“L’individualismo moderno si riduce a reputare personali e proprie le opinioni condivise da tutti.”/“The modern individualism reduces itself in considering personal and own the opinion shared by everybody.”

Nicolás Gómez Dávila

-Le racconto cosa faccio.
-Come desidera.
-Allora io… (CV di persona sui tra i 50-60 anni della durata di 27 minuti). Ora mi dica di lei.
-Non ho molto da dire, sono qui perché volevo incontrarla. Dopo aver letto tutto quello che esiste su di lei, ho pensato che se per lavorare con lei fosse stato necessario studiare nella sua scuola, sarei diventata sua allieva.
-Molto umile dalla sua parte.
-Umile?
-Sì… La gente non vuole apprendere niente. Soprattutto i giovani!
-Veramente?
-Veramente. E non parliamo dell’invidia che provano per il sapere altrui!
-Mm…
-Allora… Lei cosa vorrebbe?
-L’ho contattata per il piacere di comunicare, trovare collaborazioni, punti di condivisione.
-Lei pensa sia possibile collaborare senza entrare in competizione?
-Stiamo già collaborando…
-(Sorriso di chi non ci crede) Grazie ma… Quanto è difficile capirsi…
-Io trovo più difficile esprimermi.
-Abbiamo già studiato tanto…
-Io no.
-Abbiamo un’esperienza talmente grande!
-Io non mi sento molto esperta e se lo sentissi me ne andrei a cercare inesperienza da qualche parte!
-Che sofferenza!
-Ahh…
-La gente non comunica veramente, non si incontra…
-Mmm…
-E quando uno sta bene con le persone più care perché cercare altro?
-Mmm…
-Quindi, lei cosa vorrebbe?
-Ora, andare.
-Ma… Non mi ha detto molto di lei.
-Trova tutto su Internet.
-Anche su di me trova tutto.
-Grazie…
-A presto allora… Riflettiamo e vediamo come incontraci.
-Buon pomeriggio.

Parigi, quando l’autunno è una questione personale. O del dialogo? 2016 – Maria A. Listur

 

“The modern individualism reduces itself in considering personal and own the opinion shared by everybody.”

Nicolás Gómez Dávila

-I am going to tell you what I do.
-As you wish.
-So, I… (Curriculum of a person 50-60 years old lasting 27 minutes). Now tell me about you.
-I don’t have much to say, I am here because I wanted to meet you. After reading all there is about you, I thought that if to work with you it was necessary to study in your school, I would become your student.
-Very humble of you.
-Humble?
-Yes… People don’t want to learn anything. Especially youngsters!
-Really?
-Really. And let’s not talk about the envy that they have for other’s knowledge!
-Mm…
-So… What do you want?
-I have contacted you for the pleasure of communicating, finding collaborations, exchange points of view.
-Do you think it can be possible to collaborate without getting in to competition?
-We are already collaborating…
– (Smile of who doesn’t believe so) Thanks but… How difficult is to understand each other…
-I rather find it more difficult to express myself.
-We have studied so much already…
-I haven’t.
-We have such a huge experience!
-I don’t feel very much experienced and if I would have felt otherwise I would go and look for inexperience somewhere!
-So much suffering!
-Ahh…
-People don’t really communicate, they don’t meet…
-Mmm…
-And when someone is well with the people that are dear to him why look for others?
-Mmm…
-So, what do you want?
-Now, I want to go.
-But… You haven’t told me anything about you.
-You can find everything on the Internet.
-And you can find everything about me as well.
-Thanks…
-See you soon… Let’s think it over and see how we can meet.
-Good afternoon.

Paris, when autumn is a personal matter. Or of the dialogue? 2016 – Maria A. Listur

“L’unica confessione sincera è quella che facciamo indirettamente, parlando degli altri.”/“The only sincere confession is the one we make indirectly, when we talk about others.”

Emil Cioran

-Sono un uomo schietto… Non la voglio illudere, scelgo il rischio di sembrare rude.
-Non si preoccupi, anch’io sono un uomo schietto.
-Lei si sente un uomo?
-Lei ha detto “sono un uomo” e anch’io mi sento un uomo se lei non utilizza la parola “persona” o “essere umano”.
-Ha problemi di genere?
-No.
-A me sembra di sì.
-Grazie per la schiettezza ma si sbaglia. Ora, da uomo a uomo, di cosa non mi vuole illudere?
-Presento il suo lavoro senza promesse.
-Grazie per il chiarimento, non ho mai speranze, lei mi ha detto che poteva presentarlo ed io glielo portato… Vediamo cosa succederà.
-Ecco… Non vorrei lei credesse sia la sua opera a essere rifiutata.
-E cosa dovrei credere?
-Si tratta dell’età. Ora si prediligono le artiste giovani.
-Artiste? E gli artisti?
-Volevo dire artisti giovani, in generale.
-Mmm…
-E come sempre, i morti.
-Mmm…
-Gli sconosciuti non devono essere… come dire…
-Vecchi.
-No! Volevo dire… Maturi.
-Ed io che mi sento tanto immatura!
-Capisco che non è gradevole da dire ma, io preferisco. Niente da togliere alla qualità del suo lavoro… Del resto, dai quarantacinque anni in poi si finisce ogni cosa…
-Quale resto?
-Volevo dire d’altronde. Guardi che io ho quasi quarantacinque! Però non faccio l’artista.
-Ed è un uomo.
-Anche il direttore della galleria lo è.
-Io sono confusa… Cosa finisce a quarantacinque anni? A chi?
-Finisce il tempo per raggiungere il successo, la fine della giovinezza, lo sprint!
-Ah… Che bello essere così diversi!
-In quale senso?
-Quello che lei chiama la fine è stata per me una risurrezione e dai quarantacinque sono già passati quasi sette! Per quanto riguarda la giovinezza, non so cosa sia mai stata, per questo sono rimasta immatura e…
-Invece il suo lavoro, a vasi comunicanti, da una disciplina all’altra mostra una maturità secolare. Questo colpisce.
-Grazie… Tutto merito di una specie di turgore che ha il mio sprint.

Svizzera, mentre il vento pulisce il suono della troppa semplicità.
2016 – Maria A. Listur

 
“The only sincere confession is the one we make indirectly, when we talk about others.”

Emil Cioran

-I am a straightforward man… I don’t want to fool you; I choose the risk of appearing rude.
-Don’t worry, I am as well a straight man.
-Do you think you are man?
-You have said “I am a man” and I also feel as I was a man if you don’t use the word “person” or “human being”
-Do you have gender problems?
-No.
-To me it seems like you do.
-Thanks for the straightforwardness but you are wrong. Now, man to man, what don’t you want me to fool me for?
-I present your work with no promises.
-Thanks for clearing that up, I never have hopes, you have told me that you could present it and I have brought it to you… Let’s see what happens.
-Right… I wouldn’t want you to think that your work was being refused.
-And what should I think?
-It’s an age problem. Now young women artists are being privileged.
-Women artists? And men artists?
-I meant young artists, in general.
-Mmm…
-And as always, the dead ones.
-Mmm…
-The unknown ones can not be… how to say it …
-Old.
-No! I meant to say… Mature.
-And I feel so immature!
-I understand that is not so nice to say but, I prefer. Nothing to say about the quality of your work… After all, from forty-five years on everything finishes…
-What after all?
-I didn’t mean that. Look I am almost forty-five! But I am not an artist.
-And you are a man.
-And so is the director of the gallery.
-I am confused… what does end at forty-five? To whom?
-The time to reach success finishes, the end of youth, the energy!
-Ah… So nice to be so different!
-In what sense?
-What you call the end it has been for me a resurrection and since forty-five almost seven years have already passed! And for the youth, I never know what it was, for that I have remained immature and…
-But you work, in communicating vessels, from a discipline to the other shows a secular maturity. That strikes.
-Thank you… It’s all because of some sort of turgidity that my energy has.

Swiss, while the wind sweeps the sound of too much simplicity.
2016 – Maria A. Listur

“Tutto ciò che è bello appartiene alla stessa epoca.”/“Everything that is beautiful belongs to the same time.”

Oscar Wilde

-Quando lei era giovane, non si avevano le facilità che abbiamo ora!
-Quanti anni ha?
-Non sia così formale! Mi può dare del tu!
-Quanti anni hai?
-Diciotto.
-Credo che le facilità cambino secondo i ranghi, l’educazione, i propri limiti, non credo sia soltanto una questione di età…
-Mi vuol dire che il rinascimento era meglio?
-Scusa?
-Questo tempo è il migliore che sia mai esistito!
-Sicuramente questo istante è il migliore, ora.
-No no no! Io non volevo sembrare un guru! Io parlo di tecnologia e di…
-Guru?
-Lei sembra un po’ evanescente! Comunque volevo dire tecnologia e sesso!
-Ah!
-S’imbarazza? Uhhh! S’imbarazza!
-Mi vedi imbarazzata?
-Io la sento imbarazzata.
-Non sono imbarazzata. Ho detto “Ah!” perché mi piace l’argomento ma non potrò mai osservarlo con gli occhi di una persona giovane. Ti ascolto.
-Ho finito.
-Credevo stessi enunciando qualcosa, un’ipotesi…
-Io non enuncio! Io vivo…
-Ah!
-Mi sta giudicando.
-Giudicando? Quando?
-Ora… Vedo il suo sguardo che dice “Facile vivere quando si hanno soltanto diciotto anni!”
-Io avrei pensato questo, ora?
-Sì! E non soltanto!
-Ti sbagli…
-Non mi sbaglio… Mia madre dice sempre che lei è una donna molto veloce!
-Per cucinare e pulire…
-Ora mi vuole sedurre con la sua finta umiltà?
-Pensi che io sia una finta umile?
-Sì.
-Ti sbagli.
-È sincera?
-Non sono umile.
-Questo mi piace! Così si vive! Le faccio vedere sul mio Ipad un discorso di Mandela dove parla delle eccellenze!
-L’ho visto, e ho anche una bella trascrizione. Se vuoi, te la faccio avere tramite la tua mamma…
-Va bene! Ci conto ma, non le dica a mia madre che abbiamo parlato di sesso.
-Sesso?
-Ora non faccia l’ingenua!
-Sai che hai ragione?
-Vero?
-Vero. Quando io ero giovane, eravamo “didascalici”…

Parigi, quando attendere gli amici diventa un brevissimo master sulla propria ignoranza. 2015 – Maria A. Listur

 

“Everything that is beautiful belongs to the same time.”

Oscar Wilde

-When you were young, we didn’t have the facilities that we have now!
-How old are you Madam?
-Don’t be so formal! You can be more familiar!
-How old are you?
-Eighteen.
-I think that the facilities change according to the status, the education, our own limits, I don’t think it’s just a question of age…
-Do you mean to tell me that the renaissance was better?
-Excuse me?
-This is the best time ever existed!
-Certainly this moment is the best, now.
-No no no! I didn’t mean to sound like a guru! I am talking about technology…
-Guru?
-You seem more evanescent! Anyhow I meant to say technology and sex!
-Ah!
-Are you embarrassed? Uhhh! You are indeed!
-Do you see me embarrassed?
-I feel you are embarrassed.
-I am not embarrassed. I said “Ah!” because I like the topic but I could never observe it with the eyes of a young person. I am listening.
-I am finished.
-I thought you were about to enunciate something, a hypothesis…
-I don’t enunciate! I live…
-Ah!
-You are judging me.
-Judging? When?
-Just now…I can see your eyes saying “Easy to live when you are just eighteen years old!”
-Was I thinking this, now?
-Yes! And not only that!
-You are wrong…
-I am not wrong… My mother says you are a very fast woman!
-To cook and clean…
-Now you want to seduce me with your fake humbleness?
-You think I am a fake humble person?
-Yes.
-You are wrong.
-You are sincere?
-I am not humble.
-I like that! This is living! I’ll show you on my iPad a speech by Mandela, where he talks about excellences!
-I have seen it, and I have also a nice transcription. If you want, I can give it to you through your mother…
-All right! I am counting on it but, don’t tell my mother that we have talked about sex.
-Sex?
-Now don’t be silly!
-You know that you are right?
-Really?
-Really. When I was young, we were “didactic” …

Paris, when waiting for friends becomes a very short master on our own ignorance. 2015 – Maria A. Listur

VITA/LIFE

Soffocata nella semplicità del nascere
Ristretta nella ripetizione condizionante
Violentata dai riti limitanti
Ridotta nelle fatiche quotidiane
Idolatrata in vera e finta giovinezza
Condizionata interpretata infine breve
Donatrice infaticabile di esperienze
Leggero petalo sul fiume dell’eterno.

Rete-III

Rete III – 2014 – Maria A. Listur

Roma, in stagioni sovrapposte…
2014 – Maria A. Listur

 

LIFE
Suffocated in the simplicity of being born
Restricted in the conditioning repetition
Harassed by the limited rites
Reduced in the daily grinds
Idolized in true and fake youth
Conditioned interpreted at last short
Tireless giver of experiences
Light petal on the river of the aeternum.

Rome, in overlapped seasons…
2014 – Maria A. Listur