SAN VALENTINO/SAINT VALENTINE

Sparpagliato quanto le ceneri del santo.
Ti festeggio. Sparso, disteso, disseminato,
ti accatasto.
E ti ammucchio nel centro di ogni cosa.
E ti raccolgo anche,
addirittura nell’odio che ti somiglia,
nondimeno in quello che sbanda, si differenzia
e necessita tempo.
Sì, tempo per rendere dalla peggiore semina
una distesa in espansione di te:
Amore.

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Gianluca Bonifacio ph, PROVA 1/VI

Parigi, 14 Febbraio 2019
Maria A. Listur

 

SAINT VALENTINE

Scattered as the ashes of the saint.
I celebrate you. Dispersed, outstretched, disseminated,
I stack you.
And I pile you up in the center of everything.
And I also gather you,
even in the hate that resembles you,
nonetheless in what skids, differentiate
and needs time.
Yes, time to tribute from the worst crop
a stretch in expansion of you:
Love.

Paris, February 14th, 2019
Maria A. Listur

RITMO/RHYTHM

Figlio del Sole quanto noi dalla luce,
Risvegliaci alla salute del tuo scandire,
Abbi misericordia dell’oblio infinito,
Salvaci dalla finzione dell’individuo:
Che il sogno sia di ognuno, del giacere,
Che la vita sia parziale, propria, reale,
Che la pelle dell’altro sia il suo limite,
Che la terra s’interrompa dove si crede.
Abbi pietà di noi…
Imponi il tuo canto!

RITMO-I

RITMO I – 2015 – Maria A. Listur

Parigi, quando le foglie incominciano a cadere.
2015 – Maria A. Listur

 

RHYTHM

Son of the Sun as us from the light,
Awake us to the health of your mark,
Have mercy of the infinite oblivion,
Save us from the fiction of the individual:
May the dream be of every one, of the lie,
May life be partial, own, real,
May the skin of the other be the limit,
May the earth be interrupted where it is believed.
Have mercy on us…
Impose your chant!

Paris, when the leaves begin to fall.
2015 – Maria A. Listur