Amore/Love

Lei aveva sentito che lui desiderava creare un mondo di dipendenza. Creava accordi amorosi per poi minacciare la distruzione, metteva alla prova, l’amore dell’altro. Gioia, legame, grazia, combattimento, condivisione, lotta quotidiana. Tutto insieme. Un piatto forte per un anima che ama imparare.

Mia madre e mio padre sono state le persone più speciali che io abbia mai incontrato.
Sono il mio referente di distanza. La luce.
Mio padre diceva spesso:
-Non esiste solitudine più triste che quella che si sente in compagnia.

Quando lui le disse che per costruire il loro amore dovevano combattere, soffrire, essere la sofferenza e l’amore dell’altro per sempre, lei disse:
-Mi dispiace, non posso condividere. Quella strada la conosco, ora vorrei provare quella che enuncia tanto bene Raffaele Morelli: “L’amore viene per farci partorire l’essere sconosciuto che ci abita e non per legarci a qualcuno per sempre”.
Infine gli chiese:
-Dimmi quando andrai via, desidero prepararmi per tempo.

Roma, la felicità mi saluta dal mate e dalle candele, 2010 – Maria A. Listur

Love

She felt that he most wanted to create a world of dependency. He created love boundaries to threaten with destruction later, he would test, the love of the other. Joy, connection, grace, fight, sharing, daily struggle. All together. A strong test for a soul that likes to learn.

My mother and my father have been the most special persons I have ever met.
They are my referent in the distance. The light.
My father often used to say:
-There is no solitude sadder than the one you feel in company.

When he said that to build their love they had to fight, suffer, be the suffering and the love of the other forever she said:
-I am sorry, I can’t partake. I know that road, I would like to try the one that Raffaele Morelli enunciates so well: “Love comes to let us give birth to the unknown self that lives in us and doesn’t come to tie us to somebody forever”.
In the end she asked:
-Tell me when you will be leaving; I want to be prepared on time.

Rome, Happiness salutes me from mate and candles, 2010 – Maria A. Listur