“Lo specchio riflette esattamente ciò che vede: non sbaglia perché non pensa.”
/The mirror reflects perfectly; it makes no mistakes because it doesn’t think.”


Paulo Coelho

-Quando dice “maturità” non Le sembra di essere un po’ poetica?
-Poetica?
-Secondo me, si parla di “maturità” per non dire “vecchiaia”.
-No, io voglio dire maturità; come si dice dei frutti quando…
-…quando sono tutti raggrinziti quasi putridi!
-Prima di essere putridi sono morbidi, spesso più dolci, facili da spellare.
-Poetica! Lei è poetica!
-Se Lei tira le somme così facilmente senza conoscere il mio linguaggio, mi sta tentando! Posso anche io cadere nei facilismi…
-Si faccia tentare!
-… quindi, Lei non ha frequentato sua nonna quando la pelle raggrinzita era visibilmente increspata dall’esperienza?
-E se non fosse caduta nei facilismi cosa avrebbe detto?
-Che la maturità di cui tento di parlare, a differenza della vecchia, è accettare che ci si possa vedere molto diversamente da come uno si sente e curiosare nella differenza.

Parigi, quando la seduzione diventa giudizi.
Maria A. Listur – 2018

 

The mirror reflects perfectly; it makes no mistakes because it doesn’t think.”

Paulo Coelho

-When you say “maturity” don’t you think you are being a bit poetic?
-Poetic?
-To me, we say “maturity” not to say “old age”.
-No, I want to say maturity; as it is said for the fruits when…
-…when they are all wrinkled almost putrid!
-Before they are putrid they are soft, often sweeter, easy to peel off.
-Poetic! You are poetic indeed!
-If you draw your conclusions so easily without knowing my language, you are tempting me! I too can fall into easy-thinking…
-Let yourself be tempted!
-… so, you haven’t seen your grandmother when her wrinkled skin was visibly wrinkled by experience?
-And if you wouldn’t have fallen into easy thinking what would you say?
-That the maturity I am trying to talk about, differently from old age, is to accept that we can see ourselves differently from how we feel and be curious in the difference.

Paris, when seduction becomes judgment.
Maria A. Listur – 2018

UN SECCHIO D’ACQUA FREDDA NEL CUORE DELLA NOTTE/A BUCKET OF COLD WATER IN THE DEAD OF THE NIGHT

Ti ho amato per l’allegrezza: tutta letteratura e abbandoni.
E ti amo ancora, per la baldoria,
quella dell’esultare in suono, per non perire d’amore,
ancora.
Sì! Io ti amerò nuovamente! E nuova.
Ti amerò tutte le volte che qualcuno o qualcuna
usi voci di quella che fu alba della nostra maturità:
Un altro modo di concepire me
e dopo, noi.

Parigi, mentre leggo chi, senza saperlo, torna.
2017 – Maria A. Listur

 

A BUCKET OF COLD WATER IN THE DEAD OF THE NIGHT

I have loved you for the joy: all literature and abandons.
And I still love you, for the merriment,
the one of the rejoice in sound, not to perish from love,
yet.
Yes! I will love you again! And new.
I will love you every time someone man or woman
uses voices of what it was the dawn of our maturity:
Another way of conceiving me
and afterward, us.

Paris, while I read who, without knowing it, comes back.
2017 – Maria A. Listur

“L’unica confessione sincera è quella che facciamo indirettamente, parlando degli altri.”/“The only sincere confession is the one we make indirectly, when we talk about others.”

Emil Cioran

-Sono un uomo schietto… Non la voglio illudere, scelgo il rischio di sembrare rude.
-Non si preoccupi, anch’io sono un uomo schietto.
-Lei si sente un uomo?
-Lei ha detto “sono un uomo” e anch’io mi sento un uomo se lei non utilizza la parola “persona” o “essere umano”.
-Ha problemi di genere?
-No.
-A me sembra di sì.
-Grazie per la schiettezza ma si sbaglia. Ora, da uomo a uomo, di cosa non mi vuole illudere?
-Presento il suo lavoro senza promesse.
-Grazie per il chiarimento, non ho mai speranze, lei mi ha detto che poteva presentarlo ed io glielo portato… Vediamo cosa succederà.
-Ecco… Non vorrei lei credesse sia la sua opera a essere rifiutata.
-E cosa dovrei credere?
-Si tratta dell’età. Ora si prediligono le artiste giovani.
-Artiste? E gli artisti?
-Volevo dire artisti giovani, in generale.
-Mmm…
-E come sempre, i morti.
-Mmm…
-Gli sconosciuti non devono essere… come dire…
-Vecchi.
-No! Volevo dire… Maturi.
-Ed io che mi sento tanto immatura!
-Capisco che non è gradevole da dire ma, io preferisco. Niente da togliere alla qualità del suo lavoro… Del resto, dai quarantacinque anni in poi si finisce ogni cosa…
-Quale resto?
-Volevo dire d’altronde. Guardi che io ho quasi quarantacinque! Però non faccio l’artista.
-Ed è un uomo.
-Anche il direttore della galleria lo è.
-Io sono confusa… Cosa finisce a quarantacinque anni? A chi?
-Finisce il tempo per raggiungere il successo, la fine della giovinezza, lo sprint!
-Ah… Che bello essere così diversi!
-In quale senso?
-Quello che lei chiama la fine è stata per me una risurrezione e dai quarantacinque sono già passati quasi sette! Per quanto riguarda la giovinezza, non so cosa sia mai stata, per questo sono rimasta immatura e…
-Invece il suo lavoro, a vasi comunicanti, da una disciplina all’altra mostra una maturità secolare. Questo colpisce.
-Grazie… Tutto merito di una specie di turgore che ha il mio sprint.

Svizzera, mentre il vento pulisce il suono della troppa semplicità.
2016 – Maria A. Listur

 
“The only sincere confession is the one we make indirectly, when we talk about others.”

Emil Cioran

-I am a straightforward man… I don’t want to fool you; I choose the risk of appearing rude.
-Don’t worry, I am as well a straight man.
-Do you think you are man?
-You have said “I am a man” and I also feel as I was a man if you don’t use the word “person” or “human being”
-Do you have gender problems?
-No.
-To me it seems like you do.
-Thanks for the straightforwardness but you are wrong. Now, man to man, what don’t you want me to fool me for?
-I present your work with no promises.
-Thanks for clearing that up, I never have hopes, you have told me that you could present it and I have brought it to you… Let’s see what happens.
-Right… I wouldn’t want you to think that your work was being refused.
-And what should I think?
-It’s an age problem. Now young women artists are being privileged.
-Women artists? And men artists?
-I meant young artists, in general.
-Mmm…
-And as always, the dead ones.
-Mmm…
-The unknown ones can not be… how to say it …
-Old.
-No! I meant to say… Mature.
-And I feel so immature!
-I understand that is not so nice to say but, I prefer. Nothing to say about the quality of your work… After all, from forty-five years on everything finishes…
-What after all?
-I didn’t mean that. Look I am almost forty-five! But I am not an artist.
-And you are a man.
-And so is the director of the gallery.
-I am confused… what does end at forty-five? To whom?
-The time to reach success finishes, the end of youth, the energy!
-Ah… So nice to be so different!
-In what sense?
-What you call the end it has been for me a resurrection and since forty-five almost seven years have already passed! And for the youth, I never know what it was, for that I have remained immature and…
-But you work, in communicating vessels, from a discipline to the other shows a secular maturity. That strikes.
-Thank you… It’s all because of some sort of turgidity that my energy has.

Swiss, while the wind sweeps the sound of too much simplicity.
2016 – Maria A. Listur

DISCHIUDERSI/OPENING UP

In un’impermanenza categorica,
la sua generosità mi ricompone.
E con quello sguardo che mi vede,
svela incanti, sollecita, contiene.
E senza tempo oppure meta,
con premura apriamo le corolle.
Verginità nelle visioni!
Germogli inconsapevoli, di ora.
Fresche – tuttora – e candide,
le mature fioriture.

Flowers-I

Flowers-II

Flowers-III

Flowers I II III – 2015 – Maria A. Listur

Roma, dentro ciò che vive in eterno.
2015 – Maria A. Listur

 

Opening Up

In a categorical impermanence,
its generosity recompose me.
And with that glance that it sees me,
it unveils enchantments, it stimulates, it holds.
And without time nor goal,
with care we open corollas.
Virginity in the visions!
Unaware germs, of now.
Fresh – even now – and candid,
the mature flowering.

Rome, inside what lives in aeternum.
2015 – Maria A. Listur