PRIÈRE

Se reproduire dans chaque création

personnelle

des autres

et se laisser pénétrer par la liberté 

intérieure

extérieure

potentiellement infinie.

1880 – Museo de la Ceramica, Sevilla

Paris, chez le soleil.

2022 – Maria A. Listur

PREGARE

Riprodursi in ogni creazione

personale

altrui

e lasciarsi penetrare dalla libertà

interna

esterna

potenzialmente infinita.

1880 – Museo de la Ceramica, Sevilla

Parigi, nella casa del/al sole.

2022 – Maria A. Listur

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OLTRE IL CONFINE/BEYOND THE BORDER

Vasi… persi ai miei occhi, banditi.
Lui dal pattume li salva, li riscatta;
chiede il permesso,
mentre la sua mano frantuma la bara
dove tento di relegare quelle forme.
Coi colori di un tempo li abbiglia,
poi li profuma. Vince senza confine!
Riscatta lo scarto da ogni sconfitta,
da tutti gli oblii.

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All’arte del M° Luca Ramacciotti: Smalti e Ikebana/To the art of Master Luca Ramaciotti: Glace and Ikebana
Maria A. Listur: Forma/Shape.
Grazie M° Lucio Farinelli/Thank you Master Lucio Farinelli & Concentus Ikebana Sogetsu

Parigi, nella gratitudine degli incontri
che sanno sanare. Lasciano immaginare futuri.

2020 – Maria A. Listur

 

BEYOND THE BORDER

Vases… lost to my eyes, banned.
He saves them from the garbage, redeems them;
asks for permission,
while his hand smashes the casket
where I try to discard those forms.
He dresses them with the colours of a time,
then he perfumes them. He wins it all!
Redeems the scrap from each defeat,
from all the oblivion.

Paris, in the gratitude of the encounters
that know how to heal. They let us imagine futures.
2020 – Maria A. Listur

ATTITUDINE/APTITUDE

Come fosti argilla nuova
tra le mani ti riconcilio
da secoli so d’infangarmi,
lo so nel cuore
– prima ancora d’incendiarmi la pelle –
e tuttavia ti raccolgo,
ti riparo; d’oro ti lamino,
strinata ed esaurita terra:
madre, padre, origine, termine…
Amore,
cosa sarei senza questa vocazione
di rappezzare vita
e qualche morte…

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VAQUE D’OR – Kintsugi

Parigi, glaciale e accogliente.
2018 – Maria A. Listur

 

APTITUDE

As you were fresh clay
In my hands I reconcile you
I know that I cover myself in mud since ages,
I know it in the heart
– even before setting my skin on fire –
and nevertheless I pick you up,
I fix you; I laminate you with gold,
burned and exhausted soil:
mother, father, origin, end…
Love,
what would I be without this vocation
of patching life
and some death…

Paris, glacial and cozy.
2018 – Maria A. Listur

“Se la corda è lunga l’aquilone volerà in alto.”/“If the line is long enough the kite will fly high.”

Proverbio cinese

-Non pensa di apparire spaesata?
-Non mi sono mai sentita “paesata”… Ovunque sono a casa!
-E mentre passa dalla pittura al canto o dalla ceramica alla scrittura non pensa di apparire inafferrabile, un po’ epidermica?
-Io amo apparire lieve e superficiale!
-Non mi prenda in giro! Dal prodotto non si direbbe…
-Ho detto apparire non essere.
-In ogni caso si sente una sorte di volontà iconoclastica.
-Nessuna volontà, tutto immaginazione.
-Ed azione.
-Sì, con la dedizione dei nani nel mondo di Gulliver.

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Vasi e Zoccoli, 2017

Parigi, in punta di zoccoli. 2017 – Maria A. Listur

 

“If the line is long enough the kite will fly high.”

Chinese Proverb

-Don’t you think you may appear “country less”*?
-I have never felt “settled” … I feel home everywhere!
-And while shifting from painting to singing or from ceramics to writing don’t you think you appear to be uncatchable, a bit epidermal?
-I love to appear light and superficial!
-Don’t make fun of me! By the artifacts it doesn’t seem so…
-I said to appear not that I was.
-In any case I can feel a sort of iconoclastic willpower.
-No willpower, all imagination.
-And action.
-Yes but, with the dedication of the dwarfs in Gulliver’s world.

Paris, on the tip of the clogs. 2017 – Maria A. Listur

*this word literally translated from Italian means lost

MEDITAZIONE/MEDITATION

Quello sguardo dall’alto
che supporta e corrobora
che ripristina prospettive
quello
mi diede
educandomi
– per sempre –
alla semplicità
dell’inchino.

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Gaburiela – 2015 – Maria A. Listur

Alba, quasi notte nel giorno.
2015 – Maria A. Listur

 

MEDITATION

That glance from above
that supports and corroborates
that restores perspectives
that one
gave me
educating me
– for ever –
to the simplicity
of the bow.

Dawn, almost night in the day.
2015 – Maria A. Listur

“Non sono sincero, perfino quando dico di non esserlo.”/“I am not honest, even when I say I am not.”

Jules Renard

-Come mai assegna dei nomi assurdi alle cose che fa?
-Assurdi?
-Come mai sceglie quei nomi?
-Sta scambiando persona?
-No! La conosco.
-Come fa a conoscermi? Sono una sconosciuta anche per mia madre.
-Diciamo che sono a conoscenza del suo lavoro.
-Quale di tutti?
-Ho visto ceramiche, pitture e il lavoro performativo, mi occupo di critica.
-Quali sarebbero i nomi assurdi?
-Non la voglio condizionare.
-Mi ha già condizionato.
-È così fragile?
-Friabile.
-Ahhh… Gli artisti!
-Ahhh… Gli uomini!
-Pensavo avrebbe detto i critici.
-Prima è uomo.
-Alcuni amici non sarebbero d’accordo.
-E le amiche?
-Neanche.
-Per le sue amicizie, lei è un critico prima di essere un uomo?
-Non sa chi sono?
-No.
-Non mi ha mai visto? Veramente?
-No.
-Credevo stesse flirtando…
-Le sembra che io abbia l’età per flirtare?
-Lo si può fare a tutte le età!
-Non alla mia età interiore.
-Quale sarebbe?
-Ora, centotrenta anni.
-E quanti ne ha quando sceglie i nomi delle opere?
-Indovini?
-Cinque.
-Touchée! Quattro e mezzo!
-Una balbettante!
-Io a quattro e mezzo cantavo benissimo!
-Scriverò quello che ha detto.
-Certo! E scriverà che non le piacciono i nomi delle mie opere?
-Purtroppo no… Ho capito che lo fa per divertirsi.
-Cosa?
-La scelta dei nomi.
-No! Legga i concetti e vedrà, sono attinenti.
-Non voglio leggere niente per giustificare una scelta.
-Allora dica semplicemente che non le piacciono, senza giudizio di valore.
-E il mio lavoro?
-Lo faccia senza discuterne con noi…
-Noi? Io sto discutendo soltanto con lei.
-Scusi ma mi sento un po’ tutta la categoria! “Gli artisti”!
-Ora sono sicuro che non sta flirtando…
-Adesso penso che lei non è un critico…
-Ora no.

Italia, quando mezzo secolo è un istante.
2015 – Maria A. Listur

 

 
 

“I am not honest, even when I say I am not.”

Jules Renard

-How come you give absurd names to the things that you do?
-Absurd?
-How come you choose those names?
-Are you changing person?
-No! I know you.
-How do you know me? I am a stranger even to my mother.
-Let’s just say that I know your work.
-Which of all?
-I’ve seen ceramics, paintings and the performative work, I deal with critic.
-Which would be those absurd names?
-I don’t want to influence you.
-You have influenced me.
-Are you so fragile?
-Friable.
-Ahhh… Artists!
-Ahhh… Men!
-I thought you would say critics.
-You are a man first.
-Some male friends wouldn’t agree.
-And the female friends?
-Neither.
-For your friends, you are a critic before being a man?
-Don’t you know who I am?
-No.
-You have never seen me? Really?
-No.
-I thought you were flirting…
-Does it seem to you that I have the age to flirt?
-It is possible at any age!
-Not at my interior age.
-What would it be?
-Now, A hundred and thirty.
-And how old are you when you choose the names of the works?
-Guess?
-Five.
-You got me! Four and a half!
-A stutterer!
-When I was four and a half I used to sing very well!
-I will write about what you said.
-Sure! And will you write that you don’t like the names of my works?
-Unfortunately no… I understand that you do so to have fun.
-What?
-The choice of the names.
-No! Read the concepts and you will see, they are pertinent.
-I don’t want to read anything to justify a choice.
-Then say you just don’t like them, without any value judgment.
-And my job?
-Do it without discussing with us…
-Us? I am discussing with you.
-Sorry but I feel as I am almost the whole category! “The artists”!
-Now I am sure you are not flirting…
-Now I think that you are not a critic…
-Now I am not.

Italy, when half a century is an instant.
2015 – Maria A. Listur

Età/Age

Più o meno,
tra quattrocento trentadue mila
e quattrocento trentotto mila,
il mio respiro contato in ore;
da quando le mani dell’acqua
diventarono quelle del mondo.
E ridere, diventò vocazione!

Uter-IUter I – Gres/2014 – Maria A. Listur

Roma, dove il clima è quinta stagione.
2014 – Maria A. Listur

 

Age

More or less,
Between four hundred thirty two thousand
and four hundred thirty eight thousand,
my breathing counted in hours;
since the hands of the water
became those of the world.
And laughing, became a vocation

Rome, where the climate is fifth season.
2014 – Maria A. Listur

“La vita non è mai qualcosa; è solo l’occasione a qualcosa.”/“Life is never something; it’s only the occasion to something.”

Christian Friedrich Hebbel

-Quanto sei assorbita da questo lavoro!
-Quale?
-La ceramica. Non ti ho mai visto così presa…
-Non ti ho mai permesso di vedermi.
-Grazie…
-Sono sempre presa da quello che faccio ma, non sempre condivido l’esperienza.
-E se è tutto così intenso perché hai aggiunto la ceramica?
-Perché l’intensità può crescere.
-Hai ancora spazio e tempo?
-Ignoro molto di più di quello che so.
-Cosa hai “intensificato”?
-L’ispirazione?
-Non mi sembra ti manchino ispirazioni piuttosto spazi dove compiere…
-Voglio dire che mi fa sentire l’immensità di quello che di mio è spirito; tra le mani. Somiglia molto al passaggio della voce…
-Desiderio di gestire la materia?
-Se parliamo della materia che sto usando, il gres, fino a cottura, è totalmente riciclabile, anche quando il modo di utilizzarlo non gli rende merito…
-Vorresti riciclarti?
-… e diventa quello che vuoi nelle tue mani ma devi saper fare…
-Anzi tramutarti?
-… altrimenti in cottura si spacca.
-Hai paura di frantumarti ad alte temperature?
-Puoi smetterla con le interpretazioni? Avvolte, si salva grazie allo smalto ma, deve essere naturale, altrimenti appare troppo brillante…
-Il troppo appariscente non ti è mai piaciuto…
-… ma la cosa più interessante è la sua mutabilità, umidità, resistenza, utilità.
-Ti stai identificando?
-Assolutamente sì!
-Un po’ narcisistico non credi?
-Mentre lavoro, sono quella materia… Non lo trovo narcisistico. O tutto quello che faccio, è narcisistico…
-Non pensi che mutabilità, umidità, resistenza, utilità, siano caratteristiche che appartengono al genere umano?
-Sì, potenzialmente.
-Immanentemente.
-Stai sostenendo che un kilo di gres è lo stesso della tazza che può divenire?
-Sto sostenendo l’immanenza…
-Tuttavia, il gres non lavorato resta gres…
-Dici d’ignorare ma quando parli sembra che ti senti una porcellana!
-Vetro soffiato a bocca!
-Per la trasparenza?
-No, per la bocca.

Roma, mentre la primavera minaccia e l’inverno le crede. 2014 – Maria A. Listur

 

“Life is never something; it’s only the occasion to something.”

Christian Friedrich Hebbel

-You are so absorbed by this work!
-Which?
-Ceramic. I have never seen you so caught…
-I have never allowed you to see me.
-Thanks…
-I am always taken by what I do but, I don’t always share the experience.
-And if everything is so intense why adding ceramics?
-Because intensity can grow.
-Do you even have space and time?
-I ignore more than I do.
-What have you “intensified”?
-The inspiration?
-It doesn’t seem to me that you lack of inspirations rather spaces where to create…
-I meant that it makes me feel the vastness of what is of me spirit; between the hands. It seems a lot like the passage of the voice…
-Desire of control over the matter?
-If we are talking about the matter that I am using, the gres, until it is fired, it is totally recyclable, even when the way it’s used is not the best…
-Would you want to recycle yourself?
-… it becomes what you want in your hands but you must know how to…
-Better yet transmute yourself?
-… otherwise it will cracked when fired.
-Are you afraid of crumbling at high temperatures?
-Can you stop with the interpretations? Sometimes, it is saved thanks to the glace but, it has to be natural, otherwise it appears too vivid…
-You never like the too ostentatious…
-… but the most interesting is its changeability, humidity, resistance, usefulness.
-Are you identifying yourself?
-Absolutely yes!
-A bit narcissistic don’t you think?
-While I work I am that matter… I don’t find it narcissist. Or all that I do, is narcissist…
-Don’t you think that changeability, humidity, resistance, usefulness, belong all to human features?
-Yes, potentially.
-Immanently.
-Are you saying that a kilogram of gres it is the same of the cup it can become?
-I am talking about the immanence…
-Although, the gres not worked remains gres…
-You say you ignore, but when you talk it seems that you feel like a porcelain!
-Blown glass by mouth!
-For the transparency?
-No, for the mouth.

Rome, while the spring intimidates and the winter believes her. 2014 – Maria A. Listur