IKEBANA

Cosa sarei amore mio senza le tue mani che amano le crepe?
Cosa saremo senza quest’euforia di vuoto, senza il nulla?
Dove potrei posare il mio riposo senza la tua vocazione di fiume?
E dove trovarti se non nell’aroma delle nostre ultime rose?

Grazie Maestri/Thanks Masters Luca Ramacciotti e/and Lucio Farinelli
per ogni viaggio condiviso, sulle navi di/for every shared journey, on the boats of Sogetsu
Vasi/Vases Maria A. Listur
Smalto e Ikebane/enamel and Ikebanas Luca Ramacciotti e/and Lucio Farinelli

Parigi, vaporosamente fredda e brillante.
2017 – Maria A. Listur

 

IKEBANA

What would you be my love without your hands that love the cracks?
What would we be without this euphoria of emptiness, without the nothing?
Where would I lay my rest without your vocation of river?
And where to find you if not in the aroma of our last roses?

Paris, vapourously cold and brilliant.
2017 – Maria A. Listur

BASSO CONTINUO

Scivoli tra le mani del Nulla
Oppure nelle arti.
Di te qualche segnacolo:
A busto – in ogni secolo
Oppure a cippo,
Senza nome:
Memorie di marmo!
I brevi silenzi “museali”
Echeggiano atavici
Nel divenire di assenze
Nell’essere ciò che siamo:
Paesaggi
Ventate
Accenni.

Segnacoli-I

Segnacoli-II

Palestrina – Palazzo Barberini

Scorciatoie eterne senza memoria.
2015 – Maria A. Listur

 

Basso Continuo

You slip out of the hands of the Nothing
Or in the arts.
Of you some symbol:
A bust – in every century
Or as a memorial stone,
With no name:
Memories of marble!
The short silences “of the museum”
They echo atavistic
In the becoming of the absences
In being what we are:
Landscapes
Gusts
Hints.

Eternal shortcuts without memory.
2015 – Maria A. Listur