Doni/Presents

La pelle forte dei tamburi
Il colore delle lacrime di Eros
La flessibilità dei giunchi
Lo stimolo dei venti amazonici
La solitudine della quercia
Sette giorni ogni settimana
Ventiquattro ore tutti i giorni
Titanio al posto delle ossa
Baci nei luoghi di ogni tendine
Orgasmi in ogni giuntura
Ali al posto delle gambe
Due piedi che sembrano quattro
Due mani che sanno di saper fare
Ogni anno più lungo di dodici mesi
Ecco il mio mezzo secolo:
Di piena vocazione in godimenti.

Liviandades-III

Liviandades III – 2014 – Maria A. Listur

Verso casa, 2014 – Maria A. Listur

 

Presents

The skin strong of the drum
The color of the tears of Eros
The flexibility of the reed
The stimulus of the amazon’s wind
The solitude of the oak
Seven days every week
Twenty-four hours everyday
Titan instead of bones
Kisses instead of each tendon
Orgasms in each joint
Wings instead of legs
Two feet that seem four
Two hands that know that they can do
Each year twelve months longer
Here is my half-century:
Of full vocation in pleasure.

Towards home, 2014 – Maria A. Listur

“Fa’ silenzio intorno a te, se vuoi udir cantare l’anima tua.”/“Make silence around you if you want to hear your soul singing.”

Arturo Graf

Qualcosa da dentro mi salva m’issa dalle lenzuola nella polvere sui tasti del piano interrompe l’incidere del riso sul fuoco l’invasione dei gatti di pelo la cacofonia della pubblicità nel telefono i messaggi di chi sembra più libero qualcosa s’infiltra trapela nei mestierini del quotidiano la doccia calcarea le creme invecchianti i mesti cadaveri sul tavolo qualcosa da dentro mi riconduce richiama all’adagio ripropone sette nuance quasi nove e attende nipponici smalti qualcosa da sempre mi guida cappeggia non conosce la fame non sa della sete non vede pulito non sa cosa è sporco non si arrende al sonno ma sogna veglia rinasce ridanza rimuore ascoltando comprende rilava respira in apnea convoglia e scorta accompagna qualcosa sa del divenire presenza moto parola colore mutismo attivo silenzio risenso inconsueto contrasto complemento perenne qualcosa da dentro riscatta mi reclama quando tacciono il consenso i nemici la gloria gli amori le strade le assenze gli inviti i morti il vento di casa ogni presenza i trauma i complimenti Eros e Psiche le paranoie l’ispirazione il grande fantasma qualcosa mi lancia una rete mi affranca da dentro mi attira ripropone il mio nome a quella che sono ma cambia e in quel piccolo istante ogni cosa ogni vuoto diventa una Eco di quella che ancora non sono ma certa quanto che è roccia di segnalare la strada.

Roma, durante il solstizio. 2014 – Maria A. Listur

 

“Make silence around you if you want to hear your soul singing.”

Arturo Graf

Something from inside saves me it lifts me from the sheets in the dust on the keys of the piano interrupts the carving of the rice over the fire the invasion of the cats of furs the cacophony of the advertisement of the telephone the messages of whom seems more free something infiltrates leaks in the little jobs of everyday the calcareous shower the aging creams the quiet corpses on the table something re-guides me recalls to slowness it proposes seven nuances almost nine and awaits Nipponese enamels something always guides me leads it doesn’t know hunger it doesn’t knows thirst it doesn’t see clean and doesn’t know dirty it doesn’t surrender to sleepiness but dreams watches over regenerates dances again re-dies listening understands re-washes breaths in apnea channels and escorts accompanies something knows about the becoming presence motion word color mutism active silence re-senses unusual contrast perennial complement something from inside ransoms claims me when they quiet down the consensus the enemies the glory the loves the streets the absences the invitations the dead the wind of home each presence the traumas the compliments Eros and Psyche the paranoia the inspirations the great ghost something throws a net to me it liberates me from inside it attacks me it re-proposes my name to whom I am but it changes and in that small moment each thing each emptiness becomes a Echo of whom I am not yet but sure as it is rock that signals the path.

Rome, during the solstice. 2014 – Maria A. Listur

Miracoli/Miracles

Come fossimo:
Labirinto e Minotauro
Deserto e rugiada
Afrodite e luna
Obelisco e memoria
Biblioteca e Alessandria
Patria e bandiera
Utamaro ed Eros;
Il Sogno dell’Uno,
In due
– qualche volta –
Si consegue.

Nouvelle-Vie-5

Nouvelle Vie V – 2014 – Maria A. Listur

Parigi, avvolta e condotta.
2014 – Maria A. Listur

 

Miracles

As we were:
Labyrinth and Minotaur
Desert and dew
Aphrodite and moon
Obelisk and memory
Bibliotheca and Alessandria
Homeland and flag
Utamaro and Eros;
The Dream of the One
In two – sometimes –
It can be achieved.

Paris, wrapped and conducted.
2014 – Maria A. Listur