CREDENZE/BELIEFS

A rischio di far rumore 

nel centro 

delle altrui certezze

confesso: 

il pensiero mi duole 

o la sua pelle sottile, quando 

si dice che “l’arte è in ogni cosa” 

e ancora peggio 

se di credenza profuma.

Taccio domande 

e lacero idee, significati

insieme ai loro contrari. 

Do spazio 

in me all’altro, in me 

alle infinite domande 

a mo’ di risposta.

Dunque sembra che l’arte 

non sia altro che assenza. 

Quella di chi nel crearla, si crea 

o si libera. O rinuncia 

al lusso di silenziarsi.

Lene Kilde ART

Parigi, tentando traduzioni impossibili.

2020 – Maria A. Listur

BELIEFS

At the risk of making noise
in the middle
of others’ beliefs
I confess:
the thought hurts me
or its thin skin, when
it is said “art is in everything”
and even worse
if it odours of belief.
I keep silent about questions
and rip apart ideas, meanings
together with their contraries.
I give space
in me to the other, in me
to the infinite questions
in guise of answers.
Therefore, it seems that art
is nothing but absence.
That of those who creating it, create itself
or is freed. Or renounces
the luxury of silence itself.

Lene Kilde ART
Paris, attempting impossible translations.
2020 – Maria A. Listur

IL POSSIBILE/THE POSSIBLE

La facoltà del silenzio esula da sé stessa,
si sovverte, si rovescia -come un’ideologia
o come una coppa- quando il grido sordo
diventa aria tiepida sulla mia nuca, o sulla tua;
tempesta di petali di sangue nel limpido cuore.

832.LENE KILDE.jpg

LENE KILDE, Untitle

Parigi, nel tuo tempo, in tempo.
2019 – Maria A. Listur

 

THE POSSIBLE

The faculty of silence lies outside of itself,
it subverts, it floods -like an ideology
or like a cup- when the hollow scream
becomes tepid air on the back of my neck, or on yours;
storm of petals of blood in my clear heart.

Paris, in your time, in time.
2019 – Maria A. Listur