Essere frutto/To Be Fruit

-Carote tagliate a bastoncini cotte al vapore, passate nel burro, poi avvolte in foglie di spinaci o bietola, si collocano una accanto all’altra in una teglia di vetro, si bagnano con la panna da cucina, pioggia di pepe e parmigiano e infine al forno fino a vederle dorate sotto e sopra.
-Accompagnate con?
-Pane di kamut tagliato a rondelle, tostato, accanto a dei nidi di patate.
-Nidi?
-Sì, patate bollite e schiacciate insieme a latte scremato e burro. Formi delle conche di patate e al centro metti un pezzettino di fontina. Un colpo forte di forno e servi quando i nidi sembrano bagnati dal sole.

-Mamma, non riesco a svuotare le zucchine!!! Mi si rompono, ne ho già rotte tre…
-Chiedi a tuo padre…
-Mamma! Ti prego, dimmi perlomeno come credi lui lo faccia… Non lo posso svegliare per questo!
-Lascia perdere le zucchine, ora organizza tutto Tata Silvana…
-E no! Voglio svuotarle io…
-Va bene… Allora ripeto quello che dice papà: dividi le zucchine a metà e incomincia a svuotarle, sostenendole con tutta la mano, abbracciandole con le dita. Poi, con l’aiuto d’un cucchiaino da caffè incomincia a sollevare la polpa partendo dal centro, con delicatezza…
Mia madre fu interrotta dalla voce della Tata Silvana, la nostra cuoca:
-Il signore dice che dobbiamo avvertire le zucchine che le stiamo strappando i cuori…
-Quindi? Domandai.
-Sostieni con fermezza l’esterno -la pelle- perché altrimenti, sentendo che vuoi prenderti -troppo rapidamente- la loro parte più tenera, si rompono. Tuo papà dice che per arrivare al centro del loro corpo devi fendere senza spezzare, devi scavare senza spaccare.

-E tu mangi sempre così?
-Sì.
-A pranzo e a cena?
-No, io soltanto pranzo.
-E cosa ceni?
-Semi, frutta, una tisana…
-Allora tu non sai cosa sia andare a dormire come un mammifero, tu dormi come un uccello oppure come un crostaceo…
-Dovresti provarci… Perderesti peso.
-E chi se ne frega di perdere peso… Saranno cazzi miei se voglio rimanere ciccione!
-Hai ragione! Chi se ne frega! Quindi proviamo… Smetti di chiedermi cosa mangio e come cucino ciò che mangio! Proviamo!
Lei si alzò per andare a prendere il leggio e, mentre arrivava alle partiture, sentì che per tante persone era importante che lui dimagrisse. Tanto talento avrebbe respirato più liberamente se fosse sollevato da un peso che non era il suo. Pensò che avrebbe voluto dirgli le parole di Antonio Porchia: “L’inaddomesticabile dell’uomo, non è il male che c’è in lui: è il bene”. Ma tacque.

Roma, nei giorni in cui la pioggia saluta una partenza. 2010 – Maria A. Listur

To Be Fruit

-Carrots cut in sticks and steamed, cooked in butter, then rolled up in spinach leaves or chard, you put them one next to the other in a glass pan, you wet them with cooking cream, black pepper sprinkles and parmesan and finally in the oven until they turn golden on top and on the bottom.
-Served with?
-Kamut bread cut in circles, toasted, next to potatoes nests.
-Nests?
-Yes, boiled potatoes and mashed with skimmed milk and butter. You make a bowl with the potatoes and put a piece of fontina cheese in the middle. A strong heat in the oven and serve when the nests look as they have been dipped in the sun.

-Mom, I can’t scoop the zucchinis!!! They break, I have already broke three of them…
-Ask your father…
-Mom! Please, at least tell me how do you think he does it… I can’t wake him up for this!
-Let the zucchinis be, Silvana the nanny is going to do it…
-No! I want to scoop them myself…
-Alright… I am going to repeat what dad says: cut the zucchinis in half and start scooping them, holding them with the whole hand, embracing them with your fingers. Then, with the help of small spoon start lifting up the pulp starting from the center, delicately…
My mother was interrupted by the voice of Silvana the nanny, our cook:
-The master says that we have to warn the zucchinis that we are ripping their hearts…
-Then? I asked.
-Hold the external part firmly –the skin- because otherwise, feeling that you want to take –too rapidly- their softer part, they break. Your father says in order to reach the center of their body you have to split without break, you have to scoop without cracking them.

-Do you always eat like this?
-Yes.
-Lunch and dinner?
-No, I lunch only.
-And what do you dine with?
-Seeds, fruits, and an herb tea…
-Then you don’t know how it is to go to sleep like a mammal, you sleep like a bird or like a crustacean…
-You should try it… You would lose wait.
-Who cares to lose wait… It’s my fucking business if I want to stay fat!
You are right! Who cares! Let’s rehearse then… Stop asking what I eat and how I cook what I eat! Let’s practice!
She stood up to go to get the music stand and, while she was reaching the piano scores, she felt that for many persons it would have been important he would loose weight. So much talent would have breath more freely if he would have been lifted from a weight that wasn’t his. She thought she would have told him the words of Antonio Porchia: “The untamable part of man, it is not the evil in him: but the good”. But kept quiet.

Rome, in the days in which rain greets a departing. 2010 – Maria A. Listur

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