazione della freschezza.
2019 – Maria A. Listur

 

TRUST

In each encounter
talisman can be constructed,
transmute the time of every kiss,
and of just one crucified between the lips without nails
make sorceries as they were alchemies,
Without Psyche, without Love.
Sink in our paradises,
in the timeless feelings,
in the dissolution of what exists
uniquely,
to go.

Paris, in the consecration of the freshness.
2019 – Maria A. Listur

ESPIRARE/EXHALE

Dal manifesto tutto si espira
senza inspirare, ispirato.
Da dentro è l’esule che detta:
la madre senza alternative
il padre gravato dai passati
il remoto… Soprattutto.
Le figlie e i figli, occhi da nave,
pacifici, graffianti, arresi,
vincenti, sollevati e
ancora pronti a salpare.
Da dentro, da sé, in me.

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Se Réfugier – Rifugiarsi – Finding Refuge
Performation&Catalogue
Gabriele del Papa ph

Francia, come un relitto, a svelare manifestazioni.
2019, Maria A. Listur

 

EXHALE

From the evident everything exhales
without inhaling, inspired.
From inside it is the exiled that dictates:
the mother with no alternatives
the father burden by the past
the remote… Above all.
The daughters and the sons, eyes like ship,
pacific, scathing, surrendered,
victorious, lifted and
still ready to set sail.
From inside, from themselves, in me.

France, like a shipwreck, in revealing manifestations.
2019, Maria A. Listur

CAPPELLA BRANCACCI/BRANCACCI CHAPEL

Sulla Cappella Brancacci ci sono tante informazioni reperibili nei libri (quando si amano i libri), nei cataloghi, negli opuscoli di presentazione, nei siti web… Ma, soltanto una parola giustifica il titolo di questo testo: invitarvi. Andate a trovarla, attraversate la piazza vuota che porta alla chiesa di Santa Maria del Carmine, visitate la chiesa, poi uscite, entrate dalla porticina a destra, rimanete per un po’ ad ascoltare il silenzio del chiostro (andate presto il mattino -per egoismo- per evitare l’umano, quello di carne e ossa… ), fate il piccolo percorso per arrivare alla cappella passando dalle brevissime scale e dal piccolo corridoio dove alla fine, girandovi verso la vostra sinistra, si apre lei… E ancora più a sinistra, salendo un gradino e guardando in alto, Masaccio! Il racconto a gesti di tutto quel che verrà, quei gesti cacciati da ogni paradiso, per sempre. Qualcosa di terribilmente umano, incommensurabile, fatale e unico. E poi gli altri… Panicale, Filippino Lippi… Visitatela!
Fotografarla è stato una specie di dono per quando ho nostalgia dell’abbraccio, non di tutti gli abbracci, di “quel” abbraccio.
Visitatela…

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Masaccio, dett. Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso
Cappella Brancacci, Firenze – Italia/Masaccio, det. Adam and Eve expelled from Paradise
Brancacci Chapel, Florence – Italy

 

Maria A. Listur, 2019 – A Firenze, quando si torna sui passi che un giorno piansero, che oggi ringraziano.

 

BRANCACCI CHAPEL

There is much information about Brancacci Chapel available in the books (when the books are loved), in the catalogues, in the brochures, in the web sites… But, only one sentence justifies the title of this text: To invite you. Go find it, go across the empty square that leads to the Santa Maria del Carmine Church, visit the church, then go out, enter the little door on the right, stay for a while to listen to the silence of the cloister (go early in the morning -for selfishness- to avoid the human, the one of flesh and bones ), follow the little path to reach the chapel going through the very short steps and from the little corridor where at the end, turning to your left, it opens up… And further to the left, climbing one step and looking up, Masaccio! The story in gesture of all that will come, those gestures expelled from every paradise, forever. Something of terribly human, incommensurable, fatal and unique. And then the others… Panicale, Filippino Lippi… Visit it!
Taking pictures of it has been a sort of a gift for when I have nostalgia of “that” hug.
Go visit it…

Maria A. Listur, 2019 – In Florence, when we go back to those steps that one day cried, that today are grateful.

a LEONARDO DA VINCI/TO LEONARDO DA VINCI

Simultaneamente le tue figure s’illuminano;
devo nettare lo sguardo, mirare oltre tempo,
non indietro, verso quel che non è. Finora!

In anticipo incessantemente in anticipo. Tu.
Domani è ancor presto per renderti al mondo
per averti, per coglierti, per non fraintenderti.

Vorrei tu m’attendessi dall’altro lato del fiume,
d’ogni fiume; dove possa raggiungerti la mia chimera,
la velleità di cercarti, scoprirti, rileggerti… Indovinarti!

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ADORAZIONE DEI RE MAGHI, dett. da SX./ADORATION OF THE MAGI, DET. FROM LEFT – Uffizi, Firenze

Firenze, di autunno tutta vestita.
Maria A. Listur, 2019

 

TO LEONARDO DA VINCI

Your images simultaneously light up;
I have to clean my eyes, look beyond time,
not backwards, towards what it is not. So far!

Ahead, incessantly ahead. You.
Tomorrow is still too early to return you to the world
to have you, to get you, not to misunderstand you.

I wish you would wait for me on the other side of the river,
of each river; where my chimera could reach you,
the velleity to search for you, discover you, read you again… Guess you!

Florence, dressed up in Autumn.
Maria A. Listur, 2019