“La natura umana è la vera comunità umana.”/“Human nature is the real human community.”

Karl Marx

-Si sente sola?
-Sola?
-Sì, sola.
-Ha mai chiesto a un cinese se si sente cinese?
-Mi sta dicendo di no?
-Le sto dicendo che non comprendo la domanda, capisco cosa vuole dire ma non riesco a rispondere onestamente.
-Onestamente?
-Voglio dire rispondere dopo aver fatto l’esperienza.
-Per lei l’inesperienza è disonestà?
-Non in tutti i casi ma spesso si risponde o si prende posizione senza aver fatto l’esperienza per cui o su chi si risponde, si immagina; e per me, la mente spesso mente… Potrei dire della solitudine ma personalmente non mi sono mai sentita sola.
-Neanche in mezzo al nulla.
-Non so cosa sia il nulla e non conosco il deserto…
-Non c’è bisogno di stare nel deserto per provare il senso del nulla.
-Sono troppo superficiale per lasciarmi prendere di siffatte sensazioni. Io canto, dipingo, scrivo, guardo gli effetti della luce… Non conosco certe profondità dell’animo umano…
-E si occupa d’arte?!
-Sì.
-Senza queste conoscenze, senza “le pagine in bianco”, “la tela vuota” o “la voce afona”, “il dolore alle anche” o “la tristezza del mattino”, “lo spleen, il…
-No… Io sono molto allegra, piango di commozione, per la gioia dell’amore, per i successi degli amici, per l’essere parte, mi arrabbio quando mi serve e lo dico, me ne vado quando non ho altro da dare… Glielo detto, sono molto superficiale.
-Ma… Avrà mai avuto dei tradimenti, delle sofferenze… Avrà anche lei vissuto delle brutte cose!
-Problema degli altri…
-Quindi lei non è stata mai molto cattiva?
-Io sono terribile! Orribile e capace di una furia che lei non può neanche immaginare!
-Ah! E come la mettiamo? E l’allegria?
-Per fortuna so che ogni cosa passa!
-E come fa a creare senza rimanere nelle emozioni, senza abitare i contrasti dei sentimenti, senza conoscere la solitudine e il distacco dal mondo?
-Le sembrerò totalmente banale ma, se io abbraccio troppo un’idea, non la posso raccontare, o dipingere, o cantare, o scrivere… Lasciare andare è per me una prospettiva, non una perdita.
-Quindi lavora sempre da sola.
-No, non ho mai lavorato da sola.
-Vive da sola?
-Provi a chiedere a una persona molto alta se vive da alta.

Attuale quanto Parigi. Scritto quando ancora la visione delle torri non erano casa. 2012 – Maria A. Listur

 

“Human nature is the real human community.”

Karl Marx

-Do you feel lonely?
-Lonely?
-Yes, lonely.
-Have you ever asked to a Chinese if he feels Chinese?
-Are you telling me that you don’t?
-I am telling you that I don’t understand the question, I understand what it means but I can’t answer honestly.
-Honestly?
-I mean answer after I have done the experience.
-For you, inexperience is dishonesty?
-Not in all cases but often we answer or we take a position without having had the experience for which or to which we answer, we imagine; to me, the mind often lies… I could talk about solitude but personally I have never felt alone.
-Not even in the middle of nothing.
-I don’t know what it is the nothing and I haven’t experienced the desert…
-It’s not necessary to be in the desert to feel the sense of nothingness.
-I am too superficial to let myself being taken by such sensations. I sing, paint, write, watch the effect of the light… I don’t know certain deepness of the human soul…
-And you deal with art?!
-Yes.
-Without this awareness, without “the blank pages”, “the empty canvas” or “the aphonic voice”, “the pain in the hips” or “the sadness of the mornings”, “the spleen, the…
-No… I am very happy, I cry for the emotions, for the joy of love, for the success of my friends, for being part of, I get angry when it is necessary to me and I say it, I leave when I have nothing else to give… I told you I am very superficial.
-But… You must have had betrayals, sufferings… You too have experienced ugly things!
-Other’s problems…
-So you have never been very bad have you?
-I am terrible! Horrible and able of a fury that you can’t even imagine!
-Ah! So what’s the deal? And the happiness?
-Luckily I know that everything passes!
-And how can you create without remaining in the emotions, without inhabiting the contrasts of the emotions, without knowing the solitude and the detachment from the world?
-I might seem totally dull but, if I embrace an idea too much, I can’t tell about it, or paint it, or sing it, or write it… Letting go is to me a perspective, more than a loss.
-Therefore you always work alone.
-No, I have never worked alone.
-Do you live alone?
-Try asking a very tall person if he/she lives as a tall person.

Present as Paris. Written when the vision of the towers wasn’t home yet. 2012 – Maria A. Listur