CUSTODE/CUSTODIAN

Mi troverai tra le parole,
tra quelle che attendi o
in quelle che nessuno pronuncia,
nella pausa che non si protrae.
Non mi cercare nei silenzi del corpo;
unico tesoro, assai personale
che non posso donarti.
E nella solitudine,
in quella di chi sa osservare,
non voltare il tuo corpo
a confermare la mia presenza.
Sì, sono io;
ogni tanto, ti vengo a trovare.

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Avorio su Legno, dett./Ivory on Wood, det.
Gabriele del Papa, Coll. Priv.

Parigi, degli angeli.
2019 – Maria A. Listur

 

CUSTODIAN

You will find me between the words,
between those you are waiting for or
in those that nobody pronounces,
in the pause that doesn’t protract.
Don’t look for me in the silences of the body;
unique treasure, very personal
that I can’t offer you.
And in the solitude,
in that one of who knows to observe,
don’t turn your body
to confirm my presence.
Yes, it’s me;
sometime, I come visit you.

Paris, of the angels.
2019 – Maria A. Listur

PRESENZA/PRESENCE

Ogni distanza si annulla
L’impensabile si affaccia
L’irreperibile ha coscienza
La traccia si svela in aromi
Il vuoto ha una cornice
-fu di carne e di ossa-
Odierna memoria.

Pres-I 27.jpg

Pres-II 27.jpg

Luisa Berselli ph – PRESENZA I-II/27
Arco de Palmira, riprod. – Piazza della Signoria, 2017 – FI
Tracer l’éphémère, Paris 11 11 16: Hommage à tous les morts pour la France – MD’art ed.

Parigi-Firenze, 2016/2017
Quando permettiamo che le ali siano tangibili.

 

PRESENCE

Every distance cancels itself
The unthinkable shows itself
The unrepeatable is the conscience
The trace unveils in aromas
The emptiness has a frame
-it was of flesh and bones-
Recent memory.

Paris-Florence, 2016/2017
When we allow the wings to be tangible.

Se incontri un Buddha per la strada, compralo!/If You See a Buddha on the Street, Buy It!

-Mi deve scusare ma io non sapevo che fosse lei a scrivere.
-Non glielo detto… Mi ha chiesto un consiglio sull’argomento “Incontri” e mi sono fatta avanti, non c’è niente da scusare. È stata la mia foto a farglielo scoprire?
-Quale foto?
-Quella sul profilo.
-Sono un po’ maldestro con i computer… Sono stato in un sito dove non si vede nessun viso, soltanto una persona che guarda una stella.
-Pensavo avesse visto l’altro… E come l’ha scoperto?
-La sua collega mi ha detto il suo nome e cognome mentre m’interessavo a una sua opera… E immediatamente ho relazionato le due figure.
-Siamo più di due…
-E cosa fanno le altre?
-Mentre scrivo o mentre faccio altro?
-Mentre si occupa di qualcosa, non importa cosa.
-Aiutano.
-Allora non sono due… Né tre, né ventuno come dicono alcuni…
-Infatti… Per quanto mi riguarda, ha ragione. Sono le tonalità dello stesso suono, la sfumatura dei colori, la diversa densità di sabbia nella terra…
-E come sceglie tonalità o sfumatura o quantità di sabbia?
-Non scelgo.
-Scegliere di scrivere è già una scelta.
-Non per me.
-La prego di non dirmi che quello che scrive le viene dettato perché non sopporterei il disgusto!
-Ma quale dettato! Il mio argomento è l’incontro!
-Una corrispondente della casualità?
-Io non saprei definire quello che faccio con e attraverso la scrittura.
-Non pensa sia una forma di giornalismo?
-Soltanto perché prendo appunti tutti i giorni… Io non sono una giornalista… E credo che se la sentisse un giornalista, si offenderebbe, molto…
-Prima che la interrompessi, cosa stava scrivendo?
-Non mi ha interrotto… Stavo prendendo appunti per un racconto.
-Per domani?
-Sì.
-Di cosa tratta?
-Di una scultura che ho trovato e che mi ha sorpreso.
-Ha incontrato una scultura?
-No, ho incontrato l’inaspettato Buddha.
-Ah! È pieno di sculture di Buddha, e le più diverse!
-Lo so, ho avuto una piccola collezione che ho regalato agli amici prima di partire dall’Italia ed è stato un gesto per me immenso tuttavia incomprensibile fino a quando non ho visto quello del mio racconto.
-Ne ha sentito la mancanza…
-Sì, avrei avuto bisogno di averne altri. I miei Buddha sono stati pochi rispetto alla quantità di amici cui regalarglieli.

Buddha-584

Parigi, dove ai mercatini s’incontrano presenze. 2015 – Maria A. Listur

 

If You See a Buddha on the Street, Buy It!

-You have to excuse me but I didn’t know it was you who writes.
-I haven’t told you… You have asked me an advice on the argument “Encounters” and I came forward, there is nothing to excuse. Was it my picture that made you realize?
-What picture?
-The one on the profile.
-I am a little clumsy with computers… I was on a site where no face could be seen, only a person that looks at a star.
-I thought you had seen the other one… And how did you find it?
-Your colleague woman told me your name and last name while I was watching one of your works… And I immediately related the two figures.
-We are more than two…
-What do the others do?
-While I write or while doing something else?
-While you are busy with something, it doesn’t matter what.
-They help.
-Then they are more than two… Not three, not twenty-one as someone says…
-Exactly… For what it concerns me, you are right. They are the tones of the same sound, the shades of the colors, the different density of the sand in the dirt…
-And how do you choose the tone or shade or the amount of sand?
-I don’t.
-Choosing to write it is already a choice.
-Not for me.
-I beg you not to tell me that you write what it’s been dictated to you I wouldn’t bear the disgust!
-What dictation! My argument is the encounter!
-A correspondent of the chance?
-I wouldn’t be able to define what I do with and through writing.
-Don’t you think it is a form of journalism?
-Only because I take notes everyday… I am not a journalist… And if a journalist would hear you, he would be offended, a lot…
-Before that I interrupted you what were you writing about?
-You haven’t interrupted me… I was taking notes for a story.
-For tomorrow?
-Yes.
-What is it about?
-About a sculpture that I found and that surprised me.
-Did you meet a sculpture?
-No, I met the unexpected Buddha.
-Ah! It’s full of sculptures of Buddha, and so many!
-I know, I had a small collection that I have given to my friends before leaving from Italy and it has been for me a huge gesture although unclear until I saw the one of my story.
-You missed it…
-Yes. I should have had more. My Buddhas were few comparing the quantity of friends I wanted to give them to.

Paris, where at the street markets we meet presences. 2015 – Maria A. Listur