“Tutto ciò che è bello appartiene alla stessa epoca.”/“Everything that is beautiful belongs to the same time.”

Oscar Wilde

-Quando lei era giovane, non si avevano le facilità che abbiamo ora!
-Quanti anni ha?
-Non sia così formale! Mi può dare del tu!
-Quanti anni hai?
-Diciotto.
-Credo che le facilità cambino secondo i ranghi, l’educazione, i propri limiti, non credo sia soltanto una questione di età…
-Mi vuol dire che il rinascimento era meglio?
-Scusa?
-Questo tempo è il migliore che sia mai esistito!
-Sicuramente questo istante è il migliore, ora.
-No no no! Io non volevo sembrare un guru! Io parlo di tecnologia e di…
-Guru?
-Lei sembra un po’ evanescente! Comunque volevo dire tecnologia e sesso!
-Ah!
-S’imbarazza? Uhhh! S’imbarazza!
-Mi vedi imbarazzata?
-Io la sento imbarazzata.
-Non sono imbarazzata. Ho detto “Ah!” perché mi piace l’argomento ma non potrò mai osservarlo con gli occhi di una persona giovane. Ti ascolto.
-Ho finito.
-Credevo stessi enunciando qualcosa, un’ipotesi…
-Io non enuncio! Io vivo…
-Ah!
-Mi sta giudicando.
-Giudicando? Quando?
-Ora… Vedo il suo sguardo che dice “Facile vivere quando si hanno soltanto diciotto anni!”
-Io avrei pensato questo, ora?
-Sì! E non soltanto!
-Ti sbagli…
-Non mi sbaglio… Mia madre dice sempre che lei è una donna molto veloce!
-Per cucinare e pulire…
-Ora mi vuole sedurre con la sua finta umiltà?
-Pensi che io sia una finta umile?
-Sì.
-Ti sbagli.
-È sincera?
-Non sono umile.
-Questo mi piace! Così si vive! Le faccio vedere sul mio Ipad un discorso di Mandela dove parla delle eccellenze!
-L’ho visto, e ho anche una bella trascrizione. Se vuoi, te la faccio avere tramite la tua mamma…
-Va bene! Ci conto ma, non le dica a mia madre che abbiamo parlato di sesso.
-Sesso?
-Ora non faccia l’ingenua!
-Sai che hai ragione?
-Vero?
-Vero. Quando io ero giovane, eravamo “didascalici”…

Parigi, quando attendere gli amici diventa un brevissimo master sulla propria ignoranza. 2015 – Maria A. Listur

 

“Everything that is beautiful belongs to the same time.”

Oscar Wilde

-When you were young, we didn’t have the facilities that we have now!
-How old are you Madam?
-Don’t be so formal! You can be more familiar!
-How old are you?
-Eighteen.
-I think that the facilities change according to the status, the education, our own limits, I don’t think it’s just a question of age…
-Do you mean to tell me that the renaissance was better?
-Excuse me?
-This is the best time ever existed!
-Certainly this moment is the best, now.
-No no no! I didn’t mean to sound like a guru! I am talking about technology…
-Guru?
-You seem more evanescent! Anyhow I meant to say technology and sex!
-Ah!
-Are you embarrassed? Uhhh! You are indeed!
-Do you see me embarrassed?
-I feel you are embarrassed.
-I am not embarrassed. I said “Ah!” because I like the topic but I could never observe it with the eyes of a young person. I am listening.
-I am finished.
-I thought you were about to enunciate something, a hypothesis…
-I don’t enunciate! I live…
-Ah!
-You are judging me.
-Judging? When?
-Just now…I can see your eyes saying “Easy to live when you are just eighteen years old!”
-Was I thinking this, now?
-Yes! And not only that!
-You are wrong…
-I am not wrong… My mother says you are a very fast woman!
-To cook and clean…
-Now you want to seduce me with your fake humbleness?
-You think I am a fake humble person?
-Yes.
-You are wrong.
-You are sincere?
-I am not humble.
-I like that! This is living! I’ll show you on my iPad a speech by Mandela, where he talks about excellences!
-I have seen it, and I have also a nice transcription. If you want, I can give it to you through your mother…
-All right! I am counting on it but, don’t tell my mother that we have talked about sex.
-Sex?
-Now don’t be silly!
-You know that you are right?
-Really?
-Really. When I was young, we were “didactic” …

Paris, when waiting for friends becomes a very short master on our own ignorance. 2015 – Maria A. Listur

“Un fondoschiena veramente ben fatto è l’unico legame tra Arte e Natura.”/“A truly well made bottom hole is the only link between Art and Nature.”

Oscar Wilde

-E com’è chiamata?
-Gluteus Therapy
-Non immaginavo fosse considerata una terapia…
-Non c’è bisogno di essere ironici. Si tratta di un trattamento serio.
-Non sono ironica. Ma…
-Ha dei pregiudizi.
-No.
-Come tutte le persone che devono esporre quella parte del corpo.
-Allora non mi ha guardato con attenzione!
-Non faccia la disinvolta che si vede benissimo che ha dei pregiudizi!
-Può darsi… Anzi, alcune volte ho dei problemi con la pubblicità…
-Io mi riferivo soltanto alla gente comune non alle persone che si guadagnano da mangiare esponendosi!
-Guardi che tra la gente comune, come dice lei, ci sono tanti che hanno un sereno rapporto con i gluteus.
-Vede che ironizza!
-La prego di considerare la possibilità di stare usando un linguaggio ambiguo…
-Quando si tratta di quelle parti, si pensa sia tutto ambiguo!
-Per favore, può spiegarmi la prima visita?
-Osservo le natiche.
-Soltanto le natiche.
-Guardi che le natiche sono una mappa!
-Tutto è una mappa!
-Osservo le natiche, le palpo, se è necessario le massaggio.
-E da cosa dipende che le massaggi o no?
-Dall’emotività che trasmettono.
-Ah… Chi è il suo maestro?
-Non glielo posso dire.
-Come mai?
-In questo mondo pieno di gente che fa il maestro o la maestra, è meglio mantenere nascoste sia le tecniche sia i maestri.
-Come nascoste? Lei me ne sta parlando…
-Perché lei potrebbe essere una futura paziente.
-E da cosa lo deduce?
-Dal fatto che è interessata all’argomento e dalla forza emotiva delle sue…
-Il mio interesse non prevede l’usufrutto!
-Può tenere il segreto?
-No. Anzi, scriverò sull’argomento. Me lo doveva dire prima che si trattava di un segreto.
-Va bene. Scriva quello che vuole! Non mi sembrava così dispettosa!
-Dispettosa?
-Sì! Dispettosa… Tutto perché non le rivelo il nome del mio maestro!
-No! Voglio scrivere perché se non rileggo, non ci credo!
-Ho ragione nel pensare che mi prende in giro!
-No! Io credo che nella vita si possa leggere tutto, fare una mappa di tutto, quello che non voglio dimenticare è che esiste qualcuno nel mondo che si è occupato di farne una dei glutei… A proposito… Soltanto le natiche?
-No, ma, il seguito non glielo racconto perché non se lo merita!

Roma, dove insisto nel conoscere l’inconoscibile. 2014 – Maria A. Listur

 

“A truly well made bottom hole is the only link between Art and Nature.”

Oscar Wilde

-And how is it called?
-Gluteus Therapy
-I didn’t imagined it was considered a therapy…
-No need to be ironical. It’s a serious treatment.
-I am not being ironical. But…
-You have some prejudices.
-No.
-As all the people who have to expose that part of the body.
-Then you haven’t looked at me properly!
-Don’t play the relaxed, it’s clear that you do have some prejudices!
-It might be… In fact, sometime I have some problems with publicity…
-I was just talking about ordinary people not people who earn a living by exposing themselves!
-Look, among the ordinary people, as you say, there are many who have a serene relation with their gluteus.
-See, this is irony!
-I beg you to consider the possibility that you are using an ambiguous language…
-When it’s about those parts, everything is thought to be ambiguous!
-Please, can you explain the first visit?
-I observe the buttocks.
-Only the buttocks.
-Look, the buttocks are a map!
-Everything is a map!
-I observe the buttocks, I touch them, if it’s necessary I massage them.
-And from what does it depends that you massage them or not?
-By the emotion that they transmit.
-Ah… Who is your master?
-I can’t tell you.
-How come?
-In this world full of people who pretend to be the male or female master, it is better to maintain secret either the techniques or the masters.
-Why secret? You are telling me…
-Because you could be a future patient.
-And from what do you deduce it?
-From the fact that you are interested in the argument and by the emotional strength of your…
-My interest doesn’t imply the usufruct!
-Can you keep a secret?
-No. As a matter of fact I am writing about this. You should have told me before it was a secret.
-Alright. Write what you want! You didn’t seem such a nuisance!
-Nuisance?
-Yes! Nuisance… All because I am not telling you the name of my master!
-No! I want to write because if I don’t read it again I won’t believe it!
-I was right thinking you were making fun of me!
-No! I believe that in life everything can be read, make a map of everything, what I don’t want to forget is that there is someone in the world who got busy in making one of the gluteus… By the way… Only buttocks?
-No, but, I am not telling you the rest because you don’t deserve it!

Rome, where I insist in knowing the unknowable. 2014 – Maria A. Listur

“L’Arte comincia là dove l’Imitazione finisce.”/“Art begins where Imitation ends.”

Oscar Wilde

-Carciofi?
-No, grazie.
-Brava! Sono terribili!
-Cattivi?
-Schifosi!
-Che non la senta la padrona di casa…
-Litighiamo sempre, è una mia carissima amica…
-Da quando?
-Da quando avevamo vent’anni.
-Ha conosciuto il marito…
-Sì, è stata una terribile perdita … Le porto del vino?
-No, grazie.
-Non beve?
-Sì, ma non ora.
-Cosa desidera?
-Niente. Non ceno.
-Non cena? Allora parliamo! Anch’io ho perduto l’appetito… La padrona di casa le ha detto che sono un cacciatore bravissimo?
-No, purtroppo non abbiamo mai parlato di lei…
-Beh! Allora le devo raccontare che cosa sia cacciare un rinoceronte!
-Un rinoceronte?
-Sì, io caccio anche in Africa. Caccia sportiva.
-E che altro caccia?
-Non si preoccupi… Non ho più l’età per cacciare donne!
-Mmm…
-Caccio anche cinghiali e uccelli infettivi!
-Esistono gli uccelli infettivi?
-Perché sorride?
-Mi fa sorridere l’idea che esistano uccelli infettivi… Trovo molto infettivi noi, esseri umani…
-Birichina! Mi ha fatto fantasticare altro…
-Che altro caccia?
-Noto una sorta di disappunto nella domanda… Mi sbaglio?
-Devo dire che parlare di caccia mi tende.
-Non mi dica che oltre a non bere, non mangiare e non conoscere gli uccelli infettivi, lei è vegana!
-Se non lo desidera non glielo dico!
-Non giochi con le parole…
-Sono “anche” vegana.
-Trasgredisce?
-Trasgredisco.
-E quando trasgredisce, come si sente?
-Come quando non trasgredisco… Ho ripetuto una sua parola ma non la condivido. Non significa quello che faccio quando non mangio cibo vegano…
-Come lo direbbe?
-Mi adatto.
-Come si sente quando si adatta?
-Bene, sono flessibile.
-Le posso fare una domanda molto intima?
-Sì, mi dica.
-Ma lei, imita il Papa, oppure parla così?

Roma, dove è possibile innamorarsi grazie ad una risata e… per due minuti! 2014 – Maria A. Listur

 

“Art begins where Imitation ends.”

Oscar Wilde

-Artichokes?
-No, thanks.
-Good! They are terrible!
-Bad?
-Disgusting!
-Don’t let the mistress of the house hear that…
-We always fight, she is a very good friend of mine…
-Since when?
-Since when we were twenty.
-You have met the husband…
-Yes, it has been a terrible lost… Shall I get you some wine?
-No, thanks.
-You don’t drink?
-I do, but not now.
-What would you like?
-Nothing. I don’t dine.
-You don’t dine? So let’s talk! I have lost my appetite too… Did the mistress of the house tell you that I am very good hunter?
-No, unfortunately we never talked about you…
-Well! Then I have to tell you what it is to be a rhinoceros hunter!
-A rhinoceros?
-Yes, I hunt in Africa as well. Sport hunting.
-And what else do you hunt?
-Don’t worry… I haven’t the age anymore to hunt women!
-Umm…
-I also hunt boars and infective birds!
-Do infective birds exist?
-Why are you smiling?
-It makes me smile the idea that there are infective birds… I find us, humans beings, very infective…
-Naughty girl! You made me fantasize something else…
-What else do you hunt?
-I am sensing a sort of disappointment in the question… Am I wrong?
-I must say that I get tense talking about hunting.
-Don’t tell me that besides not drinking, eating and not knowing the infective birds, you are vegan!
-If you wish so I won’t tell you!
-Don’t play with words…
-I am “also” vegan.
-Transgressing?
– Transgressing.
-And when you transgress, how do you feel?
-As when I don’t… I have used one word of yours but I don’t agree. It doesn’t mean what I do when I don’t eat vegan food…
-How would you say it?
-I adapt.
-How do you feel when you adapt?
-Well, I am flexible.
-Can I ask you something very intimate?
-Yes, go on.
-Do you, imitate the Pope, or you just talk like this?

Rome, where it is possible to fall in love thanks to a laugh and… for two minutes! 2014 – Maria A. Listur

Folklore

-L’unico aspetto poetico è quello del succhiare!
-Alcuni pensano sia invece la preparazione.
-Quella è la tecnica.
-Non puoi ridurre la poetica soltanto al risultato.
-Succhiare, da adulti, non è un risultato, è una volontà!
-Anche preparare e prepararsi.
-Qualche volta gli aspetti esterni fanno perdere la poesia…
-Aspetti?
-Dimensioni, temperatura, freschezza…
-Queste non sono cose esterne!
-Sono cose da controllare! Esterne! Come le puoi confrontare con la “Poetica del Succhiamento”?
-Cosa consigli?
-Meglio non guardare! Anche se, togliere lo sguardo provochi la critica degli esperti…
-Perché?
-Io non seguo un ordine prestabilito, trasgredisco certe regole…
-Ci sono delle regole? Un ordine?
-Non lo dico io. Sono stata redarguita per i miei modi.
-E talmente intimo che non mi permetterei di criticarti.
-Grazie ma chi ti critica è talmente intimo da poterlo fare.
-La critica allontana…
-No. Può darsi che tu consideri critica quello che per me sono “le osservazioni migliorative”?
-Non ti disturba essere criticata?
-No.
-Sicura?
“La critica è in sé un’arte” diceva Oscar Wilde.
-Ma non credo avrebbe applicato questa frase a un’esperienza intima.
-Dici?
-Sono sicuro.
-Io no.
-Mi fai vedere?
-Cosa?
-Come lo fai?
-Ora?
-Sì, ora.
-Non è un po’ tardi?
-No. Fammi vedere.
-Va bene. Scalda l’acqua mentre prendo la yerba.
-E il mate?
-Davanti a te. Sembra un cuore.

Mendoza, quando si dibatte tra la risata e le forme diverse dell’addio. 2013- Maria A. Listur

 

Folklore

-The only poetic aspect is the sucking!
-Some think that it is the preparation instead.
-That is the technique.
-You can’t bring down the poetic only to the result.
-To suck, as an adult, it is not a result, it is a will!
-And also to prepare and prepare oneself.
-Sometime the external aspects take all the poetry away…
-Aspects?
-Dimensions, temperature, freshness…
-These are not external things!
-Are things to be controlled! Externals! How can you confront them with the “Poetic of Sucking”?
-What do you suggest?
-It’s better not to watch! Even though, taking the glance away provokes the critic of the experts…
-Why?
-I don’t follow a certain pre-established order, I transgress some rules…
-Are there rules? An order?
-I am not the one saying this. I have been reproached for my ways.
-It is so intimate that I wouldn’t take the liberty of criticizing.
-Thanks, but who criticizes you is so intimate that he can afford to do so.
-Criticism separates…
-No. It may be that you consider criticism what to me are “the observations to improve”?
-Don’t you get disturbed being criticized?
-No.
-Sure?
-“The critic itself is an art” said Oscar Wilde.
-I don’t think he would have applied this phrase to an intimate experience.
-Really?
-I am sure.
-I am not.
-Can you show me?
-What?
-How you do it?
-Now?
-Yes, now.
-Isn’t it a little late?
-No. Show me.
-All right. Heat up the water while I take the yerba.
-And the mate?
-In front of you. It looks like a heart.

Mendoza, when it is debated among laughs and different forms of farewells. 2013- Maria A. Listur