IRIDESCENTE/IRIDESCENT

Cangiante Variegato Scintillante
Lucente Corposo e Corroborante
Del bacio tuo, il tuo incidere.

Francesco-Ciusa-Il-bacio-1922

Francesco Ciusa, 1922 – Il Bacio

Roma, nelle pause tra le risate. 2015 – Maria A. Listur

 

IRIDESCENT

Shimmering Variegated Shining
Lucent Substantial and Corroborated
Of your kiss, your carving.

Rome, in the pauses between laughs. 2015 – Maria A. Listur

QUELLA Lì/THAT ONE

Si filtra come ogni giornata
Silente. Gravida. Mai stanca.
Cambia lo sguardo di chi guarda.
Ovunque si inabissi ogni abisso
lei riprende, gratifica, innalza.
E tra i chicchi di notte,
e le foglie dell’alba
la fiducia sboccia
ri-salva!

Lotta Blokker

Lotta Blokker

Roma, canta amicizia!
2015 – Maria A. Listur

 

THAT ONE

She filters herself like in every day
Silent. Pregnant. Never tired.
Changes the gaze of who watches.
Everywhere every abyss sinks
she starts again, gratifies, elevates.
And among the grains of the night,
and the leaves of the dawn
the faith blossoms
re-saves!

Rome, sings friendship!
2015 – Maria A. Listur

AMORE/LOVE

Tutte le volte che ti perdo:
– nei surrogati della grazia,
nel futuro del passato,
nei trucchi del piacere,
nelle croste del non-detto,
nelle istituzioni amorose,
nella servitù del corpo,
nei gusti socio-imposti,
nei desideri inscatolati,
nel passato del presente –
all’eternità mi affido
che, compassionevole
in noi,
ti riporta.

False-Inclinazioni-I

False Inclinazioni I – 2015 – Maria A. Listur

Parigi, quando è notte ma, il cielo dice giorno.
2015 – Maria A. Listur

 

LOVE

Every time I lose you:
– in the surrogates of the grace,
in the future of the past,
in the tricks of the pleasure,
in the scabs of the un-said,
in the love intuitions,
in the servitude of the body,
in the tastes socially-imposed,
in the boxed up desires,
in the past of the present –
to the eternity I rely on
that, merciful
to us,
it brings you back.

Paris, when it is night but, the sky says day.
2015 – Maria A. Listur

“La nobiltà è la sola e unica virtù.”/“Nobility is the only virtue.”

Decimo Giunio Giovenale

Passeggiamo nel cuore di chi coglie i nostri lavori complementari.
Lei mi segnala discretamente, dove guardare, chi guardare, come guardare.
Mi è accanto avvolta da colori tenui e leggeri. Sembra fatta di vento.
Mentre ci addentriamo nel futuro condiviso, diciamo di noi:
sentimenti, esperienze, la stessa quantità di decadi in attraversamento.
Ridiamo.
Ricordiamo eventi storici tragici in continenti diversi. Atrocità.
Tacciamo.
Ci confidiamo delle prove al femminile che ci avrebbero potuto uccidere.
Sorridiamo.
Camminiamo.
Ci salutiamo bruciate dallo stesso freddo interiore, dalla stessa educazione.
-Sono felice di averti incontrata.
-Anche io. Grazie per l’intimità.
-Vedrai…
Ci separiamo nel centro della terra, della nostra terra.
Mi volto per guardarla da lontano mentre non mi guarda.
Voliamo.

Parigi, dove Giulio Mazarino vive nei libri. 2014 – Maria A. Listur

 

“Nobility is the only virtue.”

Decimus Junius Juvenalis

We stroll on the heart of who understands our complementary jobs.
She shows me discreetly, where to watch, who to watch, how to watch.
She is next to me wrapped in tenuous and light colors. She seems to be made of wind.
While we deepen in the shared future, say about ourselves:
feelings, experiences, the same quantity of decades in passing through.
We laugh.
We remember historical tragic events in different continents. Atrocities.
We stay silent.
We confide to each other some feminine challenges that could have killed us.
We smile.
We walk.
We greet each other burned by the same interior cold, by the same education.
-I am happy to have met you.
-Me too. Thank you for the intimacy.
-You’ll see…
We part in the center of the world, our world.
I turn around to see her from afar while she doesn’t look at me.
We fly.

In Ginevra Ruspoli’s Paris,
where Giulio Mazarino lives in the books. 2014 – Maria A. Listur