COSE/THINGS

… qualche libro nomadico di quella libreria
di cui, sedentarie pagine, dormono in altre case;
alcune foto salvate dalla fumata degli addii;
cristalli e vetri – riflessi di ponti trasparenti,
piatti famelici di amici, festeggiamenti, lodi;
ricordi precisi come spari, incontrollabili;
due o tre oggetti per la fedeltà al mestiere,
suoni senza bandiera, frontiera, terrorismi.

Cose di casa che ritardano il loro arrivo,
gelate nella dogana delle guerre dell’umano.
Cose del tempo, falsamente indeperibili.
E quel che si crede di traslocare svanisce
sotto sirene, spari, accecanti luci, notti insonni.

Rimane la voce di chi – nel cuore del dolore –
dice: “Sono con te”. E chiede: “Sei al sicuro?”

E ogni cosa senza pelle
smarrisce il suo significato.

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