RISORSE

Disgregarsi come granello di sabbia

sprofondare nei propri misteri, mai nel nulla

delle definizioni consuete, del tutto.

Neanche un po’ del cuore si deve salvare

nel costante intento d’afferrare il sentire 

abituato a tentare ciò che gli serve

spesso inconsapevole di essere immenso

teme il cambio del ritmo, il battere fuori la cassa.

Dissolvere i limiti, ritornare granelli…

e che il cielo stesso e ogni deserto

ci diano un nuovo sentire, un’oasi

ancor non pensato, immaginato di nuovo.

BMC-Mente Vento Corpo Sabbia

Roma, mentre cambiano le direzioni.

2021-Maria A. Listur

 

RESOURCES

To break apart like a grain of sand

to collapse in our own mysteries, never in the nothingness

of the usual definitions, of the whole.

Not even a little bit of the heart has to be saved

in the constant intent of grasping the emotional sensibility

accustomed to attempt what it needs

often unaware of being immense

it fears the change of rhythm, the beating out of the box.

To dissolve the limits, to return to being grain…

and that the sky itself and each desert

could give us a new emotional sensibility, an oasis

yet not conceived, perceived again.

 

Rome, while directions change.

2021-Maria A. Listur

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“La natura umana è la vera comunità umana.”/“Human nature is the real human community.”

Karl Marx

-Si sente sola?
-Sola?
-Sì, sola.
-Ha mai chiesto a un cinese se si sente cinese?
-Mi sta dicendo di no?
-Le sto dicendo che non comprendo la domanda, capisco cosa vuole dire ma non riesco a rispondere onestamente.
-Onestamente?
-Voglio dire rispondere dopo aver fatto l’esperienza.
-Per lei l’inesperienza è disonestà?
-Non in tutti i casi ma spesso si risponde o si prende posizione senza aver fatto l’esperienza per cui o su chi si risponde, si immagina; e per me, la mente spesso mente… Potrei dire della solitudine ma personalmente non mi sono mai sentita sola.
-Neanche in mezzo al nulla.
-Non so cosa sia il nulla e non conosco il deserto…
-Non c’è bisogno di stare nel deserto per provare il senso del nulla.
-Sono troppo superficiale per lasciarmi prendere di siffatte sensazioni. Io canto, dipingo, scrivo, guardo gli effetti della luce… Non conosco certe profondità dell’animo umano…
-E si occupa d’arte?!
-Sì.
-Senza queste conoscenze, senza “le pagine in bianco”, “la tela vuota” o “la voce afona”, “il dolore alle anche” o “la tristezza del mattino”, “lo spleen, il…
-No… Io sono molto allegra, piango di commozione, per la gioia dell’amore, per i successi degli amici, per l’essere parte, mi arrabbio quando mi serve e lo dico, me ne vado quando non ho altro da dare… Glielo detto, sono molto superficiale.
-Ma… Avrà mai avuto dei tradimenti, delle sofferenze… Avrà anche lei vissuto delle brutte cose!
-Problema degli altri…
-Quindi lei non è stata mai molto cattiva?
-Io sono terribile! Orribile e capace di una furia che lei non può neanche immaginare!
-Ah! E come la mettiamo? E l’allegria?
-Per fortuna so che ogni cosa passa!
-E come fa a creare senza rimanere nelle emozioni, senza abitare i contrasti dei sentimenti, senza conoscere la solitudine e il distacco dal mondo?
-Le sembrerò totalmente banale ma, se io abbraccio troppo un’idea, non la posso raccontare, o dipingere, o cantare, o scrivere… Lasciare andare è per me una prospettiva, non una perdita.
-Quindi lavora sempre da sola.
-No, non ho mai lavorato da sola.
-Vive da sola?
-Provi a chiedere a una persona molto alta se vive da alta.

Attuale quanto Parigi. Scritto quando ancora la visione delle torri non erano casa. 2012 – Maria A. Listur

 

“Human nature is the real human community.”

Karl Marx

-Do you feel lonely?
-Lonely?
-Yes, lonely.
-Have you ever asked to a Chinese if he feels Chinese?
-Are you telling me that you don’t?
-I am telling you that I don’t understand the question, I understand what it means but I can’t answer honestly.
-Honestly?
-I mean answer after I have done the experience.
-For you, inexperience is dishonesty?
-Not in all cases but often we answer or we take a position without having had the experience for which or to which we answer, we imagine; to me, the mind often lies… I could talk about solitude but personally I have never felt alone.
-Not even in the middle of nothing.
-I don’t know what it is the nothing and I haven’t experienced the desert…
-It’s not necessary to be in the desert to feel the sense of nothingness.
-I am too superficial to let myself being taken by such sensations. I sing, paint, write, watch the effect of the light… I don’t know certain deepness of the human soul…
-And you deal with art?!
-Yes.
-Without this awareness, without “the blank pages”, “the empty canvas” or “the aphonic voice”, “the pain in the hips” or “the sadness of the mornings”, “the spleen, the…
-No… I am very happy, I cry for the emotions, for the joy of love, for the success of my friends, for being part of, I get angry when it is necessary to me and I say it, I leave when I have nothing else to give… I told you I am very superficial.
-But… You must have had betrayals, sufferings… You too have experienced ugly things!
-Other’s problems…
-So you have never been very bad have you?
-I am terrible! Horrible and able of a fury that you can’t even imagine!
-Ah! So what’s the deal? And the happiness?
-Luckily I know that everything passes!
-And how can you create without remaining in the emotions, without inhabiting the contrasts of the emotions, without knowing the solitude and the detachment from the world?
-I might seem totally dull but, if I embrace an idea too much, I can’t tell about it, or paint it, or sing it, or write it… Letting go is to me a perspective, more than a loss.
-Therefore you always work alone.
-No, I have never worked alone.
-Do you live alone?
-Try asking a very tall person if he/she lives as a tall person.

Present as Paris. Written when the vision of the towers wasn’t home yet. 2012 – Maria A. Listur

Elemento II/Element II

Letizia di braccia aperte
Letame fango concime limo
Claustro e del ritorno tempio
Fecondo rizoma anche deserto
Ceneri di casa eppure ventre
Frutto e labirinto tuttavia chioma
Oggetto della tua unica luna
Figlia di fiamme nondimeno madre
Arida fresca iride ombra:
Terra santuario, tomba.

Elemento-II

Elemento II – 2014 – Maria A. Listur

Roma, quando tutto ringrazia.
2014 – Maria A. Listur

 

Element II

Joy of open arms
Manure mud fertilizer silt
Cloister and temple of the return
Fecund rhizome also desert
Ashes of home and womb as well
Fruit and labyrinth nevertheless foliage
Object of your only moon
Daughter of flames nonetheless mother
Dry fresh iris shadow:
Sanctuary earth, grave.

Rome, when everything thanks.
2014 – Maria A. Listur