“Le persone offendono o per paura o per odio.”/“People offend because of fear or hatred.”

Niccolò Machiavelli

-Tutto bene?
-No. Grazie per chiedermelo.
-Prima di cominciare abbiamo alcuni minuti… Le serve che l’ascolti.
-Sì… L’ha mai insultata qualcuno o qualcuna insultando sua figlia o suo figlio?
-Che tipo d’insulto?
-Il più misogino… “Figlio o figlia di p…”
-Purtroppo sì, anche in quanto figlia, non soltanto in quanto madre…
-E in quanto madre? Cosa ne pensa?
-Le rispondo per il tempo che abbiamo… E se non riesco a farla ridere continuiamo dopo l’allenamento, glielo prometto.
-Non mi farà ridere ma, per favore, ci provi.
-Quando successe a me, la mia mente volò via dall’insulto e atterrò in un dialogo del film “L’armata Brancaleone” di Mario Monicelli, grande regista italiano:

– Brancaleone:
Quella pallida, ma appetibile, chi è?
Teofilatto:
Mia sorella.
Brancaleone:
No, no, intendo quella a latere con la faccia da baldracca!
Teofilatto:
Mia madre.

La madre insultata ride, e piange ridendo.

Nel mondo, quando le parole non hanno neanche il valore del costo.
2019 – Maria A. Listur

 

“People offend because of fear or hatred.”

Niccolò Machiavelli

-Everything alright?
-No. Thank you for asking.
-Before we start, we have some minutes… You need someone to listen to you.
-Yes… Has anyone ever insulted you by insulting your son or daughter?
-What kind of insult?
-The most misogynous one… “Son of a b…”
-Unfortunately, yes, even as a daughter, not only as mother…
-And as a mother? What do you think?
-I am going to answer to you according to the time we have… And if I can’t make you laugh, we will continue after our training, I promise.
-You won’t make me laugh but, please, try.
-When it happened to me, my mind went away from the insult and landed on a dialogue of the movie “The Incredible Army of Brancaleone” by Mario Monicelli, great Italian director:

Brancaleone:
That pale, but desirable, who is she?
Teofilatto:
My sister.
Brancaleone:
No, no, I mean that one on the side with the face of a whore!
Teofilatto:
My mother.

The insulted mother laughs, and cries while laughing.

In the world, when words don’t even have the value of the cost.
2019 – Maria A. Listur

“… la paura e la speranza, tutto quanto rende l’uomo confuso.”“… fear and hope, that is all that makes a man confused.”

Stefan Zweig, Gli occhi dell’eterno fratello

-Delusa?
-Da troppo tempo non mi sono consentite le illusioni…
-Colpita?
-Colpita.
-Mi dispiace tanto…
-Sei accanto a me quindi posso permettermi un colpo di maggiore volume.
-Mi dispiace tanto ma credo di essermi quasi addormentata… Come fosse un colpo di sonno!
-Io mi sono addormentata… Non ti sentire in colpa…
-Ma… stiamo parlando del tuo referente, del tuo paradig…
-Che non avevo mai visto a teatro!
-Capisco…
-Lo so.
-Ti posso offrire dello champagne? E non per affogare le pene!
-Lo so. Champagne!
-Sai che mi sono sentita un po’ intimidita di venire qui, di vedere lo spettacolo… Non avrei mai immaginato che fosse così… Come dire?
-Brutto!
-Sì… Brutto. Quel che si dice un lavoro…
-Inutile!
-Sì… No…
-Puoi dirmi ogni cosa! Dopo questo mi sono tolta da ogni vertebra ogni tipo di peso estetico!
-Sicura?
-Sicura.
-E che hai messo tanto…
-Probabilmente l’ammirazione mi ha confuso!
-Allora… Io direi che questo spettacolo è fatto da persone che non sanno camminare!

Avignone, mentre il sole cade verso la mezzanotte e preannuncia uno nuovo, sconosciuto.

 
“… fear and hope, that is all that makes a man confused.”

Stefan Zweig, The Eyes of the Eternal Brother

-Disappointed?
-From far too long I wasn’t allowed to have illusions…
-Moved?
-Moved.
-I am really sorry…
-You are here next to me so I can take a blow of greater intensity.
-I am so sorry but I think I have almost fall asleep… As it was a sudden-onset sleep!
-I fell asleep too… Don’t feel sorry…
-But… we are talking about your referent, your paradig…
-That I had never seen on stage!
-I get it…
-I know.
-Can I offer you some champagne? And it’s not for sinking the pain!
-I know. Champagne!
-You know that I felt a bit intimidated to come here, to see this performance… I would have never imagined that it was like that… How can I say?
-Bad!
-Yes… Bad. What you’d call a work that is…
-Useless!
-Yes… No…
-You can say what you want! I have unloaded from each vertebra any kind of esthetic weight!
-Sure?
-Sure.
-But you have put some much…
-Probably admiration has confused me!
-Well… I would say that this performance is made by people who can’t walk!

Avignon, while the sun sets towards midnight and preannounces a new, unknown.

PHILOSOPHY

Tutta ispirazione, assoluta soggettività,
ancoraggio eroico per ringraziare:
degli angoli, ogni acutezza,
dei sentimenti, l’asciuttezza,
della semantica, il suo diniego,
di ogni colore, il saldo abisso,
dello sguardo, il suo contrario,
delle promesse, la loro viltà,
della paura, ogni armoniosità,
dell’imperfezione, la mia vanità.

645 1645-2645-3645-4

Manufacture de Sèvres – 2016 – Maria A. Listur

Sèvres, Francia, quando il cielo si posa tra le dita.
2016 – Maria A. Listur

 

PHILOSOPHY

All inspiration, absolute subjectivity,
heroic anchorage to acknowledge:
of the corners, each sharpness,
of the feelings, the dryness,
of the semantics, it’s denial,
of each color, the steady denial,
of the glance, it’s contrary,
of the promises, their vileness,
of the fear, each harmoniousity,
of the imperfection, my vanity.

Sèvres, France, when the sky lays between the fingers.
2016 – Maria A. Listur

Tautologie/Tautologies

In quel nucleo senza oblio
Dove giace la memoria
Dimentica del dimenticare
Si è formato ogni gesto:
Amore potere bramosia
Adulazione paura disprezzo
Tenerezza salvaguardia affetto;
Piccolezze per l’Immenso!
Polvere di parole umane…
Incapaci di dire Eterno.

Glamour-I

Glamour I – 2014 – Maria A. Listur

Roma, in un baricentro possibile.
2014 – Maria A. Listur

 

Tautologies

In that nucleus without oblivion
Where the memory lies
Oblivious of the forget
Each gesture was formed:
Love power yearning
Adulation fear disgust
Tenderness safeguard affection;
Small things for the Immense!
Dust of human words…
Incapable of saying Eternal.

Rome, in a possible barycenter.
2014 – Maria A. Listur

“Sono nato per rimanere giovane, e ho avuto il vantaggio di accorgermene il giorno in cui ho smesso di esserlo.”/“I was born to stay young, and I have had the advantage of realizing it the day I stopped being so.”

Georges Courteline

-Ci ripenserà?
-Ci ho già ripensato.
-Mi è sembrata una risposta passionale…
-Riesco a pensare in modo passionale.
-Ora le serve soltanto la logica.
-Trattandosi del mio corpo mi serve anche la passione.
-Lasci da parte il corpo…
-Secondo Lei io vado al suo bosco ed entro nella sua jacuzzi con la mente e senza il corpo?
-Lei usa il corpo per portare la sua mente! La sto invitando a un Simposio Termale Moderno.
-Socrate lo avrebbe chiamato “dialettica”.
-Questo è un dettaglio…
-Lei mi sta invitando al Suo Bagno Termale…
-Anche questo è un dettaglio… Lei è una salutista ed io ho una piscina in un bosco…
-E le ripeto che non accetto l’invito.
-Se ha paura del freddo sappia che si rientra dalla grotta interna che ci porta direttamente a casa. Tutto è riscaldato…
-Non ho paura del freddo.
-Ma Lei ha paura di qualcosa?
-Perché chiama paura qualcosa che è ben altro e che ha già capito?
-Perché glielo voglio sentir dire!
-Non voglio fare il bagno con Lei!
-Non mi sta dicendo il perché e potrei pensare abbia paura di stare da sola con me… Ci sarà con noi il responsabile della piscina e più tardi il cameriere della casa.
-La prego. Non insista…
-Mi piace vederla così scomoda… Non ho mai avuto il piacere…
-Devo andare. La ringrazio per il pranzo.
-Ringrazi L. che ci ha fatto incontrare.
-Grazie. Buon pomeriggio.
-Domani sera, nell’uscita principale della sua casa, la attenderà una macchina, dalle 19:30 fino alle 20:30. Ci ripensi senza vagina.
-Scusi?
-Lei ha paura di qualcosa d’intimo…
-Buon pomeriggio.
-L’ho offesa?
-Mi avrebbe offesa se Lei non fosse uno psicanalista. Lei dice “vagina” e io penso “pene”…
-E cosa pensa se dico “Lei mi piace molto…”
-Penso “Troppo giovane…”
-Siamo coetanei!
-Soltanto anagraficamente.

In un luogo dove tutto si riscalda velocemente. 2014 – Maria A. Listur

 

“I was born to stay young, and I have had the advantage of realizing it the day I stopped being so.”

Georges Courteline

-Will you think it over?
-I already have.
-It sounded to me as a passionate answer…
-I manage to think in a passionate way.
-Now you just need logics.
-Since it is about my body I also need the passion.
-Let the body aside…
-To you I just get in to your forest and get inside your Jacuzzi with the mind and without the body?
-You use the body to carry your mind! I am inviting you to a Modern Thermal Symposium.
-Socrates would have called it “dialectics”.
-This is a detail…
-You are inviting me to Your Thermal Bath…
-This is also a detail… You are a health fanatic and I have a pool in a forest…
-And I repeat that I don’t accept the invitation.
-If you are afraid of the cold you ought to know that we enter from the internal cave that leads straight to the house. Everything is warmed up…
-I am not afraid of the cold.
-But are you afraid of something?
-Why do you call fear something that is another thing and that you have already understood?
-Because I want to hear you saying it!
-I don’t want to take a bath with you!
-You are not telling me why and I could think that you might be afraid of being alone with me… There will be the manager of the pool and later on the butler of the house.
-I beg you do not insist…
-I like to see you so uncomfortable… I have never had the pleasure…
-I have to go. I thank you for the lunch.
-Do thank L. that made us meet.
-Thanks. Good afternoon.
-Tomorrow evening, at the main entrance of your house, there is going to be a car, from 19:30 until 20:30. Think it over without vagina.
-Excuse me?
-You are afraid of something intimate…
-Good afternoon.
-Have I offended you?
-You would have offended me if you weren’t a psychoanalyst. You say “vagina” and I think “penis”…
-And what do you think if I say, “I like you a lot…”
-I think “Too young…”
-We are contemporary!
-Only according to public records.

In a place where everything heats up rapidly. 2014 – Maria A. Listur