“Perché soltanto il salto / sconfigge la caduta.”/“Because only the jump / defeats the falling.”

Roberto Juarroz

-Lei però non è italiana! Ci è saltato agli occhi poco fa!
-È un problema?
-Beh! Sì… Le nostre eccellenze sono italiane.
-Non so cosa dire.
-Dispiace anche a noi.
-Noi chi?
-La ditta.
-La ditta non è lei?
-Beh, Signora… Non decido da solo.
-E siete tutti d’accordo?
-Capisco che lei sia piccata ma…
-Non sono piccata, vorrei soltanto sapere se siete tutti d’accordo; se non esiste una voce fuori dal coro che sostenga chi può non essere italiana o italiano e tuttavia rappresentare il vostro fare.
-Guardi… Capisco la sua ironia ma…
-Non è ironia. Le sto facendo una domanda. La prego, mi può rispondere se esiste qualche voce fuori dal coro?
-La prego di non arrabbiarsi ma…
-Lei mi sente arrabbiata? Vorrei soltanto sapere se siete d’accordo, all’unanimità.
-Lei non immagina la quantità d’italiani che abbiamo scartato! Ora, non si indigni lei per non essere italiana!
-Non sono indignata, e mi scuso d’insistere; può rispondermi?
-Mi creda, facciamo del nostro meglio.
-Mi perdoni, lei ha letto la mia proposta?
-Altrimenti non sarei stato io a chiedere l’appuntamento con lei.
-E cosa ha pensato leggendo il progetto?
-Mi è sembrato scritto da un uomo. Brillante.
-E ha letto il CV?
-Dopo aver accettato il dossier.
-Mi potrebbe dire cosa ne pensa?

Muove i fogli della mia cartella davanti a sé, senza leggere, senza cercare niente, soltanto li muove, poi, risponde con un sorriso bianco quanto il latte di capra.

-Penso sia un CV molto strano.
-Che cosa vuole significare?
-Virile autonomia.
-Ha interpretato in questo modo e non ha letto “Argentina”?
-Non abbiamo letto. Ci scusi.
-Nessuno ha letto “Argentina”, 1964?
-Nessuno.
-Esiste la possibilità di eseguire il mio progetto senza il mio nome?
-Sì.
-Lo faccia.
-Scherzo o generosità?
-Servizio.

Nel luogo dove cadono i generi e le frontiere. 2015 – Maria A. Listur

 

“Because only the jump / defeats the falling.”

Roberto Juarroz

-You are not Italian though! We have just realized it!
-Is that a problem?
-Well! Yes… Our excellences are Italians.
-I don’t know what to say.
-We are sorry as well.
-We who?
-Our company.
-Aren’t you your company?
-Well, Madame… I don’t decide alone.
-And do you all agree?
-I understand you are upset but…
-I am not upset, I would just like to know if you all agree; if there isn’t a voice out of the chorus who sustains who can also not be Italian man or woman and although represent your doing.
-Look… I understand your irony but…
-It is not irony. I am asking you a question. I beg you, could you answer if there is a voice out of the chorus?
-I beg you not to get upset…
-Do I sound upset? I would just like to know if you all agree, unanimously.
-You have no idea how many Italians we have rejected! Now, don’t you get offended for not being Italian!
-I am not offended, and I am sorry to insist; could you answer me?
-Believe me, we do our best.
-Excuse me, have you read my proposal?
-Otherwise I wouldn’t have asked an appointment with you.
-And what did you think reading my project?
-I thought it was written by a man. Brilliant.
-And have you read my CV?
-After accepting the dossier.
-Could you tell me what do you think about it?

He moves the papers of my dossier in front of him, without reading, without looking for anything, he just moves them, then, he replies with a smile as white as goat’s milk.

-I think it is a very strange CV.
-What do you mean?
-Manlike autonomy.
-You have interpreted in this way and haven’t you read “Argentina”?
-We haven’t. We apologize.
-No one has read “Argentina”, 1964?
-No one.
-I there the chance to have my project done without my name?
-Yes.
-Do it.
-A joke or generosity?
-Service.

In the place where genders and frontiers fall. 2015 – Maria A. Listur

“Pensare è insistere in una solitudine senza ritorno.”/“To think is to insist in a solitude with no going back.”

Roberto Juarroz

Qualche volta,
sembrano sprofondare le gentilezze
e cadono anche le familiari durezze
ma non si cancella nessun abbraccio
neanche una delle sue miserie
bontà questa della memoria
che rende al petto quello che fu bocca
o al buio di ogni mente
quello che fu la carne ristretta
senza più pena perché esaurita
senza lamenti perché conclusi
soltanto pneuma predominante
che si fa spazio prima dell’alba
quando il silenzio è un po’ di tutti
quando la notte si è riposata
quando dimenticano quelli che temono
la voce arguta del ringraziamento
quando ogni dove e ogni quando
ricordano quelli che stiamo essendo
allora arriva dall’infinito
– quello più fitto che abbiamo dentro –
una luce svuotata dalla speranza
a rimembrare un nuovo inizio
fuori dal tempo, senza giornata.

Percorso-II

Percorso II – 2015 – Maria A. Listur

Roma, quando l’inverno vuole riposare.
2015 – Maria A. Listur

 

“To think is to insist in a solitude with no going back.”

Roberto Juarroz

Sometimes,
it seems that kindness collapses
and also the familiar rigidity falls
but no embrace is cancelled
not even one of its miseries
kindness that is of the memory
that gives back to the chest what was mouth
or in the darkness of every mind
what the restricted flesh has been
without sorrow because consumed
with no complain because concluded
only predominant breath of life
that makes space before dawn
when silence is a bit everybody’s
when the night has rested
when those who fear forget
the witty voice of the gratitude
when everywhere and every time
remembers what we have been being
there from infinite it arrives
– the most thick one that we have inside –
a light drained from hope
to remind a new beginning
out of time, with no day.

Rome, when winter wants to rest.
2015 – Maria A. Listur

A te che attendi/To You Waiting

-Non sono d’accordo. Non si può rispondere con un testo di un altro autore!
-Perché?
-Se scrivi una lettera devi essere sincera.
-Cosa c’entra la sincerità?!
-Che non hai scritto quello che senti… Sarei soltanto d’accordo se tu non fossi capace di scrivere.
-E cosa c’entra saper scrivere?! Io sono una perenne lettrice!
-Ti senti debitrice dei tuoi scrittori preferiti?
-Sì, sono debitrice!
-Tanto da non poter riscrivere su quello che hanno già scritto?
-Non voglio riscrivere! Soprattutto se so che hanno detto qualcosa che esprime quello che voglio dire in un modo meraviglioso!
-Continuo a non essere d’accordo!
-Io ti mando il testo e mi dirai se esiste un modo ugualmente poetico e chiaro per esprimere la mia risposta!
-Non me lo mandare! Leggimelo!
-Ora?
-Ora.
Leggo:

“So che tu speri
di rincontrarci ancora lassù,
dopo le cadute e le separazioni,
noi che non ci siamo misurati le mani
prima di stringercele,
neanche dopo.
Però voglio dirti
che non importerà se invece d’incontrarci lassù,
ci incontreremo laggiù,
perché insieme abbiamo già imparato
che il vino della celebrazione può anche bersi
con il calice rovesciato.”

Dopo un suo sospiro, domanda:
-Chi è l’autore?
-Roberto Juarroz.
-Penso che tu sia stata pigra… Avresti potuto scrivere una lettera senza nasconderti nella poesia metafisica!
-Non credo.
-Dammi una ragione che non sia lo stile o il talento.
-Ah! E ti pare poco?
-Dammi un motivo!
-Il senso di silenzio che pervade la sua scrittura.
-Ti sembra che nel tuo lavoro non ci sia?
-Nel mio lavoro c’è ancora troppo desiderio.
-E ti sembra male?
-Mi sembra rumore.

Roma, il glicine cresce per ricordare il miracolo dei colori impossibili. 2013 – Maria A. Listur

 

To You Waiting

-I don’t agree. You can’t answer with the text of another author!
-Why?
-If you write a letter you ought to be sincere.
-What’s sincerity has got to do with it?!
-You didn’t write what you feel… I would agree only if you weren’t able to write.
– What has the ability of writing got to do with it?! I am an endless reader!
-Do you feel you owe something to your favorites writers?
-Yes, I owe them!
-Enough of not being able to rewrite on what they have already written?
-I don’t want to rewrite! Especially if I know that they have said something that expresses what I want to say in a wonderful way!
-I am still not agreeing with you!
-I am going to send you the text and you tell me if it exists an equal poetic and clear way to express my answer!
-Don’t send it to me! Read it for me!
-Now?
-Now.
I read:

“I know that you hope
to meet again up here,
after the falling and the separations,
we who have not measured our hands
before holding them each other,
not even afterwards.
But I do want to tell you
that it won’t matter if we’ll meet down here,
instead of up there,
because together we have already learned
that the wine of celebration can also be drank
with the chalice upside down .”

After her sigh, she asks:
-Who’s the author?
-Roberto Juarroz.
-I think you have been lazy… You could have written a letter without
hiding in the metaphysic poetry!
-I don’t think so.
-Give me a reason that it’s neither the stile nor the talent.
-Ah! And you think that’s not enough?
-Give me a motif!
-The sense of silence that pervades his writing.
-You think you don’t have it in your work?
-In my work there is still too much desire.
-And you think is bad?
-It seems noise.

Rome, the glycine grows to remind the miracle of the impossible colors. 2013 – Maria A. Listur