“Posso promettere di essere sincero, non di essere imparziale.”/“I can promise to be sincere, not to be impartial.”

Johann Wolfgang Goethe

-Non ti trovi insincera?
-No.
-Falsa?
-Se le persone non chiedono il tuo parere per quale motivo dovresti darlo?
-Non stiamo parlando di “persone” ma di “amici”.
-Sono persone e quando si tratta di dire qualcosa che contrasta con il loro modo di vivere o di essere non è tanto facile condividere…
-Mai?
-Tutto è soggettivo… Quando mi sono sentita ferita, se ho creduto servisse a qualcosa, ho preferito dirlo.
-Servire a qualcosa?
-Servire alla relazione… Alcune volte, sempre secondo la mia esperienza, non serve. Mi è capitato di avere le persone sedute davanti a me ma non nella relazione…
-Ah…
-… spesso capita che non si accorgono di aver creato distanze e le sentono quando la distanza diventa vuoto.
-Come fai a sapere quando tacere o dire?
-Sono superba negli affetti quindi ingenua, parto dall’alto, ho consapevolezza della mancanza di tempo non soltanto per il mio tempo piuttosto per il tempo della natura, per la sua stanchezza…
-Quindi?
-Quindi, non mi fermo lì dove le persone non si prendono la responsabilità dei loro atti, e invece di proporre come sanare ciò che hanno maltrattato chiedono cosa mai ti abbia allontanato.
-E dove metti i limiti affettivi degli altri?
-Quando si tratta di ricevere non ci sono molti limiti… I problemi scattano quando si dà per scontato che si può contare, che si possono perdere le delicatezze e la cura degli inizi, la “distanza nutriente”. Nel momento in cui una relazione diventa “tacita” e senza “galateo” io non ci sto.
-Mai.
-Mai.
-Quindi? Finisce?
-Non sempre, mi è anche spesso capitato che l’altra persona notasse la mancanza di cura e che facesse una proposta costruttiva quindi si è continuato, meglio di prima, cresciuti, delicatamente migliorati.
-E quando succede a te?
-Cosa?
-Di non curare l’altro?
-Sono stata messa tra gli adulti e le loro mancanze troppo presto nella vita perciò non so smettere di curare le relazioni, ho imparato per sopravvivenza. Ora posso non essere del “gusto” dell’altro tuttavia non smetto mai di ascoltare ma, se diventa tutto tacito, so che posso dire addio…
-E cosa succede con il tuo investimento affettivo?
-Sono cresciuta da orfana…

Parigi, 2017 – Quando il pettine si ammorbidisce per rispettare i nodi.

 

“I can promise to be sincere, not to be impartial.”

Johann Wolfgang Goethe

-Don’t you find yourself insincere?
-No.
-False?
-If people don’t ask for your opinion why should you give it to them?
-We are not talking about “people” but about “friends”.
-They are people and when it’s about saying something that contrasts their way of living or being it is not so easy to share…
-Ever?
-Everything is subjective… When I felt hurt, if I thought that it might have been of service, I have chosen to say it.
-Be of service?
-Be of service to the relation… Sometimes, always according to my experience, it is not necessary, it has happened to me that I had people seated in front of me but not in the relation…
-Ah…
-… it often happens that they don’t realize they have created a distance and they feel it when the distance has become emptiness.
-How do you know when to be quiet and when to say something?
-I am proud in the affections, therefore naïve, I start from above, I am aware of the lack of time not only mine but rather nature’s time, for its tiredness…
-So?
-So, I don’t stop there where people don’t take their responsibilities for their actions, and rather proposing to heal what they have mistreated they ask what was that made you distance yourself.
-And where do you place the others’ affection limits?
-When it is about receiving there are not many limits… The problems start when it is taken for granted that you can count on things, that you can lose the tenderness and the cure of the beginning. The “nutrient distance”. In the moment in which the relation becomes “implied” and with no “manners” you can count me out.
-Always.
-Always.
-So? It ends?
-Not always, it often happens to me that the other noticed his/her lack of care and that he/she made a positive proposition so we carry on, better than before, grown, gracefully improved.
-And when it happens to you?
-What?
-Not taking care of the other?
-I have been put among the adults and their shortages too early in life, therefore I cannot stop caring for the relations, I have learned to survive. Now I might not be in the “taste” of the other however I never stop listening but, if everything becomes implied, I know I can say goodbye
-And what happens with your affection investment?
-I have been brought up like an orphan…

Paris, 2017 – When the comb softens itself to respect the knots. (when it is not necessary to pay for all your sins)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...