INSTANCABILE/UNTIRING

Collezionare distanze -e variarle-
lascia prevedere futuri d’incontri:
nessun addio, tutto avvenire.

MASBEDO

MASBEDO art

Parigi, sempre in ascolto.
2020 – Maria A. Listur

 

UNTIRING

Collecting distances -and change them-
allows us to foresee futures of encounters:
no farewell, all future.

Paris, always listening.
2020 – Maria A. Listur

10 ANNI QUI/10 YEARS HERE

E se un giorno…
ciò che è scritto nel movimento
di questo spazio, non ancora foglio
ma visioni,
dovesse -come di Nazca il deserto-
mantenere vive le figure, le parole,
gli appuntamenti,
-più che racconti;
un senso si sarà svelato
alle vite storiche
oltre le congiunture,
deliziose e anche miserevoli
di questi reperti,
-più, molto di più che incontri.

Nazca-1.jpgNazca, Perú

Parigi, mentre festeggiamo 10 anni di scritti.
2020, grazie caro Gabriele del Papa, squisito traduttore.

 

10 YEARS HERE

And if one day…
what it is written in the movement
of this space, not yet paper
but visions,
should -like Nazca desert-
keep alive the personages, the words,
the appointments,
-more than stories;
a sense will be unveiled
to the historical lives
beyond the conjunctures,
delicious and also pitiful
of these finds,
-more, much more than encounters.

Paris, while we celebrate 10 years of writings.
2020, thank you dear Gabriele del Papa, exquisite translator.

A TRA POCO/SEE YOU SOON

Laddove non ero ancora
e tu già c’eri, là t’immagino
avvolta nel tuo blu preferito,
vergine dello sguardo di me
creatura ambulante e unica
inscritta e sospesa tra tuoi Sé
tra te e lui, tra te e il tempo
tra te e ogni addio.

“Hasta siempre” dunque,
ti rivedrò nelle curvature
delle palpebre riflesse allo specchio:
anteriori al mio sguardo
sciolte in generazioni, precise
mai sfaldate dall’abisso dell’eterno
indistruttibili come un colpo
amorevoli, accanite, nostre.

Montserrat Gudiol 1933 barcelona.jpg

Montserrat Gudiol, 1933
A mia madre/to my mother, 14 03 1933 – 01 04 2020

Parigi, quando aprile sa di nuovo.
2020 – Maria A. Listur

 

SEE YOU SOON

There where I wasn’t yet
and you were there, there I picture you
wrapped in your favorite blue,
virgin of the glance of me
unique and itinerant creature
inscribed and suspended in yourself
between you and him, between you and the time
between you and each farewell.

Therefore “Hasta siempre”,
I will see you in the arching
of the eyelids reflected in the mirror:
previous to my glance
diluted in generations, precise
never shattered from the abyss of the eternal
indestructible like a blow
loving, stubborn, ours.

Paris, when April tastes like new.
2020 – Maria A. Listur

L’ARTE DELLA CURVATURA/THE ART OF BENDING

Occhi di vento, a te mi piego
tale animale indecifrabile
trasparente
solitario,
in dettaglio.
Trovami amore perenne
tra le foglie umide
in autunno;
nella rugiada
quando sei deserto,
e deserti
dalle tradizioni, da te.
In quella plasticità netta dei capelli
saprai cantarmi come fossi
ancora qui.

Drew Doggett.jpg

Drew Doggett art

Parigi, sotto la corona del virus.
2020 – Maria A. Listur

 

THE ART OF BENDING

Eyes of wind, I bow to you
such an indecipherable animal
transparent
solitaire,
in detail.
Find me lasting love
among the wet leaves
in autumn;
in the dew
when you are desert,
and deserts
from traditions, from you.
In that defined plasticity
you will know how to sing as you were
still here.

Paris, under the crown of the virus.
2020 – Maria A. Listur