“Perché parlare di relazione quando ancora gli incontri sono nient’altro che un’opposizione a qualcos’altro? Perché parliamo di relazione quando ancora non siamo usciti dal meccanismo “sono d’accordo con mamma/sono d’accordo con papà”?”

M° V.N. 

Mia grazia,

non appesantirti coi bambini 

quelli che alla porta della vita rimangono

sospesi nei secoli, o nelle ore del prima

o nel breviario di comodissime emozioni

che sembrano vere 

che la guerra apparecchiano

quella di casa, imparata a tavola

da coloro che da oltre il metro d’altezza 

determinano l’esser famiglia 

oltre natura, oltre qualcosa 

che si permette di essere. 

Cosa?

La famille blanche des Vincent et la noire des Christie.

Parigi, mentre si studia. Grazie M° V.N. 

2020 – Maria A. Listur

 

“Why talking about the relation when the encounters are nothing but an opposition to something else? Why do we talk about relation when we still haven’t come out of the mechanism “I agree with mom/I agree with dad?”
M° V.N.

Dear grace,
don’t get strained with the children
those that remain at the door of life
suspended in the centuries, or in the hours of the before
or in the handbook of very comfortable emotions
that appear to be real
that set for war
the one of home, learned at the table
from those who beyond the meter of height
determinate being a family
beyond nature, beyond something
that allows itself to be.
What?

Paris, while studying. Thank you M° V.N.
2020 – Maria A. Listur

Accordi/Accords

Seguace della cura l’animo
Finalmente giunge al tocco
Del sogno inconsapevole
Le mani, scolpite di parole.
Un attraversamento ancora
Incrocio sapiente di due gioie:
Tua quella di debellarti
Mia quella di rincontrarmi.
Perdermi dentro è tuo voto
Darmi occasioni mio dono
Trionfante godi sfiori taci
Intera taccio accetto suono.

Orizzonte-1
Orizzonti e Prospettive – Orizzonte I/VII – 2010 – Maria A. Listur

Roma, squilibrata incandescente unica.
2013 – Maria A. Listur

 

Accords

Devotee of the cure of the heart
Lastly it reaches the touch
Of the unaware dream
The hands, carved by words.
Yet another crossing
Wise intersection of two joys:
Yours the one of overcoming yourself
Mine the one of rejoining myself.
Lose myself inside is your vow
Give myself chances is my gift
Triumphant you thrive, gaze, fall silent
Entire I am silent accept play.

Rome, unbalanced incandescent unique.
2013 – Maria A. Listur